Paraboloidi emozionali nella città degli angeli

Paraboloidi emozionali nella città degli angeli

Paraboloidi emozionali

Dulcis in fundo del convegno “Parabole, paraboloidi, sovrabbondanza e … Riflessioni sull’architettura umana e celeste” la relazione di uno degli autori del libro (Paraboloidi, un patrimonio dimenticato dell’architettura moderna) sui paraboloidi, Francesca Santarella, preceduta da una mia brevissima presentazione del libro e da una chiosa finale di Roberto Radicchia, già relatore nel medesimo convegno sul tema “Uomo e Territorio costruire una relazione sostenibile“.

Paraboloidi EmozionaliParaboloidi emozionali

La mia breve presentazione del libro che parla di una parte importante dell’architettura della Emozione che si contrappone a quella che oggi va più di moda e che si potrebbe chiamare architettura dello stupore perché tende a stupire a tutti i costi chi osserva l’opera.

 

La possibilità di fare qualcosa ad Ascoli è dovuta anche al fatto che ad Ascoli si trova uno dei soli tre paraboloidi presenti in Italia centrale dopo che quello sull’Alfina, come tanti altri del periodo, è stato demolito. Gli altri due sono a Nera Montoro (Terni) e appunto a Santa Maria degli Angeli, dove è stato trasformato in Teatro, grazie alla sapiente opera della comunità assisana, di cui fu testimone diretto e protagonista anche l’attuale vice sindaco Antonio Lunghi che ci ha brevemente raccontato la sua testimonianza sui fatti anche nel primo intervento di apertura del convegno stesso.

Paraboloidi emozionali: La relazione di Francesca Santarella  (dopo un minuto e mezzo di cattivo funzionamento del proiettore).

La retta è la linea degli uomini la Curva è la linea di Dio Antoni Gaudì:

Paraboloidi emozionali: La Chiosa finale di Roberto Radicchia

Claudio Pace Blogger Terni 21 Giugno sui Paraboloidi

L’Intervista a Francesca Santarella

 

 

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