Pace valore universale tra primavera araba e terzo segreto di Fatima

Pace valore universale tra primavera araba e terzo segreto di Fatima

pace

Pace valore universale ma nel contempo valore inflazionato,

talmente inflazionato che perfino l’Europa,

che non ha ancora realizzato la sua vocazione iniziale,

quella di essere una Europa dei popoli,

ha avuto il riconoscimento del Nobel per la pace.

Anche Obama, che è stato l’ispiratore morale della cosiddetta Primavera Araba ha ricevuto questo insigne riconoscimento:

Alla luce dei fatti di questi giorni, non appare un riconoscimento un po’ affrettato?

Fondamentalismo Islamico

Inutile illudersi, l’Islam fondamentalista accetta la democrazia solo come uno strumento per raggiungere il potere.

Una volta raggiunto è Sharia per tutti,

anche per chi non si riconosce nel Corano e nelle sue interpretazioni,

specie quelle più fondamentaliste. 

Le immagini che le televisioni ci fanno vedere dell’Egitto come quelle che non ci fanno vedere dell’Egitto stesso (le chiese cristiane bruciate per ritorsione), della Siria, o di altre parti del mondo, danno l’idea che vi è una guerra in atto e che questa guerra non dichiarata, è in corso e le comunità della diaspora cristiane che sono presenti in medio oriente sono quelle che ne soffrono di più.

Terzo Segreto di Fatima

Insomma anche se se ne parla poco la terza parte del segreto di Fatima descrive qualcosa che sembra di attualità:

E vedemmo in una luce immensa che è Dio:

“qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti”

un Vescovo vestito di Bianco

“abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”.

Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida,

in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia;

il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina

e mezzo tremulo con passo vacillante,

afflitto di dolore e di pena,

pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino;

giunto alla cima del monte, …

Estate

Diciamolo con chiarezza, ormai la Primavera è diventata Estate!

E se i frutti sono quelli che si vedono, la mancanza di pace,

è stata una primavera arida senza acqua che non sta producendo frutti buoni

e che comunque vada in Oriente nell’instabilità, sono le comunità cristiane,

già provate di suo da numerosi anni, quelle che ci rimettono e diventano a rischio sopravvivenza. 

Sinceramente non si capisce a che cosa ha mirato la politica estera americana,

e soprattutto se esiste una politica estera europea che miri a qualcosa

e che davvero intenda promuovere la pace tra i popoli.

Forse è troppo tardi per recriminare sullo sbaglio fatto dall’amministrazione Obama di fomentare la cosiddetta primavera araba

ma il problema è che questo fuoco che qualcuno ha accesso nel Mar Nostrum

potrebbe attecchire e rendere instabile insieme al Nord Africa anche l’Europa,

a partire dalle nazioni del Sud dell’Europa,

che al di là delle rassicurazioni ormai standard di “fine tunnel“,

continua ad avere problemi seri e irrisolti di politica economica.

Euro

Problemi che non possono essere mai risolti se non si cercano le vere cause

e se si continua, come spesso accade, a scambiare la causa con l’effetto.

Un esempio per tutti, non è l’Euro la causa dei mali, ma la sua cattiva gestione.

Non è quindi l’Euro che si deve eliminare,

ma l’assenza di un governo pienamente politico dell’Europa che,

proprio perché mancante, viene sostituito dal ruolo politico degli stati più forti

se non dalla stessa banca europea che più o meno coscientemente tende a colmare il vuoto che si è creato con la mancanza di una costituzione europea.

La risposta dell’Europa all’instabilità che si è creata nel Mediterraneo non può che essere la ripresa di un cammino politico di costruzione di questa nuova Europa dei popoli,

che si è fermata ai trattati ma che non può reggere con trattati e commissioni

le sfide della pace che vengono non solo dal sud del mondo.

Se l’Europa non riprende questo cammino,

allora è meglio che i soldi del premio nobel per la pace ricevuto li restituisca al comitato del premio Nobel che glieli ha conferiti. 🙁 

Claudio Pace Pavia 17 8 2013 Blogger   

One Response

  1. Daniele Leoni 19/08/2013

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