Magnificare il Signore La voce e il cantare di Maria e della Chiesa tra profezia e speranza

Magnificare il Signore La voce e il cantare di Maria e della Chiesa tra profezia e speranza

Magnificare il Signore

Magnificare il Signore

Magnificare il Signore: il mezzo soprano Elena Cernei e il fondatore Franca Cornado a Montefranco nell’Oasi di San Bernadino che il vescovo di Spoleto mons. Alberti affidò al Movimento Carismatico fondato da Franca Cornado ad Assisi nel 1967

Pubblico in questa pagina il contributo che il dottore e baritono Stephan Poen non potendo partecipare di persona, mi ha inviato per il convegno organizzato nel centenario di Fatima ad Assisi dal titolo Assisi Nel Vento (Clicca QUI per visualizzare la pagina con il programma e gli interventi che sono stati effettuati durante il convegno).

Nella Pagina Seguente i Link di alcuni pezzi che mostrano il Magnificare il Signore del Soprano Elena Cernei

Claudio Pace Terni 14 Maggio 2017 su Magnificare il Signore

Profezia

La Profezia quale Manifestazione del Signore nel Miracolo di Fatima di cento anni fa’ irrobustiva la Speranza nella metà del secondo decennio di un ventesimo secolo che, oltre a tante cose buone e belle, avrebbe portato anche alcune disgrazie conseguendo confusione, dolore e traviamento di coscienze.

Il Soffio Divino recepito carismaticamente è diventato, lungo gli anni, un perpetuo vento agitando spiriti e coscienze tra speculazioni e incredulità, ha accompagnato il ventesimo secolo e il varco al ventunesimo, quindi al terzo millennio, in incertezza e insicurezza sociale ed economica e in confusione culturale e spirituale.

La Profezia che, al di là degli ammonimenti tenuti nascosti tanto tempo nonostante la loro imperiosa necessità di essere diffusi, ha portato tuttavia quella Speranza grazie alla quale i credenti hanno continuato il loro cammino e moltissime conversioni sono state attuate.

Quando una Manifestazione proclama una Profezia di Speranza per il conforto delle nostre anime, Magnificare il Signore diventa un Sacro Dovere.

Elena Cernei

Nella mia vita, ho avuto la fortuna di capire il significato e il modo del Magnificare il Signore grazie alla mia adorata Moglie, Elena Cernei, mezzosoprano e ricercatrice scientifica interdisciplinare; come artista lirica, ha svolto una carriera internazionale di grande prestigio nei più importanti teatri lirici del mondo compresi Teatro alla Scala di Milano e New York Metropolitan Opera; come ricercatrice interdisciplinare, si è impegnata nell’approfondire il concetto della Vibrazione sia al livello della tecnica vocale che al livello della struttura universale, autrice di due importanti volumi – Et Fiat Lux – Il Metabolismo Universale e l’Atomo di Gravità e L’Enigma della Voce Umana.

Nel volume  Et Fiat Lux, Elena Cernei propone l’Universo come tema di meditazione filosofica ma anche di profondità scientifica interdisciplinare attraverso il concetto della Vibrazione quale proprio arnese di lavoro in Musica, estrapolato al livello della struttura universale come genesi e dinamica strutturale; l’idea centrale dello studio è orientata alla ricerca della Luce attraverso la Scienza nella difesa della Terra; il lavoro alla seconda edizione ampliata fu finalizzato proprio il 13 maggio 1997, il giorno dell’ottantesimo anniversario dell’Apparizione di Fatima.

Nel suo messaggio autografato e datato 13 maggio 1997, l’autrice affermava: Sono profondamente convinta che la Terra e l’Universo circostante sono state create da una Intelligenza Assoluta dalla Quale proveniamo tutti. Non rispettare la Terra significa non onorare Colui che l’ha creata quale frutto del Suo Amore per noi. … La Parola rappresenta una magnifica forza del pensiero e dell’azione: utilizziamola come un mezzo di solidarietà alla difesa della Creazione Divina quale è la Terra e che ci porta sulle sue ali negli spazi siderali alla velocità di … 108.000 km/h.

Enigma della Voce Umana

Nel volume L’Enigma della Voce Umana Elena Cernei, analizzava la genesi del suono nell’ambito di un percorso complesso fisiologico: idea mentale – suono primario laringeo – suon finale modellato attraverso la pronuncia che rende la dizione intelligibile; questi tre momenti corrispondono a tre stadi fonatori: – Fonazione Insonora (Fase Cefalica); – Fonazione Semisonora (Fase Laringea); – Fonazione Sonora (Fase Articolatoria) del linguaggio parlato e cantato.

