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Architettura celoterrena i segreti del Cantico delle Creature

Architettura celoterrena i segreti del Cantico delle Creature

Architettura celoterrena

Architettura celoterrena 2La lettura del Cantico delle Creature da parte di Emore Paoli, è stato l’inizio della prima relazione del convegno sull’Architettura Umana e Celeste, “Parabole, paraboloidi, sovrabbondanza e …” a cui è seguita una interessante spiegazione sulla struttura dei versi, della loro architettura celoterrena.

Il prof. Emore Paoli ha trattato anche del problema dell’attribuzione a San Francesco del Cantico delle Creature se questa non debba tenere conto anche di un altro frate, frate Pacifico citato nelle fonti francescane come un poeta, un maestro nei versi, e che potrebbe avere dato una sistemata ritmica ai pensieri e le preghiere, meglio dire le lodi, che Santo Francesco sentiva nel cuore.

Il Cantico delle Creature ha avuto dunque una sua genesi e, secondo una delle biografie di San Francesco, è venuto fuori dopo un periodo abbastanza turbolento della sua vita, un periodo in cui Francesco si è sentito davvero abbandonato dal Signore e molto deluso anche dal comportamento dei suoi compagni, che non riuscivano a comprendere fino in fondo la portata del suo modo, assai radicale, di seguire il Santo Vangelo.

[youtube]https://youtu.be/tbRln2_bY9w[/youtube]

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Laudato sii mi Signore, per tutto lo amore …

Laudato sii mi Signore, per tutto lo amore …

Laudato Sii Mi SignoreLaudato sii mi Signore, per tutto lo amore

che hai profuso nel tempo e nello spazio,

 nella materia e nello spirito,

e nel Suo Pensiero quando ti sei reso conto

che il Suo Desiderio di amore voleva una prova

una prova d’amore perfetto, che sapesse vincere la Vostra Perfezione.

 

Laudato sii mi Signore perché hai penetrato il Suo Pensiero,

che voleva ma non imponeva,

che chiedeva ma attendeva,

e ti facesti uomo, e ti facesti creatura

nella prima delle creature concepita dal vostro amore

per la quale faceste l’intero creato e lo destinaste alla stessa vostra gloria.

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Paraboloidi Angelani un nuovo convegno alla sala medicea

Paraboloidi Angelani un nuovo convegno alla sala medicea

Paraboloidi Angelani   Clicca QUI per aderire e diffondere l’Evento FB

Clicca QUI per vedere il filmati dell’introduzione al convegno sui paraboloidi angelani da parte del vice Sindaco di Assisi Antonio Lunghi.
Clicca QUI per vedere i filmati dell’intervento di Emore Paoli su “L’Architettura Celomondana: Il Cantico delle Creature”.
Clicca QUI per vedere i filmati dell’intervento di Roberto Radicchia su Uomo e Territorio, costruire una relazione sostenibile
Clicca QUI per vedere i filmati dell’intervento di Ubaldo Mastromatteo sull’ Entropia negativa nel mistero della vita
Clicca QUI per vedere i filmati dell’intervento di Francesco Bindella sulle parabole e la sovrabbondanza 

Clicca QUI per vedere i filmati dell’intervento finale di Francesca Santarella e Roberto Radicchia sui Paraboloidi Emozionali

Convegno sui paraboloidi angelani bozza in
Paraboloidi Angelani manifesto provvisorio per il definitivo con il patrocinio concesso dalla Città di Assisi vedi il file pdf sopra

Come ormai prassi consolidata mediante questa pagina nel blog, pagina che di tanto in tanto verrà aggiornata, lanciamo ufficialmente il prossimo convegno sui Paraboloidi che si richiama idealmente a quello celebrato a Terni ma che mossi dalla vicinanza della Basilica di Santa Maria degli Angeli, amplierà il tema molto importante dei paraboloidi trattato nel libro di Francesca Santarella, spaziando sui temi della spiritualità, dell’architettura umana e celeste .

