Armonizzare l'atmosfera

Cani e cascata un appello al sindaco di Terni per uno spazio riservato ai cani

Cani e cascata un appello al sindaco di Terni

Cani e Cascata

La possibilità di entrare gratuitamente dentro il parco della cascata stesso

ed usufruire delle belle passeggiate a contatto diretto con l’acqua e il bosco.

è una cosa molto bella che viene concessa gratuitamente ai residenti del comune di Terni,

e che potrebbe essere estesa anche ai residenti dei comuni limitrofi alla cascata,

Montefranco, Arrone e Ferentillo, e anche a chi è nato a Terni, e per ragioni di lavoro per esempio,

vive in altre parti del mondo lasciando qui un pezzo della sua vita e dei suoi ricordi.

È una concessione molto importante, perché permette ai residenti di non perdere il contatto con le cose più belle che gli appartengono,

che in qualche altra parte invece vengono concesse solo ai turisti, rubandole di fatto alla gente del posto.

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Originali dalla nascita alla morte il messaggio di Carlo Acutis si diffonde…

Originali dalla nascita alla morte il messaggio di Carlo Acutis si diffonde…

Originali
Originali non fotocopie l’immagine di un santo “Alter Christus” raffigurato nelle pareti del santuario della Spogliazione ad Assisi. “La santità è apparsa più che mai la dimensione che meglio esprime il mistero della Chiesa. Messaggio eloquente che non ha bisogno di parole, essa rappresenta al vivo il volto di Cristo.” San Giovanni Paolo II Novo Millenio Ineunte

Traslazione del corpo di Carlo Acutis 6 4 2019 Io c’ero!

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Misericordia Continua il cammino verso una era nuova di Misericordia

Misericordia Continua il cammino verso una era nuova di Misericordia

Misericordia Continua

misericordia continua franca cornado
Dalla Spiritualità di Franca Cornado :   Dio di Misericordia trasferisciti in noi;    Dio di Amore trasferisciti in noi;        Dio di Sapienza trasferisciti in noi;  Dio di Verità trasferisciti in noi;        Dio di Pazienza trasferisciti in noi;  Dio di Unità trasferisciti in noi;          Dio di Pace trasferisciti in noi;              Dio di Umiltà trasferisciti in noi;        Dio di Carità trasferisciti in noi;          Dio di Fortezza trasferisciti in noi;    Dio di Salute trasferisciti in noi;        Dio di Carismi trasferisciti in noi. Signore Iddio della mia giovinezza, ringiovanisci i nostri cuori per amarti in modo nuovo, ringiovanisci le nostre menti per pensarti in modo nuovo, ringiovanisci le nostre forze per servirti in modo nuovo.

Finisce oggi l’anno santo della Misericordia caratterizzato da eventi dolorosi come l’attentato di Nizza, gli eventi sismici di Amatrice e Norcia, il perdurare di guerre e persecuzioni in Medio Oriente e da eventi politici importanti come la Brexit e l’elezione di Trump negli Stati Uniti D’America, le cui conseguenze valuteremo negli anni che verranno.

Fatima

E intanto si sente parlare già dei cento anni dell’apparizione della Madonna a Fatima, apparizione che la chiesa ha riconosciuto ufficialmente pubblicando e commentando il famoso terzo segreto di Fatima.

Ma si è fermata a Fatima l’opera della Madre di Gesù?

Difficile crederlo, difficile credere che la Madre abbia solo straordinariamente voluto avvisare del gran male che si sarebbe abbattuto sulla terra, se gli uomini avessero continuato a respingere la Misericordia di Dio e continuato a vivere dimenticandosi di Dio e degli altri uomini, sostituendo l’ Io Sono (che è il nome di Dio) con il proprio “Io”.

Fede e Misericordia Continua

E d’altra parte la domanda principale che Gesù stesso poneva ai suoi discepoli e mediante il Vangelo pone agli uomini di ogni generazione è :

“Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà ancora la fede sulla terra?”.

Una Fede che non può essere sminuita dal considerare la Misericordia di Dio infinita, che bene o male salva tutti, perché se non salvasse tutti sarebbe un Dio cattivo.

Dio non è cattivo ma giusto e la sua Misericordia è infinità, è vero, ma solo verso chi ha il cuore contrito.

Dio con la sua Misericordia salva i cuori contriti! …

Il cuore infatti, a forza di contrirsi, finisce per ‘contrarre’ un patto con Dio: quello di non peccare più!

Claudio Pace 20 Novembre 2016 su Misericordia Continua nell’ultimo giorno del giubileo della Misericordia

misericordia continua
All’inizio del Giubileo della Misericordia, nessuno avrebbe mai pensato di attraversare questa porta santa che si trova nella tensostruttura di Norcia … e che ho attraversato insieme a quelle dell’Ospedale di Terni, Cattedrale di Terni, <Cattedrale di Spoleto, Cattedrale San Rufino di Assisi, Porziuncola, Basilica della Santa Casa di Loreto, Santuario  di San Gabriele dell’Addolorata, Basilica di Santa Rita a Cascia, Collevalenza, Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, Scala Santa e Basilica di San Pietro a Roma

 

Mater Misericordiae social fama di un not official logo

Mater Misericordiae social fama di un not official logo

Mater Misericordiae

Misericordes Sicut Pater

Vi è piaciuto il logo del giubileo?

Opera del gesuita Padre Marko I. Rupnik, il logo che riporta la frase del vangelo di Luca (Lc 6,36) “Siate Misericordiosi come lo è il Padre Vostro”, mette insieme diverse parabole e pericopi del vangelo della Misericordia.

Dalla parabola del buon Samaritano, come suggerisce l’immagine dell’uomo soccorso dal Cristo Samaritano, a l’immagine del buon pastore del Vangelo di Giovanni, alla parabola del buon pastore che va in cerca della pecora perduta e gioisce quando la ritrova.

Davvero geniale vedere come un’immagine riesce a descrivere insieme almeno tre brani così importanti e indirettamente la prima sentenza delle beatitudini ‘Beati i misericordiosi perché troveranno Misericordia’, la parabola dei figlioli e del padre prodigo (perché sono tutti e tre prodighi specie il padre che non esita ad ammazzare il vitello grasso per il figlio ritrovato) e il “Padre Nostro“.

L’idea grafica poi di sovrapporre l’occhio del Cristo con quello del povero, quasi una tensione a identificare i due personaggi richiama anche il giudizio finale del Vangelo di Matteo (Mt 25,31-ss)  dove il Cristo giudice si identifica con il più piccolo dei fratelli perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,  nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Insomma un logo, un disegno ad alta densità biblica e scarno e simbolico nei segni, in modo assai distante da quella che può essere per esempio l’iconografia bizantina, che pure vagamente richiama, come quella classica italiana per esempio, esprimendo una modernità che può piacere o non piacere ma che ormai ha segnato un epoca storica e che forse a chi non piace, con il tempo piacerà … 

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