Attraverso la complessità analitica della fonazione, si arriva al seguente percorso cognitivo: Vibrazione Mentale, Idea, Fonazione Insonora, Fonazione Semisonora, Fonazione Sonora, Voce, Vocalità fino all’ultimo stadio sublimante che è quello del Verbo Vocale.

Ad un certo punto, i sistemi dottrinari dei due volumi interdisciplinari confluiscono in una zona contemplativa ma anche consapevolmente analitica della cosiddetta Fenomenologia Mentale Carismatica e nell’integrazione consapevole della Preghiera nel nostro essere al livello della nostra coscienza; la gestione di una Fonazione Mentale reclama funzionalmente il cosiddetto Udito Mentale la cui spontaneità potrebbe raggiungere la Potenzialità Neurofisiologica del Fenomeno Carismatico Percettivo.

Nell’ambito della recente concezione olistica adoperata nel definire il sistema universale, la dinamica espressiva e percettiva delle vibrazioni con le codificazioni e le decodificazioni delle idee, offrono un campo di maggiore chiarezza sulla Fenomenologia Carismatica e di Chiaroveggenza.

Quindi come messaggio basilare, Elena Cernei professa il Culto della Vibrazione alla base della nostra Voce il cui Canto diventa un Verbo Vocale di Santo Restitutio al Signore di quel Quantum di Spirito che ci ha donato e che noi possiamo arricchire con la nostra santa esperienza esistenziale.

Franca Cornado

In questo contesto di idee e di spiritualità, l’incontro di Elena Cernei con Franca Cornado, Fondatrice del Movimento Carismatico Italiano, ha marcato l’inizio di una Amicizia in assoluta fraternità la cui Eternità fu straordinariamente iniziata lungo un decennio ricco di meravigliose esperienze.

Ebbi la fortuna di aggiungermi anch’io alla metà di questo decennio e fu grazie a Franca Cornado, attraverso i suoi scritti e gli interessanti colloqui, che ho avuto la rivelazione dei concetti di Carisma, Carismi e Carismologia.

Assistendo ai dialoghi tra le due splendide personalità di fede e di spiritualità, sono arrivato a capire l’estasi beata in grado di comunicare con la Struttura Fondamentale dell’Universo, colmi di Spirito Santo e in ricezione di stati d’animo ed emozioni che possono o essere decodificati a livello mentale in frasi di contenuto quali messaggi carismatici.

Io stesso ho assistito a un momento particolare quando Franca Cornado riferiva sulla percezione di un messaggio dalla Madonna pochi minuti prima che finisse una messa alla quale partecipavamo io, Elena Cernei e Stefania, assistente e segretaria di Franca; era a Roma, domenica 24 maggio 1992 nella Chiesa Quo Vadis sull’Appia Antica, pochi giorni dopo il settantacinquesimo anniversario dall’Apparizione di Fatima.  

Abbiamo voluto andare alla messa nella Chiesa elevata proprio sul posto dove Gesù apparve a Pietro e il nome stesso della Chiesa è la celebra frase pronunciata in quel momento … Quo Vadis, Domine ? … .

Alla messa, Elena Cernei aveva cantato il Santo e, durante la comunione, Ave Maria di Bach – Gounod.

Io riprendevo tutto con la videocamera e anche alla fine della messa ho ripreso la Franca mentre raccontava il messaggio ricevuto dalla Madonna verso la conclusione della celebrazione.

La testimonianza diretta

Riproduco in seguito le parole di Franca testimoniate dal film che conservo nel mio archivio.

Disse allora Franca Cornado: Stavo pregando la Madonna e, mentre Elena cantava, nel rivolgermi mentalmente alla Madre di Gesù, ho detto: Madonna mia, io non ho una voce come Elena da poter cantare a Te ma te la offro questa voce di Elena con tutto il mio amore.

E dopo qualche attimo, sentii, sempre nella mia mente, la Voce di Maria che mi ringraziava del mio intento e mi tranquillizzava nelle mie preoccupazioni per certi andamenti dell’opera, dicendomi di non avere paura perché, al momento giusto, entreranno in azione le persone adatte che li definiva quali i miei dottori, i miei professori, i miei avvocati, i miei maestri, i miei artigiani indicando molte professioni e mestieri.

