Antonio Socci e la presunta protesi alla gamba di papa Francesco

Antonio Socci e la presunta protesi alla gamba di papa Francesco

Antonio Socci

Antonio SocciStamattina ho visto sul profilo Twitter di Antonio Socci un post dei suoi che criticava Papa Francesco, anzi Bergoglio come suole chiamarlo,  perché seduto davanti al Santissimo  Sacramento nel duomo di Milano.

Ecco il link https://twitter.com/AntonioSocci1/status/845565446623559680

“Nel Duomo di Milano. Bergoglio (SEDUTO) davanti al Santissimo. Come sempre seduto.” scrive Antonio Socci,  pubblicando come foto due ritagli presi dal Corriere della Sera.

Un Twit al quale non ho saputo resistere alla tentazione di rispondere:

@AntonioSocci1 Non giudicare e non sarete giudicati è del 3/36 a quella età si hanno seri problemi alle gambe

Il mio, che riporto in fondo alla pagina, voleva essere un invito a riflettere se i toni usati nei confronti di una persona che ha superato gli ottanta anni non erano andati oltre il buon gusto.

Risultato del mio post?

Eccolo …

Antonio SocciBannato!

Bannato da Antonio Socci.

Me ne farò una ragione.

Anche se devo dire sono molto dispiaciuto dall’atteggiamento di Antonio Socci e di altri  che non lesinano critiche, alle volte pretestuose nei confronti di Papa Francesco, come questa del suo non inchinarsi davanti al Santissimo.

Critiche che si manifestano con disprezzo a partire dal chiamare Papa Francesco con il suo cognome Bergoglio, come a dire che non lo si riconosce come Papa, nonostante le dimissioni di Papa Benedetto che si continua a proclamare come il vero papa, mancandogli profondamente di rispetto e disobbedendo in modo grave alla stessa volontà del papa emerito che espresse le sue liberamente quando era papa e alla chiesa stessa che ha seguito scrupolosamente le sue antiche regole nell’eleggere il nuovo papa proprio perché papa Benedetto, liberamente, rassegnò le sue dimissioni.

Le gambe di papa Francesco

Nell’udienza presso la sala Clementina dello scorso ventisei novembre, che Papa Francesco ha concesso ai partecipanti al convegno della fondazione Ratzinger alla quale ho avuto il piacere e l’onore di partecipare, avevo notato la difficoltà di salire e scendere gli scalini da parte del papa e la sua sofferenza evidente nel muoversi, perfino nel sedersi.

Domandai ad un sacerdote presente in sala questi mi ha risposto che il papa ha un problema ad un ginocchio mentre un altro che lo conosce forse un po’ meglio, in un’altra occasione, mi ha parlato invece di una protesi all’anca.

Quale sia il vero male alla gamba del papa, non credo sia stato reso pubblico e credo che il papa giustamente non lo voglia far sapere in giro semmai ci fosse e non fosse semplicemente un problema dovuto all’età.

Ma che qualche problema Papa Francesco alle gambe lo abbia non sfugge all’occhio di un osservatore anche non molto attento anche se purtroppo è sfuggito ad Antonio Socci, non voglio proprio pensare che pur sapendolo abbia inteso attaccare così beceramente papa Francesco.

Ottanta anni di Papa Francesco

Ma al di là della presunta protesi, la sola età anagrafica suggerisce che una persona possa avere dei problemi alle gambe e che se invece di inginocchiarsi si siede davanti al Santissimo non credo debba scandalizzare proprio nessuno.

E invece qualcuno come Antonio Socci si scandalizza.

A costui auguro di cuore che a Ottanta anni abbia le gambe buone e possa inginocchiarsi davanti al Santissimo come quando era ragazzo, io che viaggio verso i sessanta trovò già qualche difficoltà a piegarle.

Ma se invece di criticare il Papa e alimentare divisioni nella Chiesa provassimo a pregare per il papa, come spesso il papa stesso chiede,  e a ricordarci che Gesù prima di morire pregò per l’Ut Unum Sint?

Le parole del Vangelo su coloro che alimentano divisioni e scandali sono molto dure, chi si dice cattolico e amante della Madonna, non può ignorarle.

Nessun papa è infallibile

Se non quando proclama dei dogmi di fede e simili, in altri casi il pensiero del papa, il suo magistero non gode di infallibilità ed è legittimo avere opinioni contrarie ed è assolutamente lecito contestarlo.

Così quando Papa Francesco parla degli immigrati o di Europa o esprime opinioni specie che vuoi o non vuoi toccano il mondo della politica, nessun fedele cattolico, laico o sacerdote, religioso o qualsivoglia stato, è obbligato a condividerlo e può liberamente contestarlo nei modi che ritiene più opportuni possibilmente senza perdere di vista la carità cristiana che tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta (ICor 13,7).

Quella di Antonio Socci non è però una contestazione che si basa sui contenuti opinabili espressi da papa Francesco o Bergoglio se lo si preferisce chiamare così, ma su ciò che non è opinabile, e cioè quello che la Chiesa ha fatto scegliendolo come Vescovo di Roma, il suo carisma petrino.

Se poi si crede che è lo Spirito Santo a guidare la mano dei signori cardinali nell’eleggere il pontefice, la cosa si fa particolarmente grave, almeno per un credente cattolico … spero che Antonio Socci, che pur mi ha bannato ci rifletta un po’ e che contesti l’operato del Papa Francesco non di Bergoglio!

Claudio Pace Blogger 26 03 2017 su Antonio Socci

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