Deformazioni Spazio Temporali una conferenza di Gianni Cherubini

Deformazioni Spazio Temporali una conferenza di Gianni Cherubini

Deformazioni Spazio Temporali

Per l’intervento del prof. Cherubini al secondo convegno Assisi nel vento clicca QUI

In fondo a questa pagina una interessante conferenza del professore Gianni Cherubini

che ho seguito lo scorso sabato a Roma sulla teoria delle Deformazioni Spazio Temporali

e sui risultati sperimentali ottenuti colpendo con dei non meglio specificati raggi ‘sonori’

il mercurio contenuto in stato liquido dentro una boccetta.

Sonolificandolo, se così si può dire, ottenendone  il passaggio dalla stato liquido allo stato solido

e insieme al passaggio di stato, la trasmutazione ovvero metamorfosi

di parte del Mercurio, certificata dalla presenza di elementi d diverso materiale decisamente inattesi …

Il filmato offre molti spunti di riflessione provo ad elencarne alcuni.

Spunti di riflessione

Ci sarà un modo, sviluppando le conoscenze scientifiche sui fenomeni di trasmutazione,

per risolvere il problema dell’inquinamento causato dagli incidenti avvenuti

o che possono avvenire nelle centrali nucleari o peggio ancora per l’uso scellerato delle armi nucleari?

La scienza forse potrà finalmente dare risposte positive alla risoluzione del problema delle scorie nucleari?

Problema assai sentito soprattutto qui da noi in Italia che siamo stati tra i primi produttori di energia nucleare

e che adesso abbiamo bandito completamente questo tipo di energia

non senza aver risolto completamente il problema delle scorie già prodotte.

Ma non è solo la ‘decontaminazione del nucleare’ la prospettiva, viene da chiedersi se

sarà possibile produrre sinteticamente le sempre più costosissime terre rare.

Prospettive future

Ascoltando le parole del professore poi mi chiedevo tra me e me medesimo se in futuro non

sarà possibile produrre ‘carburante radioattivo’ ma mantenerlo in status ‘non radioattivo’ fino al momento dell’uso.

Mi chiedevo anche se un giorno si useranno depositi di Mercurio, data l’estrema

( almeno dal punto di vista teorico) facilità di poterlo trasmutare in altro genere di materia,

per stoccare quel carburante metallico

che insieme ad altri carburanti metallici potrebbe realizzare quello che fu il titolo del primo convegno Lenr di Terni del 2013:

Dall’Energia per la fabbrica del metallo al metallo per la fabbrica dell’energia.

Carburante che potrà essere utile per viaggiare all’interno

e oltre il sistema solare nel quale ormai ci sentiamo troppo confinati e

che vorremmo oltrepassare non solo con i nostri oggetti ma con i nostri corpi.

Questi cambiamenti di prospettiva, non solo teorici, ma anche tecnici,

per ora confinati nei laboratori di fisica potranno diventare quotidianità?

Io credo di sì … e più presto di quello che pensiamo.

Imparando a trasmutare la materia, passeremo  a trasmutare non solo i metalli

ma altri elementi non metallici chissà la stessa acqua del mare.

Tra non molto magari viaggeremo con una sorta di treni immersi nell’oceano

che dall’acqua stessa del mare, trasmuteranno quegli elementi che gli serviranno per muoversi,

senza sporcare per nulla il mare con cui, viaggiando si entrerà in simbiosi,

avendo per esso lo stesso rispetto che si aveva quando per solcarlo si usava  solo la forza del vento e delle braccia.

Fin qui i sogni …  a seguire la realtà odierna descritta nella conferenza di Gianni Cherubini e di Fabio Cardone

Buona visione.

Claudio Pace Terni 27 5 2018

 

2 Comments

  1. Pietro cerreoni 31/05/2018
  2. Ubaldo Mastromatteo 31/05/2018

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