Terni comunale – Meno chiacchiere, meno dirigenti, meno sprechi e tasse

Terni comunale Meno chiacchiere, meno dirigenti, meno sprechi e tasse

Terni Comunale.Terni Comunale.

Mi lascia del tutto indifferente che al consiglio della Terni comunale discutano di quello che sia avvenuto all’AST, soprattutto dopo aver letto il resoconto degli interventi riportato dalla stampa locale. Mi lascia indifferente come cittadino ternano e come dipendente AST e sinceramente credo lasci indifferenti la maggioranza di colleghi e di cittadini, che non possono che constatare che tutto quello che si sa dire è ‘intervenga il governo’, quando il governo pare non abbia dimostrato di avere una visione delle cose molto chiara né il potere di incidere sugli avvenimenti che accadono. Se devono occuparsi di Ast, i politici locali, non si parlino addosso dicendo cose scontate ma diano delle indicazioni concrete alle controparti, per esempio: intervenga il governo e faccia in modo che nella prossima cessione dell’Ast una quota sia controllata dagli italiani’. Oppure con più coraggio e determinazione: ‘il governo nomini un commissario di prestigio internazionale che abbia tutte le deleghe dal governo per rappresentare gli interessi della siderurgia italiana nelle sedi internazionali’.

Terni comunaleE non solo il governo pare avesse una visione non chiara degli avvenimenti di sabato scorso. Nemmeno la confindustria, i sindacati e i politici pare l’avessero, tanti davano per certo questo passaggio ad Aperam quando non si vedeva però da parte di Aperam un’offerta che potesse essere presa in considerazione dalla Thyssen e dalla Outokumpu, che per svincolarsi dai lacci e lacciuoli messi dalla commissione europea si sono inventati la separazione di sabato scorso. Parlerei di separazione non parlerei ancora di divorzio, nella prospettiva che con una nuova commissione europea dopo la prossima tornata elettorale, e fatte alcune debite azioni di snellimento, Outokumpu potrebbe finalmente attuare il piano Terni-Tornio che l’antitrust europeo ha bloccato causando solo danni economici agli europei, tedeschi, finlandesi, italiani e anche alla Terni Comunale, perché anche l’indotto presente nel territorio della Terni comunale e dei comuni limitrofi, soffre delle perdite e di questa situazione di perdurante incertezza. 

Piacerebbe a me e non solo a me credo, che il consiglio comunale si occupasse più di quello per cui i cittadini lo hanno votato ed eletto: le questioni di Terni! I cittadini ternani che al momento del voto, spero si ricorderanno dell’ incapacità del consiglio di disciplinare il gettone di presenza che continua ad essere concesso anche a chi entra ed esce anche solo per pochissimo tempo, senza fare di tutta un erba in fascio naturalmente perché c’ è chi ha cercato di cambiare le regole e chi si è fatto vedere sempre e non si è reso colpevole di atteggiamenti superficiali.

Ma di cosa si potrebbero occupare in questi ultimi mesi di vita del consiglio della Terni Comunale? 😉

Per esempio del gelo in cui si trova l’anagrafe che come denunciato nel mio blog, costringe i dipendenti a servire il pubblico incappottati. Non sarà sfuggito ai consiglieri, attenti lettori della stampa locale che viene fornita loro anche on line con un servizio esclusivo fornitogli gratuitamente dal comune, che “Il dirigente Renato Pierdonati ha scritto un’accorata lettera al sindaco dicendo che la situazione è insostenibile in un palazzo che dovrebbe essere la summa della modernità e accoglienza” (da Il Messaggero del 20.11.2013 articolo a firma di Co. Vi.)  e si saranno chiesti (misteri della Terni comunale) dunque come mai di questa vicenda si è occupato il dirigente del patrimonio e non quello che segue l’anagrafe e che avrebbe da tempo dovuto denunciare e trovare un rimedio per le condizioni di lavoro in cui versa il personale a lui affidato e per il quale, come i numerosi dirigenti (forse troppi per un comune di 100.000 abitanti) è profumatamente pagato con i soldi di noi contribuenti ternani, con quelle vocine nella nostra paga in cui si fa riferimento all’irpef comunale ( e non parliamo dei premi che vengono erogati per raggiungimento obbiettivo e simili). Certo se invece di essercene una ventina fossero cinque dirigenti, questi problemi di competenze verrebbero meno all’occhio e soprattutto si vedrebbe un maggior risparmio e una maggiore efficienza, perché se si mette il numero giusto di dirigenti questi non possono che essere capaci, mentre nel mucchio il fannullonismo e le incapacità si coprono meglio.

Ma non è solo l’anagrafe gelata di cui potrebbero occuparsi. Potrebbero occuparsi delle condizioni in cui versa il Kaos, vedi foto di questa pagina, ma anche dei semplici problemi dei cittadini, specie di periferia, costretti a pulirsi sempre da soli le foglie di un intera strada senza che mai passi un servizio che li aiuti a ripulire le strade, nemmeno una volta l’anno! Cose che succedono a Cospea o in via Trevi e che chi frequenta facebook ogni tanto può intercettare, ma l’uso di facebook si sa è sconsigliato in comune,  chissà mai qualche zelante impiegato potesse leggere qualche lamentela e riferirla al suo dirigente o ad un assessore perché si cerchi di porvi un qualche rimedio.

La giunta comunale andrebbe pressata, anche in questi ultimi mesi, perché cerchi di completare le numerose opere pubbliche che attendono da anni di essere consegnate alla fruibilità dei cittadini, come la pista per disabili Fiat Autonomy, la polisportiva Prampolini o perché trovi i soldi per stanziare quelle somme minime necessarie per salvaguardare il patrimonio di archeologia industriale e risparmiarlo dalla dissennata speculazione edilizia di questo territorio,  il Comune si appresta a spendere denaro pubblico invece per un percorso pedonale, forse ciclopedonale, lungo le rive del Nera da Santa Maria Maddalena a Cervara, per consentire ai cittadini di assistere meglio alla rovina del ponte Diga del Canale Nerino e delle strutture rimaste di quella pregevole opera di inizio novecento. Quel territorio, oggetto di questo progetto di taglio elettorale, è letteralmente pieno di emergenze di valenza archeologica e archeoindustriale che necessitano di ben altro tipo di valorizzazione, mentre invece la stessa pista pedonale, può rovinare addirittura  l’alveo dell’antichissimo Canale Pantano.

Che dire, continua la incessante opera di “valorizzazione” del patrimonio della Terni comunale già a suo tempo iniziata da ben altro architetto del Comune. Avanti così, in un decina di anni saranno riusciti a cancellare tutto l’immenso patrimonio archeologico industriale di cui Terni è dotata è che costituisce la memoria storica di una città del lavoro e dell’acciaio che va orgogliosa di esserlo e che riesce ad esserlo ed essere apprezzata in Europa e nel mondo, pur nel ruolo un po’ stretto di gioiello dell’acciaio europeo. Stretto perché purtroppo siamo merce di scambio, non abbiamo più dall’epoca delle privatizzazioni la possibilità di esserne l’astuccio, di possedere qualche quota che ci permetterebbe di essere protagonisti e non solo ricettori di altrui decisioni su di noi.    

Claudio Pace Blogger Terni comunale 3 Dicembre 2013 Blogger Consigliere NCD Prima Circoscrizione Terni Est
A
mministratore gruppo fb lavoro e acciaio e gruppo fb io sto con Angelino Umbria Terni Comunale

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