Armonizzare l'atmosfera

Todo por Amor e per Misericordia da Leopoldo Mandic a madre Speranza passando per Medjugorje

Todo por Amor e per Misericordia da Leopoldo Mandic a madre Speranza passando per Medjugorje e Assisi

Todo por Amor

Tutto per amore, il motto spagnolo di madre Speranza, che in spagnolo suona ‘Todo por Amor’,

è il filo conduttore di un periodo della mia vita che sto trascorrendo molto vicino ai padri cappuccini di Terni,

che tra le loro opere di apostolato hanno in città la assistenza spirituale delle persone malate nella cappellania dell’Ospedale e nel vicino ‘Hospice’.

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Spazio Tempo teologico e Trinità nel Figlio di Dio nei messaggi di Medjugorje

Spazio Tempo teologico e Trinità nel Figlio di Dio nei messaggi di Medjugorje

Spazio Tempo teologico

Medjugorgje fenomeno devozionale?

Qualche anno fa, mi trovavo in una stanza dell’ospedale di Terni,

come paziente ricoverato per il solito problema dei calcoli renali.

Un ministro dell’eucarestia, un volontario che prestava questo servizio in ospedale,

era una domenica mattina, si mise a parlare con un altro paziente della mia stessa camera,

di Medjugorje e dei suoi messaggi.

Ricordo come fosse ieri, il suo pensiero, per altro molto simile a quello che avevo già sentito da altri sacerdoti

e che in sostanza ritiene i messaggi come frutto dell’esperienza spirituale del veggente e pertanto non condannano la devozione

ma la minimizzano, ritenendola appunto solo una devozione, un qualcosa priva di profondità e dimensione teologica.

In pratica salvano la fede e l’entusiasmo dei fedeli ma confinano quanto accade nell’ambito del devozionale,

che è un genere pericoloso perché può scivolare nel fanatismo, che deve essere governato e confinato

fino a quando, come tutte le cose anche le più belle, Medjugorgje passerà … così almeno pensano alcuni.

Non approfondì il discorso perché ad una mia domanda il ministro rispose ripetendo gli stessi concetti

senza dare valore aggiunto con argomentazioni diverse, approfondimenti, etc.

Profondità teologica

Questo episodio mi è venuto in mente perché ascoltando per caso, su Radio Maria, uno degli ultimi messaggi

e nel ricercarlo poi su internet mi è capitato di leggere i più recenti e di trovare delle frasi

che mi pare vadano in direzione opposta a questa spiegazione devozionale del fenomeno ‘Medjugorje’.

Per esempio questa frase all’inizio del messaggio del 2 ottobre 2017 pone in essere il problema del tempo,

tirando in ballo le conoscenze acquisite fino ad oggi sul tempo e lo spazio grazie anche a  personaggi del calibro di Sant’Agostino

( vedi il paragrafo del Cap. XI che tratta del tempo) e dello stesso Albert Einstein che postulò:

  1. La costanza della velocità della luce e la sua indipendenza dall’osservatore;
  2. La dipendenza dell’osservatore nelle sue osservazioni dello spazio tempo;
  3. La variabilità della massa energia ( dall’equazione della fisica classica F=MA con massa fissa e forze dipendenti dall’accelerazione e non dalla velocità a E=MC2  con massa che può, deve variare nell’ipotesi che sia fissa la velocità della luce)

Le conseguenze delle cattive applicazioni di queste scoperte fanno parte della storia del secolo passato

e sono un pericolo per quello presente ma questo è un altro tema,

che riguarda l’etica non la scienza che in se non è né bene né male e il suo uso da parte degli uomini che può essere buono o cattivo. Spazio tempo teologico

Spazio tempo teologico nel messaggio di Medjugorje

Nel messaggio del 2 ottobre 2017 si legge infatti:

Cari figli, io vi parlo come Madre: con parole semplici, ma colme di tanto amore e sollecitudine per i miei figli, 

che per mezzo di mio Figlio sono affidati a me. 

Mio Figlio invece, che viene dall’eterno presente, lui vi parla con parole di vita e semina amore nei cuori aperti. []

Ecco in questa semplicissima espressione, la distinzione tra la dimensione creaturale di se stessa e increata di suo Figlio.

