Fotografando fotografi che fotografano fotografie ambientali

Fotografando fotografi che fotografano fotografie ambientali

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Questa foto l’ho scattata questa mattina, nei pressi di Via F. Parrabbi a Terni, ho fotografato un fotografo che stava fotografando l’antennone, credo sia di proprietà Telecom Italia, che si trova collocato in un palazzo di via Primo Maggio e via Petrucci in quello che, se la memoria non mi inganna, era un edificio di proprietà della Sip.  Inquinamento elettromagnetico è questa la parola tanto temuta e controversa perché come è noto il problema grosso dell’inquinamento, di ogni forma di inquinamento, è quello che mettere in relazione le cause con gli effetti (i tumori) non è una cosa semplicissima, e che per certi tipi di studi occorrerebbero risorse non indifferenti, risorse non destinate a creare ricchezza se non nella misura in cui la spesa sanitaria, ammesso che i dati che venissero fuori da questi tipi di ricerca possano essere in qualche modo applicati, verrebbe ridotta … Fotografando fotografiSono argomenti di cui abbiamo discusso anche in circoscrizione, su sollecitazione di un giovane consigliere assai allarmato dall’espansione delle forme di wireless che prendono sempre più piede causa internet. Chi è che non ha un collegamento sul proprio iphone alle rete mobile, che usa per gli scopi più impensabili? Anche per dare le indicazioni stradali, come mi è capitato la settimana scorsa a Roma quando due turiste coreane mi chiedevano la strada per raggiungere il Pantehon, e non ho trovato niente di meglio che indicargliela usando una semplice e popolare app.
Ma qual’è il giusto compromesso tra tecnologia e ambiente, industria ed eco sistema, sviluppo e sostenibilità, ricchezza e povertà … ? Perché è inutile prendersi in giro,  non si può fare gli ambientalisti onesti e puri, denunciare ogni cosa che si vede che non va, magari usando quella stessa internet che gira magari grazie a quegli antennoni che si denunciano da soli al solo vederli. Sono problemi globali e più grossi di noi  certamente, ma che vale la pena discutere anche in sede locale, senza mai far prevalere il cosiddetto complesso del Nimby ma nemmeno quello contrario dello struzzo che nasconderebbe, nell’immaginario proverbiale anche non bersaniano, la testa sotto la sabbia piuttosto che affrontare i problemi. Al centro storico di Terni si fanno le multe per quelli che hanno installato le parabole satellitari ma … evidentemente il regolamento comunale si ferma solo alle questioni estetiche, non entra nel vivo delle questioni etico ambientali, forse nemmeno può farlo.  Claudio Pace Blogger Consigliere NCD Prima Circoscrizione Terni Est

Cercavo un vecchio e significativo spot della Omnitel (credo) in cui un sacerdote attraverso l’antenna montata sul campanile della sua chiesa poteva parlare con chi voleva mentre un chirichietto lo richiama ai suoi doveri se qualcuno lo trova è pregato di postarmi il link in un commento a questo … Nel film “La Passione” di Carlo Mazzacurati Fiorano è un paese detelefonizzato, le antenne sono state disinstallate infatti, e il protagonista per telefonare con il suo vecchissimo cellulare deve fare la coda nel punto più alto del paese, di fronte alla casa di una coppia di anziani, l’unico in cui si riesce a prendere il segnale. Tormentone molto divertente, quello della mancanza di copertura di rete, appena inserita nel trailer del film che vale proprio la pena di vedere se non altro, perché tratta, sia pure marginalmente, questo delicato problema dell’inquinamento elettomagnetico.

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