AMARCORD TERNI Festarch Lab il coso giallo e il coso arancione

AMARCORD TERNI Festarch Lab il coso giallo e il coso arancione

AMARCORD TERNI

Ogni tanto mi piace scarufare tra la rete alla ricerca delle cose del passato come se la rete fosse  un modernariato digitale, in cui possiamo trovare, se in rete siamo stati un po’ attivi, tracce del nostro operato, della nostra iterazione anche con il mondo degli altri.

Cercando, cercando ho trovato sul sito del corrieredellasera.it, un link (clicca QUI per visualizzarlo) con una pagina creata da Valeria Beccari, relativa ad una vecchia ma garbata polemica che avevo imbastito su facebook, circa un cubo giallo, che era stato installato, nel corso del festival dei giovani architetti umbri, nella centralissima piazza della repubblica di Terni  e su cui un ignoto writer aveva scritto:

GRAZIE A TUTTA la comunità ternana che ha creduto e amato il coso giallo”.

amarcord terni 2

Amarcord Terni: Nessuno o quasi ha mai visto funzionare questi carica batterie a Terni. Diventeranno un ricordo del passato?

Una frase che non poteva sfuggire al mio occhio mediatico e mediante la quale mi sono un po’ divertito a pizzicare l’amministrazione comunale, non tanto per il coso giallo ma per quello arancione, il cubo dove è stato sistemato il mercato coperto, fatto sloggiare frettolosamente dalla storica piazza del mercato, per un grande affare che il comune doveva realizzare con un imprenditore locale, e che invece non si concluse per un soffio, anzi per una particella.

Una particella catastale che non permise la conclusione degli atti notarili dando luogo ad una vertenza civile, tra comune e privati, che comunque sia andata, ha lasciato gli abitanti dei dintorni di piazza del mercato con una specie di discarica interna, in quanto una volta dismesso il mercato coperto per essere trasferito nel cubo arancione, i locali abbandonati sono stati lasciati all’incuria dei vandali e presumibilmente come abitazione per i tanto sgraditi roditori … Mentre i cartelli del parcheggio della piazza, gestiti a quarti d’ora sono rimasti sempre li pur svanite le esigenze di carico e scarico delle merci.

Amarcord Terni, anche se i cartelli del breve parcheggio e il mercato coperto e abbandonato sono sempre li, in attesa della prossima inaugurazione di qualche progetto,  che  in vista di qualche scadenza elettorale, può essere sempre utile per aumentare la schiera degli astenuti e salvaguardare il numero minimo dei voti per governare una città che continua a sembrare decisamente la bella addormentata.

Una città che lascia andare via i suoi giovani che offrono ad altri i loro talenti, la loro costosa preparazione, e che spesso vanno a lavorare fuori i confini nazionali, accogliendo ma nell’emergenza altri giovani che fuggono da situazioni di miseria e in qualche caso di guerra, ma ai quali oltre il vitto e l’alloggio non sappiamo offrire molto e forse non possiamo offrire molto di più.

Emorragia ed accoglienza che cambierà molto in fretta anche il contesto culturale della città, che nel corso degli anni ha saputo amalgamare le varie culture di lavoratori provenienti da ogni parte di Italia, e che adesso è chiamata a gestire un cambiamento, difficile ma non impossibile da gestire,  con gente proveniente da varie parti di un mondo peggiore.

Claudio Pace Blogger Terni 29 4 2015 su Amarcord Terni

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