Vescovo Francescano per Terni nominato dal papa mons. Vecchi lascia

Vescovo Francescano per Terni nominato da papa Francesco

Vescovo Francescano per Terni

Cosa ci si poteva aspettare dal cappello di Papa Francesco per la diocesi di Terni, Narni e Amelia circa la nomina del nuovo Vescovo? Un Vescovo francescano per Terni! Giuseppe Piemontese, un frate francescano che succede non direttamente al precedente, Mons. Vincenzo Paglia, ma ad un amministratore apostolico mons. Vecchi che dal Febbraio del 2013 che si è prodigato per coprire, anche con l’aiuto dello IOR, i debiti che la diocesi di Terni-Narni-Amelia si è trovata al momento della partenza di Paglia. Su queste vicende il Fatto quotidiano è uscito con il suo pezzo definendo, impietosamente, Terni la diocesi del Buco e parlando della promozione di Mons. Paglia come del classico ‘promoveatur ut moveatur’ e interpretando infine come un richiamo alla povertà la scelta di nominare vescovo un francescano.  …  

Vescovo Francescano per Terni Ma la presenza di Mons. Vecchi non è stata sentita a Terni solo, per le questioni di carattere economico, è stata una presenza pastorale molto apprezzata dalla gente  che nell’accento bolognese e nei modi fare dell’amministratore percepiva un po’ di suoni  e maniere dell’Emilia Romagna, della schiettezza e semplicità delle gente di quella regione che non la manda a dire quando la deve dire e quando la dice, la dice davvero tutta.  

Papa Francesco durante l’udienza concessa alla diocesi di Terni ha avuto parole di apprezzamento per lui: Saluto il vostro Pastore, Mons. Ernesto Vecchi, lo ringrazio per le parole che mi ha rivolto e soprattutto per il servizio che rende alla Chiesa di Terni-Narni-Amelia. E’ un servizio che fa nel momento della sua vita in cui aveva il diritto di riposare, e invece di riposare continua a lavorare: grazie, Mons. Vecchi, grazie tante! […]  all’ udienza per il 130 delle acciaierie

Radio Vaticana Web con poche parole, racconta del vescovo pugliese che è stato custode del Sacro Convento di Assisi, (clicca QUI per leggerle) ma  la nomina di un Vescovo Francescano per Terni richiama alla mente l’unico episodio (vedi in fondo pagina) delle fonti francescane ambientato a Terni, in cui il Vescovo di Terni presenta (chissà forse davanti  la chiesa di San Cristoforo) Francesco come un illetterato e semplice di cui lo Spirito si serve per il bene della Chiesa, e Francesco, che proprio illetterato non era tanto che scrisse il Cantico delle Creature, invece di offendersi ringrazia, con molta umiltà il Vescovo di Terni, dicendo che finalmente c’era una persona che diceva di lui quello che doveva essere detto.  

Chissà se Francesco, che era dotato di uno spirito profetico molto proiettato in avanti, avrebbe mai potuto immaginare che uno dei suoi frati sarebbe diventato il successore di quel vescovo nella cattedra di San Valentino?   

Claudio Pace Blogger Terni 17 Aprile 2014  su un Vescovo Francescano per Terni 

Dalle Fonti Francescane 

IL VESCOVO DI TERNI

1659 103. Una volta mentre predicava al popolo di Terni nella piazza davanti all’episcopio,
il vescovo della città, uomo saggio e spirituale, assisteva al sermone. Terminato che fu, il
vescovo si alzò e, fra altre parole di Dio, rivolse al popolo questa esortazione: « Da quando
cominciò a piantare e edificare la sua Chiesa, il Signore non ha mai cessato d’inviare uomini
santi, i quali con la parola e l’esempio l’hanno sostenuta. E in questi ultimi tempi egli ha
voluto illuminarla per mezzo di questo uomo poverello, semplice e illetterato »–e così
dicendo mostrava con il dito Francesco a tutto il popolo–. « Per questo siete tenuti ad amare
e onorare il Signore, e a guardarvi dai peccati: poiché non ha fatto a tutte le nazioni un dono
simile >>.
Concluso che ebbe il discorso, il vescovo scese dal luogo dove aveva parlato ed entrò
con Francesco nella chiesa cattedrale. Allora il Santo si inchinò davanti al vescovo e si prostrò
ai suoi piedi dicendo: « In verità ti dico, messer vescovo, che finora nessuno mi ha fatto a
questo mondo un onore grande come quello fattomi oggi da te. Gli altri dicono:–Questo è un
santo uomo!–, attribuendo gloria e santità alla creatura e non al Creatore. Ma tu, da uomo
sagace, hai separato la materia preziosa da quella vile ».

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