Lei Maria, creatura e quindi soggetta alla semieternità del tempo, suo Figlio invece vero uomo, da lei concepito nel suo ventre

e vero Dio nel suo essere il Verbo Incarnato, e dunque Eterno nella sua natura divina.

Anzi più precisamente sovraeterno se non vogliamo considerare il tempo superiore a Dio stesso,

ma come lo spazio e quindi lo spaziotempo come entità create da Dio e dunque il Verbo è sovraeterno perché per Dio tutto è un eterno presente,

e l’eterno presente è in qualche modo una quinta dimensione.

Quinta solo per distinguerla ma non in senso complementare perché in realtà ingloba lo spazio tempo stesso,

è come se ogni istante dello spaziotempo finisse su una specie di data base di tutto

che è l’eterno presente di cui parla il messaggio di Medjugorje.

Siamo in presenza di un concetto diverso di spazio tempo: lo spazio tempo teologico dell’eterno presente.

Siamo nel campo del devozionale dunque? A me non pare proprio.

Filtro teologico o spontaneità

Qualcuno, potrebbe pensare maliziosamente, che questi messaggi diffusi da Medjugorje, siano stati preparati prima da qualche teologo,

connivente e che dunque se il linguaggio, semplice, risulta elevato sia proprio per un trucchetto di questo genere.

Escluderei, anche questa ipotesi, perché i messaggi non appaiono ‘ripuliti’, presentati in modo ineccepibile.

Per esempio analizzando il messaggio del 2 di Novembre 2017, l’ultimo al momento in cui scrivo queste mie,

si legge, in conclusione dello stesso, un’espressione che mi ha davvero colpito per la sua ‘audacia’ teologica:

[…] Non dimenticate mai che mio Figlio, unico e trino, vi ama. Pregate ed amate i vostri pastori. Vi ringrazio.

Se ci fosse stato un filtro o una sorta di preparazione, una espressione così audace non sarebbe venuta fuori.

Questa espressione potrebbe essere un errore di trascrizione, nell’ascolto o nel riporto del messaggio,

l’originale potrebbe essere stata non ‘Mio Figlio’ ma ‘Dio’ oppure potrebbe esserci l’espressione di un concetto teologico.

Ma ammesso che il testo sia fedele al messaggio, in che senso il figlio potrebbe essere uno e trino ( o unico e trino)?

Come si può spiegare una espressione del genere senza arrampicarsi sugli specchi?

La Parola di Dio sul mistero trinitario

Spazio Tempo Teologico

Credo si debba approfondire questa espressione alla luce della Parola di Dio,

a quella Parola che si legge nelle lettere paoline in cui si dice da una parte che

Tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 

( 1 Tess 5,23 http://www.intratext.com/ixt/ITA0001/_PYV.HTM#9R )

che attesta la trinità di ogni essere umano e dunque anche di Gesù vero uomo e pertanto trino

e dall’altra È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza.

( Col 2,9-10 vedi http://www.intratext.com/ixt/ITA0001/_PYO.HTM#52 )

in cui si potrebbe accostare al termine ‘divinità’ il termine ‘trinità’ che come sappiamo non era in uso al tempo in cui fu scritto il NT.

che non riporta mai tale termine che è pure è implicito e contenuto nella Parola di Dio stessa.

Nel Vangelo di Giovanni

E ancora nel Vangelo di Giovanni leggiamo:

Gli disse Filippo: “Signore, mostraci il Padre e ci basta”. 
Gli rispose Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?
Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? 
Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?
Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. 
Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. 

( Gv 14,8-11 http://www.intratext.com/ixt/ITA0001/_PVY.HTM#3P)

Se dunque il Padre è in Gesù, lo Spirito che indissolubilmente unito al Padre e al Figlio che unisce indissolubilmente,

non è nel Figlio che in questo senso sarebbe trinitario?

Spirito possente ed operante che Gesù chiama anche consolatore, come lui stesso lo è e che viene per la sua preghiera …

Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre,
lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce.
Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. (Gv 14,16-17)

e per la sua assenza nella storia terrena:

Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado,

non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 

( Gv 16,7 http://www.intratext.com/ixt/ITA0001/_PW0.HTM#33 )

Magistero

Insomma ci sono tutti gli elementi per prendere in considerazione questi messaggi come un vero e proprio magistero mariano 

da non contrapporre ma da sottoporre al vaglio del magistero petrino, che potrebbe prendere in maggiore considerazione

non solo questi messaggi, ma la necessità di dare più spazio nella chiesa a coloro che hanno un carisma di profezia e che se lo hanno

non lo hanno per se stessi ma per il bene della chiesa e del mondo.

