Sorci verdi a Terni al convegno dei paraboloidi

Sorci verdi a Terni al convegno dei paraboloidi

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È proprio così, ovvero non proprio 😉  i sorci verdi non si sono visti, ma se ne è parlato in un convegno organizzato dal Centro Studi Malfatti ( che ha provveduto anche a fare le riprese che presto vedremo in rete) grazie ad un breve ed efficace intervento di Sergio Dotto, che ha presentato delle slide sull’Alfina, dove prima della seconda guerra mondiale era stato costruito un aeroporto militare con un Hangar a forma di Paraboloide progettato dal Nervi , utilizzato anche dai sorci verdi!

I sorci verdi erano infatti un’audace formazione militare dell’epoca che aveva come simbolo un topo verde e la cui fama è cristallizzata nell’espressione linguistica “vi faremo vedere i sorci verdi” e per una simpatica canzone degli inizi del secolo scorso …

(dedico questo filmato al carissimo gen. Aldebrano Micheli ieri presente e in prima fila al convegno sui paraboloidi) 

sorci verdi al caffè cavour

Sorci Verdi Uno dei gestori del nuovo locale del caffè Cavour in via Cavour a Terni, che ha offerto l’aperitivo ai convegnisti in mezzo all’ing. Radicchia e la scrittrice Francesca Santarella. Accanto i responsabili del Centro Studi Malfatti, Danilo Stentella e Edoardo Mazzocchi che da anni promuovono battaglie per la conservazione e il recupero dell’archeologia industriale

Sergio Dotto ha mostrato foto davvero interessanti con i particolari dell’interno dell’Hangar di Torre Alfina, un’opera architettonica, purtroppo andata perduta dopo la seconda guerra mondiale, e lo ha fatto prima dell’intervento centrale di Francesca Santarella e subito dopo gli interventi del professore di tecnica delle costruzioni, Marco Mezzi, e dell’ingegnere strutturista Roberto Radicchia, che ha parlato dell’importante recupero del paraboloide Montedison di Santa Maria Degli Angeli.

Quest’ultimo, incalzato da una domanda del pubblico, ha dato anche le cifre economiche in vecchie lire di quello che è stato il costo dei lavori, circa due miliardi di vecchie lire, un costo assolutamente accettabile in considerazione anche del fatto che si è mantenuto un manufatto di grande valore storico.

La domanda infatti, rivolta da un addetto ai lavori che ha posto il problema come un problema di attualità locale, per via di Papigno, era sui costi del rifacimento di una struttura di archeologia industriale per portarla fino all’ usufruibilità garantendo la conformità sismica della struttura, problema trascurato all’epoca della costruzione …

Il caso di Assisi fu un caso di successo, i conti sui costi tornarono, ed oggi i problemi tecnici dei materiali per restaurare armonicamente il cemento armato e altre strutture simili, sono più risolvibili di quindici anni fa.

C’è una evoluzione continua di soluzioni che permettono di fare cose prima impensabili e trovare quel giusto compromesso tra nuovo e antico che non sempre a Terni è stato realizzato vedi il caso del ponte sul canale Cocchi e la volontà politica di distruggere la Passerella Telfer e parte degli edifici contigui ad essa del sito di archeologia industriale di Papigno.

Ed è stato proprio bello questo confronto,  corretto per carità, ben moderato dall’esperto giornalista Italo Conti che se ci fosse stato un pericolo reale di vedere i sorci verdi in sala nelle discussioni l’avrebbe sicuramente ben gestito.

Un confronto  che ha fatto capire l’importanza del libro della Santarella, valorizzare un patrimonio tutto italiano quello dei paraboloidi, che appartiene (parole del prof. Mezzi)  all’architettura emotiva, quella capace di recuperare con la materia anche la memoria soprattutto la memoria del lavoro, oggi surclassata dalla architettura dello stupore, quella che costruisce con effetti speciali che stupiscono chi osserva le strutture.

Se volete una conferma di questi concetti andate a dare una occhiata alla pagina facebook dedicata all’evento: non appena Sergio Dotto ha messo su una foto del paraboloide di Nera Montoro,  è comparso un messaggio di un lavoratore che ha scritto: Ed io ci ho anche lavorato in quel magazzino“.

Dopo il convegno siamo stati invitati dal nuovo gestore del Bar Cavour, che festeggiava e pubblicizzava appunto il cambio gestione dello storico bar posto al centro di Terni, e nel bar anch’esso con degli storici e caratteristici archi, ci siamo fermati per il classico aperitivo serale del dopo convegno.

Convegno terminato solo dopo gli inviti cortesi del cortese personale a lasciare la sala perché tra amici vecchi e nuovi eravamo tutti li a continuare a parlare di paraboloidi …

In questo contesto ho rubato a Francesca qualche minuto per spiegare in più brevi video,  cosa sono i Paraboloidi, l’importanza di quelli più vicini a noi, Nera Montoro, Assisi e Ascoli, …

Francesca ha risposto con la stessa semplicità, umiltà e simpatia con cui ha mostrato le slide del suo certosino lavoro sui Paraboloidi che ci ha mostrato al convegno,  nella pagina seguente  i brevi video realizzati …

Claudio Pace Terni 9 Maggio 2015 Sorci Verdi

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