Armonizzare l'atmosfera

Andreotti C’era una volta Andreotti il nuovo libro di Massimo Franco

Andreotti C’era una volta Andreotti il nuovo libro di Massimo Franco

Andreotti è morto solo sei anni fa il 6 Maggio del 2013,

nella sua Roma dove nacque il 14 Gennaio del 1919 … cento anni fa,

eppure sentendo parlare di Giulio Andreotti dell’Italia che lo ha visto chissà quante volte sottosegretario, ministro, primo ministro

sembra che si parli di chissà quanto tempo fa e invece…

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Cubo Sonoro di Fuskas a Foligno un’opera ancora tutta da apprezzare

Cubo Sonoro di Fuskas a Foligno un’opera ancora tutta da apprezzare

Cubo Sonoro

La chiesa di San Paolo apostolo a Foligno, meglio nota come il Cubo di Fuskas, è stata costruita all’inizio del nuovo millennio, il nostro, tra gli anni 2001 e 2009.

Come tutte le opere architettoniche moderne ha sucistato qualche polemica e qualche lamentela.

Per il troppo impatto che ha sul territorio, secondo il critico d’arte per eccellenza Vittorio Sgarbi, e per la mancanza di una buona climatizzazione che la renderebbe troppo gelida d’inverno, essendo difficile e costosa da riscaldare.

Una chiesa congelatore come è stata polemicamente definita.   

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Twit teologici Esprimere il pensiero teologico in 140 caratteri

Twit teologici Esprimere il pensiero teologico in 140 caratteri

Twit teologici

Twit Teologici
Twit Teologici una foto permette di violare la ristrettezza dei caratteri di un twit ma richiede più tempo per prepararla. Il Crocifisso di Alberto Sotio colpisce perché, forse unico al mondo, Maria e Giovanni non piangono ma sono felici, forse di aver sentito le parole di Gesù per loro che li unisce per sempre (Gv 19,25-ss)

Si può scrivere in soli 140 caratteri un twit, un messaggio che esprima in se concetti teologici profondi?

Io credo di sì e credo che sia un buon modo di presentare la teologia che sebbene in se richieda molto di più che poche parole, forse anni e anni di studio.

Attraverso una frase può esserne condensato un aspetto teologico magari  accompagnato da una foto che può essere un testo già simbolico come il crocifisso che si vede nella foto, che è il crocifisso di Alberto Sotio custodito nel duomo di Spoleto, o un semplice fiore, il cielo, un aspetto della natura.

Su twitter, perché il twit sia letto e diffuso, se non si è personaggi di spettacolo, politici o scrittori già conosciuti dall’opinione pubblica e con tante persone che ti seguono, bisogna cercare di seguire le tendenze, le parole (spesse precedute da un cancelletto)  che si leggono sull’applicazione Twitter che si usa per twittare  o su degli account specializzati solo in raccogliere le tendenze.

Le tendenze che preferisco sono quelle che vengono lanciate da account di appassionati di letteratura, e che sono spesso una sfida, nel comporre, in pochissimo tempo, versi, nel trovare una foto adatta o un link che sia in tema però, perché se il link va troppo fuori il tema della tendenza si rischia di diventare spam e di avere quindi poca risonanza nel proprio dire anzi di suscitare antipatia che solo in qualche raro caso porta bene …

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Terni Capitale Cultura 2016 con Spoleto? Sì Grazie!

Terni Capitale Cultura 2016 con Spoleto? Sì Grazie!

Terni Capitale Cultura 2016

Mi è arrivato su Facebook un messaggio con un link ad un articolo, in cui Giuseppe Cassio ha fatto un ampia e tutto sommata condivisibile analisi su questa notizia della presenza della coppia Spoleto Terni nella Short List ( un temine inglesiano che sostituire con la parola ‘elenco selezionato’ non è più di moda) delle dieci candidature per il titolo di capitale italiana della cultura italiana per il 2016 e 2017: Spoleto e Terni Capitale Cultura 2016 dell’Italia!

In effetti Spoleto, con il suo festival dei due mondi, con i suoi monumenti, con il suo teatro lirico sperimentale sembra proprio una candidatura appropriata per un titolo culturale, ma Terni?

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VITA SACRA ovvero IL CIELO SOPRA SPOLETO

VITA SACRA ovvero IL CIELO SOPRA SPOLETO

vita sacraVITA SACRA

Il ponte delle torri di Spoleto è purtroppo famoso per essere stato scelto da tante persone, anche giovani, come luogo per togliersi la vita e ogni volta che ciò accade la notizia colpisce e lascia esterrefatti ma non stupiti. La morte è sempre una cosa triste di cui non si vuole parlare tanto anche se le news dei grandi e dei piccoli  media parlano più di morti che di altro.

Mi capita ogni tanto di fare un salto a Spoleto, e quando ne ho l’occasione, mi piace girare per la bellissima città, adesso ancora più celebre grazie alla fiction Rai su Don Matteo. E’ una città a cui sono molto affezionato fin dai tempi in cui era Vescovo Mons. Alberti, un grande vescovo che mi ha onorato della sua amicizia e che recentemente scomparso nella sua isola natia, la Sardegna, ha lasciato a molti spoletini e non, un bellissimo ricordo di se.

Trovandomi in uno di questi miei giri turistici solitari, una sera d’inverno, qualche anno fa a Spoleto, ho voluto avvicinarmi proprio verso il ponte delle torri, ed ho potuto constatare come in effetti, specie d’inverno e di notte il paesaggio è tetro e triste e ti induce alla tristezza, come se ci fosse un demone, un demone del tutto opposto all’angelo della piscina dei cinque portici di cui narra il Vangelo, l’angelo che agitava le acque e guariva le persone che riuscivano per prima ad immergersi …

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