Accanto ai pastori che la Madonna raccomanda alla preghiera dei fedeli, bisognerebbe dare, coraggiosamente, un po’ più di spazio ai profeti.

Claudio Pace Terni 5 Novembre 2017 su Spazio Tempo teologico

Medjugorje filmato d’epoca molto bello che risale al 1983

Medjugorje filmato d’epoca molto bello che risale al 1983

Medjugorje filmato

Un filmato d’epoca molto bello che risale al 1983 Una testimonianza storica dell’origine di quella avventura dello spirito che è Medjugorje

Medjugorje filmato d’epoca: [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=xW_R5ie_X-0[/youtube]

Elisabetta Castana

Medjugorje filmato

Di seguito il video con la testimonianza del fenomeno del sole di Elisabetta Castana ‘giornalista rai’ al convegno  Assisi Nel Vento

Nell’occasione del convegno ho avuto la possibilità di chiedere alcuni ragguagli sul fenomeno del Sole.

Lei, infatti con una troupe Rai e con alcuni tecnici provenienti da Mostar, ha assistito al fenomeno e lo ha descritto per come lo ha visto.

Poi ha intervistato anche il personale che era con lei, ma le persone non erano in grado o non hanno voluto rispondere …

Qui un link che approfondisce anche il fenomeno del Sole secondo la testimonianza della terziara francescana Franca Cornado.

Claudio Pace Terni 17 Agosto 2017

Il messaggio del 2 Agosto 2017 a Mirjana Dragicevic 

Cari figli, per volontà del Padre Celeste, come Madre di Colui che vi ama, sono qui con voi per aiutarvi a conoscerlo, a seguirlo.

Mio Figlio vi ha lasciato le impronte dei suoi passi, perché vi fosse più facile seguirlo.

Non temete, non siate insicuri.

Io sono con voi!

Non fatevi scoraggiare, perché sono necessari molta preghiera e sacrificio per quelli che non pregano, non amano e non conoscono mio Figlio.

Aiutateli vedendo in loro dei vostri fratelli.

Apostoli del mio amore, prestate ascolto alla mia voce in voi, sentite il mio materno amore.

Perciò pregate: pregate operando, pregate donando.

Pregate con amore, pregate con le opere e con i pensieri, nel nome di mio Figlio.

Quanto più amore darete, tanto più ne riceverete.

L’amore scaturito dall’Amore illumina il mondo.

La redenzione è amore, e l’amore non ha fine.

Quando mio Figlio verrà di nuovo sulla terra, cercherà l’amore nei vostri cuori.

Figli miei, lui ha fatto per voi molte opere d’amore.

Io vi insegno a vederle, a comprenderle e a rendergli grazie amandolo e perdonando sempre di nuovo il prossimo.

Perché amare mio Figlio vuol dire perdonare.

Non si ama mio Figlio, se non si riesce a perdonare il prossimo, se non si riesce a cercare di capire il prossimo, se lo si giudica.

Figli miei, a cosa vi serve la preghiera, se non amate e non perdonate?

Vi ringrazio!

Clicca QUI per l’attributo della Misericordia In riferimento all’amore vedi:

Download (PDF, Sconosciuto)

 

 

ASSISI NEL VENTO Centenario di Fatima ad Assisi Sabato 13 Maggio 2017 Domus Laetitiae Assisi

ASSISI NEL VENTO Centenario di Fatima Sabato 13 Maggio 2017 Domus Laetitiae Assisi

ASSISI NEL VENTO

Pagina di Servizio del Convegno “Assisi nel Vento” Clicca QUI per l’invit0 fatto gli amici di Facebook, QUI per l’invito agli amici di Google+ e Qui per l’hashtag su twitter

I  filmati dell’evento nella PlayList Assisi Nel Vento

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Medjugorje Messaggi Il Dono dell’Io Sono di Maria

Medjugorje Messaggi Il Dono dell’Io Sono di Maria

Medjugorje Messaggi

Il 25 Giugno scorso, trentacinquesimo anniversario dalla prima apparizione mariana di Medjugorje, una delle confidenti della Madonna ha ricevuto e diffuso il seguente  messaggio che ha una sua semplice struttura e una teologia profonda.

