Ja sam Kraljica Mira pensieri sulla festa dell’Assunzione di Maria

Ja sam Kraljica Mira pensieri sulla festa dell’Assunzione di Maria

Ja sam Kraljica mira

Ja sam Kraljica Mira è la scritta che si legge sotto l’Immagine della Madonna posta nel Podogro a MedJugorje, la collina delle apparizioni

Ja sam Kraljica mira

Ho avuto la fortuna, questo mese di Agosto, di andare, per la seconda volta nella mia vita, a Medjugorje. 

Ancora una volta in macchina e non senza aver fatto qualche tappa intermedia, in località splendide della Croazia come Zadar e il parco naturale di Plitivice e altre due località della Bosnia Erzegovina, che per altro avevo visitato, quali Mostar e Kravice.

Questa volta, a differenza della precedente, niente salita al monte della Croce, ma un salto alla collina delle apparizioni, la mattina prima di partire in direzione casa, sono riuscito a farlo. 

Ho scelto il percorso più breve, quello che parte dalla croce blu, dove il due del mese la gente si raduna per partecipare all’apparizione che una delle confidenti della Madre di Dio, ha, con una regolarità impressionante.

È forse questa regolarità e questa frequenza che lascia scettici alcuni, ma d’altra parte se la Madre di Dio avesse deciso in questo modo, per dei fini suoi particolari che noi non conosciamo e non possiamo giudicare, cosa ci sarebbe di male?

Tentazioni

Certo la tentazione di non rimanere fedeli alla chiamata ricevuta i primi tempi c’è e ci sarà sempre, e il flusso di denaro presente nel turismo spirituale non è indifferente.

Ma d’altra parte è un rischio che c’era anche ai tempi di Gesù, che tollerava il tesoro nel tempio fino al punto di fare un miracolo, l’unico miracolo a favore di sè stesso, per pagare la tassa al tempio senza scandalizzare nessuno, anche se, bisogna dirlo, Gesù tollerava ma tollerava fino ad un certo punto, non accettando gli eccessi come descrive bene il vangelo di Matteo nell’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio …

Guardare al sodo

A Medjugorje, come in altri santuari, se si vogliono ottenere frutti spirituali importanti non bisogna lasciarsi distrarre dalle bancarelle o da altro, ma bisogna mettersi in ascolto di Dio e della sua Madre, con uno spirito di penitenza, che una buona confessione aiuta ad intraprendere.

Il Signore può parlare anche attraverso una semplice lettura del Vangelo come suggeriva Papa Francesco in uno dei suoi Angelus dove alle parole accompagnò il dono materiale di una edizione del santo Vangelo, che ha distribuito a tutti i fedeli presenti in piazza …

Per me, in questa occasione,  molto significativa è stata la prima lettura della Messa Domenicale,  quella che parla di terremoto, fuoco, vento e brezza leggera prima dell’incontro del profeta Eliah con Adonai, e la lettura di una piccola tabella che sta sotto la statua della Madonna posta nel luogo della prima apparizione ufficiale e che recita: Ja sam Kraljica Mira.

Ja sam Kraljica mira

Ja sam Kraljica mira segue la data della prima apparizione 25 Giugno 1981

Regina della Pace

Ja sam Kraljica mirain Italiano, Io sono la Regina della Pace.

 Locuzione che fa venire subito in mente la presentazione che la stessa Madre di Dio fece a Lourdes in occitano:  

Que soy era Immaculada Councepciou.

Cosa hanno in comune queste due frasi con cui la Madre di Dio si presenta ai suoi confidenti?

La prima parte!

Il verbo ‘Io Sono’, che come è noto è la parte del nome che Dio rivelo a Mosè nel Roveto “IO_SONO COLUI_CHE IO_SONO”. 

“Io_Sono” è il nome che Cristo osa pronunciare come suo.

Definendosi di fatto Dio,  suscitando come reazione nei suoi interlocutori increduli il desiderio di lapidarlo come blasfemo.  

Probabilmente è anche la causa della sua condanna a morte

” Tu l’hai detto, IO_SONO”.

