Santissimo nome di Gesù una festa liturgica di origine francescana

Santissimo nome di Gesù una festa liturgica di origine francescana

Santissimo Nome

Tra le tante cose fatte dal papa San Giovanni Paolo II, c’è ne una che pochi ricordano, ma che ha un significato tanto profondo quanto poco ancora compreso.

Si tratta della re-introduzione nella liturgia, sia pure con il rango di memoria facoltativa, della festa del Nome di Gesù.

Santissimo NomeMemoria del Santissimo Nome di Gesù

Una festa che cadendo nel periodo natalizio in mezzo a tante feste importanti come il Natale e l’Epifania viene forse un po’ trascurata.

Si tratta di una festa liturgica nata in ambiente francescano, dove la predicazione del nome di Gesù è stata un leit motiv di san Bernardino da Siena e di beati come Alberto da Sarteano e Bernardino da Feltre.

il 3 Gennaio appunto,  la liturgia fa memoria di questo Santissimo Nome, scegliendo tra le tante letture possibili quella del secondo capitolo della lettera ai Filippesi  e il brano del Vangelo delle Origini di Matteo in cui l’Angelo spiega a Giuseppe l’origine della gravidanza di Maria e il nome santissimo che avrebbe avuto il figlio concepito per opera dello Spirito Santo: Gesù.

Un nome forte, che significa appunto JH Salva.

L’icone di San Bernardino da Siena
Santissimo Nome

Il particolare di una moderna vetrata della Chiesa di Foligno dedicata al Santissimo Nome di Gesù. Il vescovo Sigismondi ha voluto che in ognuna di esse fosse scritta una frase del Vangelo di Giovanni che contenesse il Nome di Gesù IO SONO

Già le stesse iniziali JHS che San Bernardino fece incidere nell’icone del Sole IHS o JHS, Jesus Hominum Salvator  ovvero Gesù è il Salvatore dell’uomo.

Che il nome di Gesù fosse potente, al di sopra di ogni altro nome, era un fatto assai noto nella chiesa primitiva, basti ricordare l’episodio del terzo capitolo degli Atti degli apostoli dove Pietro guarisce uno storpio dalla nascita. che ogni giorno, prima della sua guarigione, rimaneva seduto nel tempio per chiedere l’elemosina ai passanti e che da Pietro e Giovanni invece ebbe ben altro: la guarigione dal suo male.

Un episodio che fa capire che non basta chiedere nel Nome di Gesù, pronunciando solo le parole,  bisogna piuttosto adorarlo questo Nome, lodarlo, penetrarlo, divulgarlo e difenderlo così come fecero Pietro e Giovanni, nel tempio e in tutta la loro vita.

Insomma si tratta di sperimentare in noi la potenza del Nome Santissimo, lodare il Nome Santissimo per agire poi, con umiltà, nel Nome Santissimo.

Santissimo Nome Password della Cassaforte dei Carismi

Credere nella potenzialità del Nome Santissimo, perché il  nome è la password della cassaforte dei doni di Dio,

e se non sapessimo pronunciarlo bene questo nome santissimo, perché le nostre labbre sono impure e il nostro cuore di pietra,

possiamo sempre chiedere che lo faccia per noi, Colei che è, la Madre di Dio, che di questa cassaforte di carismi è la custode.

E qual’è il dono maggiore da chiedere allo Spirito Santo nel Nome Santissimo di Gesù?

La cosa più importante da chiederGli forse è tutta la verità perché Gesù ha promesso che lo Spirito Santo c’è l’avrebbe data tutta intera per saziare la fame del mondo che prima di tutto è fame di verità!

Ed è verità che Il Verbo di Dio, l’Essenza dell’Essere, era ed è talmente Parola, era ed è “il Verbo” che anche per nome scelse un verbo, il più semplice e il più significante al tempo stesso: Io SoNo.

Claudio Pace 3 Gennaio 2017 sul Nome Santissimo Clicca QUI per visualizzare le litanie del nome di Gesù

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