Escatologia Analisi e prospettive tre giorni di full immersion

Escatologia Analisi e prospettive tre giorni di full immersion

Escatologia

Eskatos

La parola Escatologia viene da ἔσχατος un termine greco che si legge éskhatos  e che si traduce «ultimo»

Una parola un po’ insolita nel linguaggio della vita comune, l’escatologia è  la scienza o la dottrina che si occupa sia nella teologia che nella filosofia delle realtà ‘ultime’, ‘ultime’ nel senso del ‘dopo questa vita’ o degli ultimi giorni, che già l’oggetto proprio di cosa indaghi l’escatologia mi sembra di capire sia già una discriminante del modo di vedere le cose.

“Escatologia: analisi e prospettive” è stato il titolo del convegno che si è svolto presso la Pusc di Roma (clicca qui per vedere l’articolo e qui le foto fatte da Gloria TV) e al quale ho partecipato ricevendo davvero tanto, non solo in termini culturali, data la ricchezza delle argomentazioni proposte e soprattutto la varietà delle fonti.

escatologiaEscatologia ebraica

Ascoltare i Rabbini Di Segni e Momigliano, che spiegavano le diverse e talvolta curiose interpretazioni della escatologia ebraica, per arrivare poi alle stesse conclusioni di molti tipo : ‘maledetto chi fa i conti con le date’.

Una delle tante sentenze citate, questa, molto significativa del fatto che ‘fare date’ per cercare di capire il quando si avvereranno le molteplici profezie apocalittiche sulla fine dei tempi non serve altro che ad agitarsi inutilmente meglio vigilare su stessi ed essere sempre pronti.

Il prof. Moshe Idel, della Hebrew University of Jerusalem, ci ha fatto viaggiare insieme nel tempo con due personaggi Abrahm Abulafia e Solomon Molokco spiegandoci di quest’ultimo il suo desiderio, probabilmente volontario di morire per la sua idea messianica.

Significativo che il desiderio di Abulafia di parlare con il papa sia avvenuto nello stesso periodo molto tribolato del dopo la morte di San Francesco, dominato delle contese tra Conventuali e Spirituali che il papa di allora Nicolo III, tentò invano di sedare.

Il colloquio non fu concesso e Abulafia dovette scontare qualche settimana di carcere per avere osato tanto, ma lui fece quello che si sentiva ispirato a fare, avrebbe immaginato che secoli dopo rabbini e teologi cristiani si sarebbero seduti insieme a parlare degli stessi argomenti di cui parlava e delle sue stesse gesta?

Era l’epoca in cui alcuni seguaci di Francesco ritenevano possibili l’avverarsi in loro delle profezie di Gioacchino da Fiore che teorizzava un era dello Spirito Santo dopo l’era Cristologica in cui si era vissuti, e di cui ha fatto un cenno il prof. O’Callaghan nel suo eccellente intervento sul pensiero escatologico di Joseph Ratzinger.

escatologia-8Inferno e Misericordia

Delle tantissime cose ascoltate, che si leggeranno negli atti, non è mancata e non poteva mancare la questione della giustizia e della Misericordia, e dell’inferno come luogo di dannazione eterna, di condanna eterna, argomento che casualmente era stato oggetto dell’omelia di Papa Francesco a Santa Marta, proprio lo stesso giorno: dannazione eterna non è sala di tortura ma lontananza da Dio.

Il Cardinal Koch sia durante la relazione che in risposta ad una domanda specifica di un professore presente in sala ha ribadito la possibilità che negli ultimi tempi la Misericordia di Dio possa essere concessa anche al diavolo, sicché l’inferno pur rimanendo eterno, c’è una possibilità, sia pure remota che rimanga vuoto non solo di uomini ma anche di demoni.

Non è una questione come quella degli scienziati che prevedono lo spegnersi del sole tra milioni di anni, ma è una questione di giustizia, una possibilità di Misericordia per Satana, significa che deve chiedere scusa a Dio e a tutto l’universo del male fatto, e che in mancanza di questo la sua condanna definitiva ed eterna non può nemmeno sfiorare il dubbio che non sia giusta.

Chissà forse questi discorsi sono stata un eco della liturgia della Parola di quel giorno, quella di Apocalisse 20,7 Quando i mille anni saranno compiuti, satana verrà liberato dal suo carcere … una libertà in senso totale del termine che potrebbe essere usata forse anche per pentirsi.

I Santi e l’escatologia

escatologia-assembleaNel convegno si è parlato anche di santi, e non solo nell’intervento del Cardinale Amato che come prefetto della congregazione dei santi ha dato il là sul tema.

Su questioni come quelle dell’escatologia santi come Teresa d’Avila che ha fatto l’esperienza mistica della morte da dannato, come potevano essere trascurati?

Molto interessante anche una comunicazione in cui è stato presentato un breve ma significativo trattato del purgatorio di santa Caterina da Genova che è possibile leggere anche in Italiano moderno (vedi questa pagina in rete)  e  in cui pur parlando di purgatorio si delineano bene anche le realtà dell’inferno e del paradiso.

Kairos e regno

La prolusione del Cardinale Ravasi, sempre brillante nella sua esposizione nonostante una fastidiosa influenza, l’ho registrata per intero e consiglio di ascoltarla tutta quanta nella sua interezza (clicca QUI per visualizzarla), in quanto una sintesi profonda  e densa dei concetti di Kairos (tempo) e del senso del regno, fatta attraverso alcune sentenze del Gesù storico nel vangelo di Marco.

Poi dulcis in fundo, la consegna del premio Ratzinger 2016 nella sala clementina con un breve ma significativo discorso di papa Francesco (clicca QUI per leggerne il testo) in cui ribadisce affetto e riconoscenza per il Papa emerito Benedetto XVI.

L’unità tra papa Francesco e papa Benedetto è un dato di fatto della chiesa di oggi, chi alimenta voci su presunti dissidi e discordanze tra i due non ama né uno né l’altro né la chiesa che vuole solo dividere.

Claudio Pace 27/11/2916 su Escatologia

 

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E dopo la premiazione una visita a San Pietro con Don Bernardo Estrada che ha spiegato la basilica ai suoi ospiti in francese

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