Grazie all’ospitalità della Pro Loco di Santa Maria Degli Angeli, tra i promotori dell’evento,  il convegno si terrà nella sala Medicea che si trova proprio di fronte alle fontane medicee che costeggiano la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dove abbiamo tenuto, lo scorso anno, il convegno su Frate Focu,

Basilica che custodisce un edificio sacro a forma di paraboloide, la Porziuncola, come si può osservare anche dalla foto messa in locandina che mette in evidenza i paraboloidi angelani.

La scelta di Santa Maria degli Angeli come luogo per celebrare i paraboloidi è condizionata anche dal fatto che di Santa Maria Degli Angeli è il paraboloide della Montedison, oggi teatro Lyrick, un successo nel campo della conservazione dell’immenso patrimonio italiano dell’archeologia industriale.

Quello di Santa Maria Degli Angeli, accanto a quello di Nera Montoro e di Ascoli, è uno dei pochi paraboloidi rimasti in piedi nell’Italia Centrale.

E se vi aggiungiamo anche quello della Porziuncola, i paraboloidi angelani sono due!

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Greccio un incanto nella valle reatina non solo a Natale

Greccio un incanto nella valle reatina non solo a Natale

Greccio

[youtube]https://youtu.be/hy5K8MDx8l0[/youtube]

Da quando hanno aperto le due gallerie della Terni-Rieti, la tanta contestata galleria Tescino perché costruita sotto una discarica e la galleria delle Marmore, il santuario francescano di Greccio dista solo 21 chilometri da casa mia, che saranno anche di meno non appena completeranno i lavori, da tanto tempo ‘in corso’, per collegare  l’ultimo tratto della strada veloce, quello che collegherà la galleria Marmore alla strada veloce che per chi viene da Rieti si interrompe bruscamente in prossimità del lago di Piediluco.

E così, il santuario di Greccio, famoso perché in esso Francesco inventò il presepe, è davvero a portata di mano, e in questi periodo di caldo anticipato la voglia di farci un salto la Domenica Mattina è davvero tanta.

Greccio 4Voglia che ho soddisfatto oggi, festa della Mamma, fermandomi dopo la Messa nel luogo preciso dove Francesco, volle quella memorabile Messa di Natale del 1223, dove cantò, da Diacono ( unico caso in cui viene citato come tale) il santo Vangelo.
E’ un luogo incantevole, visitato anche da San Giovanni Paolo Secondo, che nella grotta del presepe, si è fermato in ginocchio a pregare come attesta una foto che è appesa nel corridoio vicino alla grotta.

Un luogo di silenzio, dove il frate del quadro dipinto nella grotta, pare essere abbastanza obbedito almeno oggi  …

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Expo2015 Pane Anche di pane vive l’uomo …

Expo2015 Pane Anche di pane vive l’uomo …

Expo2015 Pane

Date a Giuseppe Cassio ciò che è di Giuseppe Cassio, ovvero se avete la fortuna di conoscerlo ed avete qualche domanda da fare sulla storia di Terni, soprattutto sulla storia ecclesiale, sulle chiese, i loro dipinti, … non dovete altro che chiedere a Cassio e lui vi dirà ogni cosa …

Così devo riconoscere pubblicamente, dalle sue ho preso spunto per il mio sulla legenda umbra ma soprattutto su San Bavone un dipinto votivo della chiesa di San Giovanni preso la Rocca San Zenone venuto alla luce dopo il recente restauro.

Non avevo proprio idea chi fosse questo santo cacciatore.

È bastata una telefonata con Giuseppe Cassio per risolvere il mistero per sapere il nome del santo con il bastone e il falcone e più facilmente rintracciare le notizie che collegano una chiesa del cammino francescano, di Assisi verso Roma, con il mondo dei paesi bassi e delle fiandre dove San Bavone è decisamente più conosciuto …

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