Una frase letteralmente estorta a Gesù dal capo del Sindedrio e considerata una bestemmia, perché solo Dio poteva dire di se ‘Io Sono’.  

Ma l’Io_Sono di Lourdes e di Medjugorje, pronunciato in Occitano e Croato hanno nulla a che vedere con l’Io_Sono del Roveto che Gesù più volte pronuncia affermando la sua divinità?

Se come chiave di lettura del linguaggio delle apparizioni mariane usiamo le stesse apparizioni mariane, la risposta potrebbe essere affermativa.

Tre Fontane

All’apparizione delle Tre fontane infatti la Vergine della Rivelazione, si presentò con un Io Sono ancora più esplicito degli altri due, queste le sue parole:
Sono colei che sono nella Trinità divina.

Sono la Vergine della Rivelazione.

Ecco, prima di andare via io ti dico queste parole:

la Rivelazione è la Parola di Dio, questa Rivelazione parla di me.

Ecco perché ho dato questo titolo: Vergine della Rivelazione.

Sono colei che sono, l’eco della rivelazione del Roveto è lampante.

Anzi pare la versione femminile della rivelazione biblica.

Ma subito un paletto nella Santissima Trinità:

 paletto che chiarisce subito il suo essere creatura in quanto necessità di una referenza creatrice.

La Santissima Trinità, invece non necessita alcuna referenza quando presenta sé stessa nel Roveto.

Nel Nome del Roveto il primo e il terzo termine sono eguali, come il Padre e il Figlio persone distinte ma di eguale natura.

In mezzo  con un ‘Colui_Che’ lo Spirito che procede da loro.

Spirito che comunica l’Amore del Padre alla Sapienza Increata del Figlio.

La loro comunicazione non può che essere una persona divina, lo Spirito Santo. 

Ma se Maria è creatura come può usare, sia pure parzialmente, l’Io Sono, il nome di Dio?

Io Sono colei che sono nella Santissima Trinità

Lo può usare perché creatura glorificata, deificata, con il corpo già assunto in cielo e trasformato e ci chiama tutti a fare lo stesso identico percorso di glorificazione, che nasce dall’adozione a figli di Dio che Gesù ci ha donato  sulla croce dove la Madre.

Del tutto obbediente al volere del Padre,  Maria ha lasciato immolare Suo Figlio.

Adozione che non riguarda solo la creatura ‘uomo’ ma l’intero creato.

Lo attesta un noto brano della lettera ai Romani che ribadisce la centralità del corpo umano nel percorso verso la deificazione dell’uomo di ogni uomo, come destino ultimo di ogni uomo. 

Ecco rileggendo quella tabella con su scritto, Ja sam Kraljica Mira,  

mi sono venute in mente alcune di queste cose che oggi,

nel giorno della festa dell”Assunzione che mi piace condividere con voi.

Condivido anche questa preghiera della Spiritualità del Movimento Carismatico di Assisi fondato dalla signora Franca Cornado.

In relazione alle richieste che il Padre si vede fare da Maria per la mancanza di Pace sulla Terra parlando di Maria direbbe:

ECCO VIEN LA FORZA MIA, STA VENENDO CON MARIA.

ELLA ANCOR MI FA PREMURA, PER AMOR DELLA CREATURA.

COME A CANA, COME A CANA! 

ACCORCIARE VUOLE I TEMPI, VUOL DI VOI FARE DEI TEMPLI E MI DICE:

I FIGLI ‘DEI’ VOGLIO, PADRE, TU CHE SEI!”.

Claudio Pace Terni 15 Agosto 2014 su Ja sam Kraljica mira

Ja sam Kraljica mira

Santa Maria Assunta in Cielo, che sei ‘Sono colei che Sono nella Santissima Trinità’

e sei Primizia di tutti noi nel cammino verso la deificazione,

Kraljica Mira,

Regina della Pace,

intercedi presso il Padre

affinché nessuno manchi alla sua adozione

e perché il Maligno e gli uomini  non impediscano di compiere al Creato il suo cammino di filiazione divina. 

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