Martiri Innocenti La Nube della non conoscenza tra fede e ragione e le ragione del dolore RELOADED

Martiri Innocenti La Nube della non conoscenza tra fede e ragione e le ragione del dolore RELOADED

Martiri Innocenti

Il racconto dei martiri innocenti che si ritrova solo nel vangelo di Matteo  è uno dei quei racconti che lascia il lettore di ogni età e credo turbato.

Esso ci pone davanti ad un problema di sempre:

il tentativo di conciliare la Bontà e Misericordia di Dio con la realtà tremenda e cruda del Male.

Né i bimbi martiri né i loro genitori erano consapevoli di essere martiri del Messiah.

Male

Le uniche cose che forse avevano notato questi ultimi erano:

  • la strana visita di personalità provenienti da oriente;
  •  la scomparsa della sacra famiglia.

Sacra famiglia che forse avranno pure odiato per essere stata causa del male che ha colpito il loro piccolo villaggio.

Talvolta Dio irrompe nella storia!

Ma laddove irrompe non c’è benessere, welfare, abbondanza di beni ma persecuzioni, dolore, morte.

Dopo duemila anni, quando accadono episodi simili di stragi di bambini, come nelle parrocchie nigeriane colpite in questo ultimo Natale, non viene dal di  dentro voglia di farsi una domanda:

Come mai l’Onnipotente permette l’accadere di tali cose?

Perché il male, che non ha risparmiato nemmeno alle persone che furono vicine al suo Figlio Incarnato fin dalle origini?

Ricordo i commenti di un intellettuale dopo lo Tsunami che colpì un pezzo di globo terrestre il giorno di Santo Stefano del 2004, scrisse che quei morti erano la prova della non esistenza di di Dio.

Un commento amaro e irrazionale, discutibile anche dal punto di vista filosofico.

Al più poteva essere la prova che se esiste un Dio creatore di tutto ciò che esiste questo Dio non si cura più di tanto di quello che ha fatto o addirittura poteva essere un dio sadico che magari si diverte delle tragedie degli uomini.

Libertà

La risposta di chi crede, come il sottoscritto si basa, sull’esistenza di un piano di giustizia e di felicità che trascende l’immanente realtà, e invoca il mistero del libero arbitrio, un requisito senza il quale l’uomo non sarebbe uomo, perché l’uomo è l’unico essere vivente che può ricambiare l’amore di Dio e per farlo necessita di libertà.

Libertà che può usare anche in modo pessimo come fece Erode che per evitare rischi al trono suo e dei suoi eredi stermina i bambini di Betlemme da due anni in giù, perché quello era più o meno il tempo in cui i sapienti del lontano oriente avvistarono la stella.

La risposta soddisfa la ragione ma non soddisfa il cuore.

Tanto più quando il dolore lo tocchiamo con mano e maggiormente quando questo colpisce più che noi le persone che ci stanno accanto, le persone che amiamo, le persone in cui crediamo.

Pensiamo al caso di Charlie Gard che ha commosso il mondo intero  …

Allora non ci resta che chiudere le finestre dell’anima, cessare ogni forma di ragionamento e tacere.

Contemplando il mistero, non come consolazione ad una nostra pretesa insoddisfazione della mente o del cuore, ma in un tentativo quasi disperato di conoscere penetrando… la nube della ‘non conoscenza‘.

Fides et Ratio …

Fede e Ragione e abbandono talvolta, anche della ragione per la fede pura.

Fede pura come quella che ebbe la Madre di Gesù quando lavò con le sue lacrime il cadavere di suo figlio appena schiodato dalla croce.

Spesso le lacrime sono l’unica vera risposta ontologica.

Claudio Pace 30 Luglio 2017 sui Martiri Innocenti reloaded Nota di Facebook del 28 dicembre 2011 alle ore 14:34Martiri Innocenti

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