Esaminandone uno, a mio avviso assai importante e significativo, possiamo capire forse meglio l’importanza dei Messaggi di Medjugorje, per la parrocchia di Medjugorje e per il mondo intero.

Medjugorie Messaggi: il messaggio del 25 Giugno 2016

Cari figli!

a- Ringraziate Dio con me per il dono che “io sono con voi”.

a’- Pregate, figlioli, e vivete i comandamenti di Dio perché siate felici sulla terra.

b’- Oggi, in questo giorno di grazia desidero darvi la mia benedizione materna di pace e del mio amore.

b- Intercedo per voi presso mio Figlio e vi invito a perseverare nella preghiera perché con voi possa realizzare i miei piani.

grazie per avere risposto alla mia chiamata.

Medjugorje Messaggi: La struttura

Spesso in certi ambienti anche ecclesiali, nei confronti dei messaggi della Madonna di Medjugorje si tende a giudicare il contenuto come ‘scarso’, come fosse un cliché preparato, al massimo la trasposizione di una spiritualità nemmeno tanto profonda, nulla di più.

Eppure analizzandolo fin dalla sua strutturazione il messaggio non appare cosi superficiale.

Provate a togliere le righe a, a’, b, b’ quello che rimane è già un messaggio portante, ‘Cari Figli … Grazie per aver risposto alla mia chiamata’.

In mezzo azioni richieste dalla Madre e fatte dalla Madre, quelle di ringraziare, pregare, vivere i comandamenti.

Cosa quest’ultima che garantisce la felicità già sulla terra, felicità che si accresce grazie alla sua benedizione materna di pace e di amore e alla sua intercessione di Madre presso il Figlio, che legata alla perseveranza nella preghiera, permette di realizzare con i figli i suoi piani.

Medjugorje Messaggi: Il dono dell’ Io Sono con voi

A me che insieme ad alcuni amici ad Assisi nello stesso giorno del messaggio, festeggiavamo l’Io sono (Festa della Mia Parola) questa prima frase mi è apparsa una coincidenza davvero provvidenziale, una classica DioIncidenza

La Madre di Gesù prende a prestito una allocuzione tipica del Vangelo Giovanneo ‘Io Sono’ e in particolare del Risorto che alla fine del Vangelo di Matteo promette ‘Io_Sono con voi fino alla consumazione del secolo’(Mt 28,20), e la fa propria applicandola nel contesto della parrocchia di Medjugorje, sintetizzando con poche parole ciò che accade ormai da trentacinque anni.

Sì sono trentacinque anni di ‘Medjugorje Messaggi’ che sono un dono, il dono dell’essere Maria  con noi, attraverso una parrocchia e il tam tam dei media e delle testimonianze in tutto il mondo.

Medjugorje Messaggi: L’ Io Sono con voi dal Pilar alle Tre Fontane

Medjugorje Messaggi
Singolare coincidenza la parrocchia di Medjugorje è dedicata non a Maria, ma all’Apostolo Giacomo ( anche lui fondatore come Pietro secondo gli studi del teologo Francesco Bindella autore del saggio sui figli del Tuono).

Così mentre sentiamo di immigrati poveri uccisi per potere espiantare loro gli organi e utilizzarli come merce nel traffico più disumano che esista,  quello del trapianto illegale d’organi, o di persone massacrate perché non conoscono i versetti del Corano e di tantissime altre notizie di questo tenore malvagio, pur nel dispiacere e nel dolore profondo che queste arrecano, non disperiamo!

L’’Io Sono con Voi del Cristo Risorto infatti si manifesta anche nell’Io Sono con Voi della Madre, che ancora non assunta in cielo già assisteva i suoi figli in terra, come l’Apostolo Giacomo che in terra iberica, secondo la tradizione del Pilar, avrebbe ricevuto questo messaggio:

“Cura questa colonna sulla quale io sono poiché, stanne certo, è il Figlio mio e Maestro tuo che l’ha inviata dal Cielo, facendola portare dai suoi angeli.
Presso questa colonna poserai l’altare della cappella.
E in questo luogo, per le mie preghiere e la mia intercessione, la forza dell’Altissimo opererà prodigi e portenti mirabili, specialmente per coloro che, nella loro necessità, mi invocheranno.
Questa colonna si eleverà in questo luogo sino alla fine del mondo e mai mancherà in questa città chi veneri il nome di Gesù Cristo, mio Figlio”.

