Armonizzare l'atmosfera

ASSISI PRONTA AD ACCOGLIERE L’UOMO CHE VIENE DALLA FINE DEL MONDO

ASSISI PRONTA AD ACCOGLIERE L’UOMO CHE VIENE DALLA FINE DEL MONDO

ASSISI PRONTAASSISI PRONTA.

Chiesa stracolma di fedeli quella di San Damiano, dove come ogni mattina alle sette e mezzo viene celebrata l’Eucarestia, alla quale ho potuto partecipare, essendo ancora consentito l’accesso al traffico che dovrebbe essere poi impedito dalle sei di domani mattina se non prima.  

In bella vista, nella cappella, una Icone di Francesco, con ben evidenti i segni delle stimmate sulle mani e la scritta, molto semplice “Pater noster” che in effetti è un’ottima sintesi della vita e della spiritualità di San Francesco.

L’omelia del frate, a commento delle letture del giorno, ha toccato diversi punti importanti, la necessità dell’Annuncio Cristiano, preoccupazione costante del poverello di Assisi,  l’affermazione che Dio non è una idea ma una Persona, una Persona da incontrare e infine che incontrare papa Francesco significa incontrare Cristo.

Poche parole dette a pochi fedeli che pur riempivano la piccola cappella, ma tanto profonde quanto semplici.  In questa prospettiva di incontro con Cristo, la giornata di domani non sarà da vivere come fosse una giornata di grande impatto mediatico, ma come una giornata di grande impatto emotivo. Sì, sarà giusto emozionarsi per l’incontro con il papa che cercando Francesco e il suo messaggio di povertà evangelica porta agli uomini Cristo.

Assisi pronta, pronti sono i giornalisti, gli operatori dei media, i religiosi, il sindaco, le autorità, la protezione civile, …

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Barnaba Manassei le radici della lotta contro tutte le usure

Barnaba Manassei le radici della lotta contro tutte le usure

 Barnaba ManasseiBarnaba Manassei è un frate francescano che visse nel quindicesimo secolo in Italia Centrale. Nacque a Terni, presumibilmente nel 1398, da una famiglia che doveva essere assai influente nella zona, ed entrato nell’ordine francescano ebbe l’onore di ricevere la carica di guardiano o custode della Porziuncola proprio da San Bernardino da Siena, il santo predicatore del nome di Gesù, del quale abbiamo molte più notizie a causa la sua fama di santità, cominciata molto prima della sua morte. Ancora oggi si conservano un vasto numero di iconi, di cappelle, conventi e chiese a lui dedicate, non c’è chiesa francescana che non abbia almeno una immagine del santo senese con in mano la sigla del nome santo di Gesù: Jesus Homo Salvator.   

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Francesco da Francesco per rinnovare la chiesa

Francesco va da Francesco per rinnovare la chiesa

Francesco si spoglia davanti al suo vescovoFrancesco da Francesco.  La sala della spoliazione è stata la cornice più idonea per ospitare la conferenza stampa, ‘tecnica’, di presentazione di un evento che si pre-annuncia più storico del solito. Già, la parola storico oramai è abusata, il matrimonio o la partita del secolo, la visita storica, … Tutti termini che  ormai dicono nulla o quasi, eppure l’attesa giornata del prossimo quattro di Ottobre ad Assisi, merita questo aggettivo storico,  perché il papa Francesco non viene ad Assisi per fare una gita, un pellegrinaggio devozionale, ma per indicare la via  del rinnovamento e fare percorrere alla Chiesa strade nuove, che l’allontanino dalle incrostazioni del passato. La Chiesa di Papa Francesco seguendo le orme del poverello di Assisi deve ritrovare una nuova pentecoste, un nuovo sedersi dello Spirito tra i membri della sua Chiesa che realizzino il grido profetico di Papa Francesco: ‘come vorrei una chiesa povera per i poveri’.

E così il vescovo Sorrentino ha voluto raccontare che accogliendo una sua umile richiesta,  nel programma il papa ha inserito anche una visita nella sala della spoliazione. Luogo questo in cui non solo Francesco si spogliò, forse rischiando di finire bruciato vivo come eretico, ma luogo anche dove il suo vescovo lo accolse … [youtube]http://youtu.be/0fqBanTOAOg[/youtube]

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Canova Assisi un connubio ben riuscito da non perdere

Canova Assisi un connubio ben riuscito,  da non perdere!

Canova Assisi 2013-08-10 20.41.46
Canova Assisi: un immagine che rivela uno spirito patriottico nello scultore italiano?

Canova Assisi (nella pagina seguente la notizia del gesso restaurato)

Canova Assisi, un connubio fortemente voluto dal sindaco di Assisi e dall’intera città di Possagno che è scesa in forze per festeggiare l’inaugurazione della mostra, avvenuta lo scorso sabato 10 Agosto.

Tra i protagonisti della serata, un taciturno, ma non per questo poco simpatico anzi, Zeno Zoccheddu, curatore sapiente dell’esibizione, a cui sono andati i complimenti del sindaco di Possagno elargiti con un simpatico aneddoto. 

Queste le sue testuali parole: “mio figlio mi ha domandato come mai non esponiamo queste cose da noi”. Parole che dimostrano come la collocazione dei pezzi, i pezzi chiaramente sono tutti esposti a Possagno, ne cambia radicalmente l’anima.

 ( foto della mostra in fondo all’articolo nella pagina seguente  … )

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Non dica Ascesi, ché direbbe corto ma Oriente se proprio dir vuole …

Non dica Ascesi, ché direbbe corto ma Oriente se proprio dir vuole …

Non dica Ascesi ché direbbe corto ma Oriente se proprio dir vuole …
Non dica Ascesi, ché direbbe corto ma Oriente se proprio dir vuole … Il Sole nel campanile della basilica di San Francesco

Non dica Ascesi, ché direbbe corto ma Oriente se proprio dir vuole sono le parole del XI Canto del paradiso.

Questo canto è stato oggetto di una mia relazione ad un convegno organizzato, dal Movimento Carismatico, nel 1990, proprio ad Assisi, e che aveva per tema il Paradiso.

Non è che il sottoscritto sia una dantista, sono solo un appassionato di Dante Alighieri, che ho studiato al liceo e riscoperto da adulto, ascoltando per radio le lectio dantis di Vittorio Sermonti.

Queste  lectio che mi hanno accesso una passione per il sommo poeta che ogni tanto viene fuori, spingendomi a rileggere quella poesia che a scuola mi sapeva così astrusa e difficile e che ora invece mi pare dolce, armoniosa, musicale.

E così al convegno di carismatici, invitato a parlare del Paradiso di Dante da un amico che conosceva questa mia passione,  non pretesi di dare una lettura critica e scientifica del testo che scelsi di commentare, il canto XI del Paradiso di Dante, quello da cui sono tratte le parole Non dica Ascesi che direbbe corto. 

Cercai di fare una lettura spirituale e incarnata, ricordando fin dalle prime parole ai convenuti che essi avevano il privilegio di trovarsi:  Intra Tupino e l’acqua che discende del colle eletto dal beato Ubaldo…

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