Cyberleghismo nei tweet di Matteo Salvini

Cyberleghismo nei tweet di Matteo Salvini

Cyberleghismo

Cyberleghismo il tweet di Matteo Salvini che propone una pena corporale per l’autore del crimine

Cyberleghismo

Esiste la Cyberteologia e non l’ha inventata il gesuita Padre Spataro, ha solo definito un fenomeno esistente dandone un nome assai accattivante, esiste il Cyberbullismo, esiste anche il Cyberleghismo, ed è quello con cui mi piacerebbe definire i tweet di Matteo Salvini, che tanto piacciono al popolo della rete perché molto popolari e molto da bar, nel senso che sono gli stessi commenti che potresti sentire al bar quando si sentono notizie drammatiche del tipo di quella del ragazzo napoletano a cui dei bulli hanno massacrato il colon sparandogli dentro l’ano con una pistola ad aria compressa. 

E’ una notizia che indigna, che Salvini non poteva farsi sfuggire per diffondere la sua concezione leghista, in questo caso eccezionalmente non rivolta contro i terroni o gli immigrati, visto che terrone anche era una vittima, ma proponendo una giustizia sommaria, un fai da te,  facciamo provare, a chi ha commesso il misfatto, lo stesso dolore che ha provato la vittima.  Ecco le parole scritte da Matteo Salvini sul suo tweet: …

“Sei troppo grasso”, e allora gli abbassano i pantaloni, gli infilano una pistola ad aria compressa da dietro e gli perforano l’intestino.
Gravissimo a Napoli un ragazzino di 14 anni, fermati i tre aggressori di 24 anni.
Per il bimbo aggredito, un augurio e una preghiera.
Per gli aggressori, oltre a trent’anni di galera (ma visto che siamo in Italia, chissà…) mi verrebbe anche la voglia che qualcuno facesse loro provare la stessa violenza che hanno imposto a quel bimbo.
Pazzesco, in che mondo viviamo.  

Si noti la finezza dell’augurio e della preghiera per la vittima.

Comunque sia il tweet ha fatto bingo, al momento della fotografia che ho scattato aveva avuto ben 59205 mi piace e 13031 condivisioni. ed è facile prevedere che il consenso crescerà ancora e non solo in rete, anche, ed è quello che più conta, nelle urne, dove il partito di Salvini gode di ottima salute e di un trend positivo che se continuasse e riuscisse a sorpassare la barriera del Rubicone, verso sud, potrebbe facilmente raggiungere e superare i pentastellati che cominciano ad avvertire il peso di una presenza parlamentare che forse comincia ad essere considerata sterile e inconcludente dando l’impressione di non volere fare quel passo in avanti necessario per incidere nel complicato mondo della politica italiana.  

Questa la mia risposta che ho voluto riportare sul blog, per non farla perdere nel mare magnum dei commenti per lo più osannanti alla voglia proibita di Matteo Salvini:

Sono voglie pericolose Matteo Salvini quelle di far provare agli aggressori le stesse atrocità che hanno inflitto agli aggrediti, ci riportano alla legge del taglione e a modi di fare più simili alla Sharia che tanto combatti che non ai codici penali che sono frutto di un cammino di una civiltà che è davvero pericoloso fermare. Facciamo funzionare le leggi, miglioriamo, ma non perdiamo il senso dello stato, della giustizia e del recupero della persona altrimenti andiamo verso il baratro.

In pratica senza accorgersene, Salvini ha usato lo stesso modo di ragionare dei fondamentalisti islamici ad esempio, che tanto combatte, ma il guaio è che non se ne accorge quasi nessuno dei suoi.

Altro argomento forte del Cyberleghismo è un deciso no al Mar Nostrum e a qualunque cosa possa favorire il fenomeno dell’immigrazione, argomenti su cui non hanno tutti i torti anche se non credo sia giusto ignorare la disperazione di popoli in cui con la primavera araba voluta dall’occidente abbiamo portato instabilità, violenze di ogni genere come quelle che porta la guerra.

E infine il #NoEuro, il piatto forte del Cyberleghismo, del tutto eguale a quello che esprime Beppe Grillo che addirittura vuole un referendum che per avere, salvo che non voglia fare un cyberreferendum consultivo, non si modifichi la costituzione italiana.  

Ma come Salvini e Grillo vogliano uscire concretamente dall’Euro non è molto chiaro, perché nemmeno a me piace l’Euro come è stato fino ad oggi, una moneta senza un governo europeo eletto dei popoli e in grado di governare per conto loro un economia europea, delegando di fatto alla banca europea una prerogativa non sua, ma sono ben consapevole che uscire da soli dall’Euro oggi come oggi sarebbe andare incontro ad un sicuro default senza considerare che lo stesso potrebbe trascinare a catena tutta l’economia europea, creando le condizioni per vedere dopo un secolo, gli eserciti europei schierarsi l’uno contro l’altro.  

Insomma il Cyberleghismo non mi convince proprio, la lega senza Bossi mi pare davvero caduta descisamente in basso, dal punto di vista dei contenuti politici.

Bossi aveva sì dei toni e dell’espressioni assolutamente non condivisibili (come diceva Arbore razzolano bene ma predicano male) ma alla fine, politicamente parlando, ha saputo fare una  politica responsabile (più o meno condivisibile) accanto e a sostegno di quella di Silvio Berlusconi.

Matteo Salvini che prima o poi raccoglierà i frutti del suo Cyberleghismo, quello che farà di buono in politica è tutto da vedere,  temo però che l’eccessivo movimentismo e laederismo della politica contemporanea, sempre più costretta a piacere nel breve tempo  di un tweet che a costruire un lungo e tortuoso percorso di riforme vere che possano davvero rispondere ai veri problemi della gente, metterà in ginocchio il nostro bel paese allontanando sempre più il tempo di uscita dal tunnel della crisi.

Claudio Pace Blogger Terni 12 Ottobre 2014 sul Cyberleghismo

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