Perù in pericolo la richiesta di preghiere di padre Emerson Campos Aguilar per la III Domenica di Quaresima
Perù in pericolo
Ricevo e volentieri pubblico nel mio blog questo appello di Padre Emerson Campos Aguilar responsabile della Pastorale della mobilità umana dei cattolici latino americani in particolare della comunità dei peruviani (Fondazione Migrantes).
Le ultime alluvioni del fenomeno del Niño stanno creandotanti danni in Perù, in particolar modo nelle diverse cittá della costa, per questo chiedo a tutti voi fratelli una preghiera in questa III domenica di Quresima.
Tutte le comunita di Peruviani si incontreranno nelle diverse capellanie per pregare per i danni e per la perdita dei frutti della terra e dei campi con l’augurio che ritorni presto la calma e la serenità per il nosto popolo.
Padre Emerson Campos Aguilar Cordinatore Nazionale per la Comunità Peruviana in Italia.
Comunione di preghiera
Vicini a questa comunità pacifica, umile e laboriosa di fratelli e sorelle peruviani in Italia ho pubblicato volentieri questo appello alla preghiera per una nazione tanto lontana dal punto di vista geografico ma così vicina per tanti valori condivisi, a partire dalla fede.
Per molti questo appello può essere l’occasione per conoscere due santi, Santa Rosa da Lima e San Martin de Porres la cui vita meriterebbe di essere molto più conosciuta.
Auguriamoci che Dio, per intercessione della Madonna del Perù e dei santi peruviani invocati, ascolti le preghiere di Padre Emerson, della comunità peruviana e di tutti quei fratelli che vogliono unirsi con loro in preghiera perché cessino queste calamità che stanno colpendo la loro nazione e mettendo il Perù in pericolo.
Claudio Pace Terni 18 3 2017 su Perù in Pericolo
A seguire il testo in formato PDF dell’appello di Padre Emerson Campos Aguilar
All’Angelus del 19 Marzo anche Papa Francesco ha pregato per il Perù in pericolo
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. DalCantico di Frate Sole di San Francesco di Assisi
Sintesi
In una bellissima giornata di sole, al Santuario di Greccio abbiamo letteralmente vissuto una giornata dello spirito in un luogo dello spirito.
Abbiamo parlato di Acqua, cominciando dalla valle reatina, che prima della bonifica avvenuta un secolo fa più che valle era un lago e con Roberto Marelli ci siamo immersi in secoli di storia e proto storia che ci sono serviti a capire dove veramente eravamo …
Con Sergio Dotto invece abbiamo fatto un salto alle Cascate delle Marmore seguendo la storia della centrale idroelettrica di Rieti assorbita poi dalla centrale di Papigno della quale è diventata una sottostazione.
Sergio ci ha fatto vedere tutte le tracce rimaste della sua presenza nei pressi della Cascata delle Marmore e le foto dei macchinari che usava prese da una altra centrale leggermente più grande.
Seconda Parte
Poi con Carlo Piccioli abbiamo fatto una full immersion spirituale sulla relazione del Nome di Dio del Roveto, essenzialmente legato al fuoco e alla Misericordia di Dio legata all’acqua, non appena mi giunge il testo della relazione lo posterò su questa pagina, nella play list per adesso c’è solo la prima parte del suo intervento.
Infine la mia relazione sull’Acqua nella spiritualità di Franca Cornado ultima del filmato nella playlist e di seguito il file con la relazione scritta.
Tra le persone intervenute tra il pubblico, Roberto Carelli, che approfittando di una pausa dei lavori, ha potuto presentare l’attività e le richieste del comitato civico per il Teatro Verdi di Terni purtroppo chiuso da anni in attesa di restauro.
Man mano che mi giunge nuovo materiale lo posto … mentre nella pagina seguentel’annuncio dato prima del convegno con la locandina.
Cubo Sonoro di Fuskas a Foligno un’opera ancora tutta da apprezzare
Cubo Sonoro
La chiesa di San Paolo apostolo a Foligno, meglio nota come il Cubo di Fuskas, è stata costruita all’inizio del nuovo millennio, il nostro, tra gli anni 2001 e 2009.
Come tutte le opere architettoniche moderne ha sucistato qualche polemica e qualche lamentela.
Per il troppo impatto che ha sul territorio, secondo il critico d’arte per eccellenza Vittorio Sgarbi, e per la mancanza di una buona climatizzazione che la renderebbe troppo gelida d’inverno, essendo difficile e costosa da riscaldare.