E non deve meravigliare che la Madre dica ‘Io Sono’.

Non proda il ruolo all’Io Sono che è suo Figlio, ma ne prepara la venuta, il ritorno, in una missione simile a quella di Giovanni Battista che era chiamato, nello spirito di Elia a preparare la venuta del Messia … Maria è l’Immacolata Corredentrice e a Bruno Cornacchiola alle tre fontane si presenta come ‘Io Sono colei che sono nella Santissima Trinità‘.

Medjugorje Messaggi: Maria Progettista di Dio nelle Scritture

Il ruolo di Maria è quello di coinvolgere i suoi figli, che seguendo i dieci comandamenti e pregando, diventano attori dei piani di Maria, tutti volti a far raggiungere al maggior numero di persone possibile il dono dell’Adozione a Figli, di salvare il Creato ( nello spirito della Laudato Si’ di papa Francesco), di diffondere l’Amoris Laetitia, di contribuire nella realizzazione di quell’Ut Unum Sint, che il Figlio stesso chiese al Padre, solennemente, prima di morire per loro:

Quelli che mi hai dato, Io Voglio, perché tutti siano uno … (Gv 17).

D’altra parte già nel Vangelo, Maria non è mai stata passiva, come purtroppo viene descritta in certe pessime prediche …

Già all’Angelo chiede spiegazioni del come è possibile che lei diventi Madre senza ‘conoscere uomo’ e ne ottiene rispettosa ed esauriente risposta, chiede al figlio adolescente il perché della sua fuga a Gerusalemme (Lc 2,42) e lo costringe, prima del tempo, a manifestarsi pubblicamente a Cana di Galilea trasformando l’acqua in vino, per non rovinare la gioia e la festa dei suoi parenti che avevano esaurito troppo in fretta le scorte di vino per la festa nuziale.  (Gv 2)

Lei che tanto ascendente aveva presso suo Figlio, tace invece quando questi facendo la Volontà del Padre si fa torturare e uccidere per il bene della nazione e del mondo intero, come attesta il vangelo del discepolo amato amplificando una profezia involontaria del sommo sacerdote Caifa. (Gv 11,49-ss)

Non avrebbe potuto comandare al Figlio di scendere dalla croce, cosa che se chiesto da Lei sarebbe stato fatto? Sì ma non lo comandò, per amore di tutti gli uomini, che per il sacrificio di suo figlio e suo sarebbero potuti diventare ‘figli e dei’ …  (Mt 27,40)

Medjugorje Messaggi: Maria nella Chiesa primitiva

E non è un caso che in lei e nelle altre donne e negli apostoli riuniti in preghiera a Gerusalemme, lo Spirito si siede. (At 2)

Perfino Paolo, che non parla mai della Madre di Gesù, pur indirettamente lega l’adozione a figli al suo ruolo di Donna, di Domina:

Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Torah, per riscattare coloro che erano sotto la Torah, perché ricevessimo l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!” (Gal 4,4,-6)

Nato da donna, ma non da una donna qualsiasi ma dalla Donna, dalla Domina come Gesù moribondo definì Sua Madre prima di unirla al discepolo Amato che l’accolse come una Madre, come una sposa tra le cose della sua nuova casa. (Gv  19,25-27)

Nato da Donna, nato sotto la Torah mi verrebbe quasi voglia di scrive Nato dalla ‘Donna Torah, non solo per l’osservanza perfetta della Torah di Maria (lei senza peccato compie i riti della purificazione post parto come una qualsiasi donna ebrea  Lc 2,22-ss ) ma nell’intendere la Torah come qualcosa di più che la semplice Legge o la raccolta dei primi libri della Bibbia.

La Torah è in un certo senso la sapienza creata, quella sapienza che partecipa con Dio come architetto (Prv 8,30-ss), come progettista alla realizzazione della Parola Creatrice, quella sapienza che rinunciando ad una parte di se pose le sue tende in Sion …  (Sir 24,9-ss)

Claudio Pace 6 Luglio 2016 su Medjugorje Messaggi