Elena, Stefania e me siamo rimasti commossi nel sentire le parole di Franca.

Ho fatto poi alcune domande su ciò che aveva avvertito in quei momenti e anche sulla resa consapevole di quella straordinaria comunicazione portatrice di idee, simboli e messaggi concreti. E Franca generosamente ci ha descritto durante il pranzo i suoi stati emotivi e spirituali di quel giorno ma anche di altre simili occasioni.

Queste esperienze mi hanno stimolato a capire in maniera più approfondita il fenomeno dei carismi compreso il Miracolo di Fatima avvenuto un secolo fa’.

Onda dello Spirito

Oggi, dopo aver maturato l’esperienza di un certo cammino scientifico e spirituale, teorico e sperimentale, ho maturato una grande convinzione.

L’Onda dello Spirito Santo si trova dentro ciascuno di noi grazie al livello di quel Quantum di Spirito alla base del nostro essere che noi possiamo e dobbiamo rendere consapevole attraverso la sua permanente attivazione dentro di noi.

Questa Onda dello Spirito è la beatitudine di uno stato sublime di estasi nella fede e che ci fa raggiungere quella dimensione fondamentale sistemica universale della Vita Eterna che iniziamo attraverso la nostra esistenza terrena e al compimento della cui parabola la proseguiamo nel Divino Eterno Presente Universale.

Voce e Cantare di Maria

La Voce e il Cantare di Maria, al di là dello stimolo interiore e della confidenza emotiva e spirituale con la Madre di Gesù, potrebbe diventare un tema di meditazione e riflessione dagli innumerevoli risvolti spirituali e culturali.

Ascoltare la Voce della Madre di Cristo deve essere un impatto di unicità emotiva e spirituale! Sono stato stimolato a questa meditazione in seguito alla lettura della magistrale opera Il Poema dell’Uomo – Dio (L’Evangelo come mi è stato rivelato) scritta e pubblicata per la prima volta nel 1956 da Maria Valtorta (Caserta, 14 marzo 1897 – Viareggio, 12 ottobre 1961).

Si tratta di una stupenda descrizione e riproduzione di dialoghi percepiti e annotati velocemente perché poi venissero organizzati in dieci volumi ciascuno articolato in significativi capitoli e con ricchissime Note e rimandi biblici.

Dopo tantissime difficoltà, affrontando la sofferenza fisica, la diffidenza di religiosi e laici, cinque anni prima della fine della sua vita terrena, Maria Valtorta vide editata la sua grandiosa opera e fu riconosciuto il suo carisma.

Valtorta

Dopo aver letto e approfondito la magnifica serie dei dieci volumi, posso affermare che Maria Valtorta è una delle personalità più autentiche della storia universale del fenomeno carismatico e il suo modello di vita e di svolgimento narrativo sistematizzato nella scrittura compiuta potrebbe servire per capire, valutare e gestire le situazioni della vita che manifestano, parzialmente o totalmente, una fenomenologia carismatica resa consapevole e integrata nell’ambito delle relazioni sociali.

Durante gli intervalli di tempo quando veniva effettivamente visitata e avvolta dallo Spirito e avvenivano le sue visioni, Maria Valtorta era in grado di vivere effettivamente lo spazio e il tempo di quegli eventi e ascoltava le voci dei personaggi; sentiva e poi descriveva in dettaglio le voci di Gesù, degli Apostoli, di Lazzaro, Giuseppe di Arimatea, Nicodemo, Gamaliele il Grande Rabbino e di tantissimi altri e ascoltava anche la voce di Maria, la Santissima Madre di Gesù Cristo.

Ho approfondito questi scritti, ho meditato e riflettuto ampiamente e mi sono spiegato questo fenomeno percettivo adoperando il pensiero analitico della mia formazione professionale medico – scientifica formulando le Basi Neurofisiologiche Percettive del Fenomeno Carismatico al livello della Coscienza Umana. Attraverso questo insieme di ragionamenti, mi sono spiegato come fu possibile che Maria Valtorta ascoltasse la Voce di Maria, Madre di Gesù, sia parlando che cantando in alcune sequenze quando la vedeva da sola nelle rispettive visioni. In quei momenti di lettura e di meditazione, mi domandavo anche io come poteva essere … La Voce e il Cantare di Maria

Nell’approfondire La Voce e il Cantare di Maria, parto da certe premesse scientifiche interdisciplinari.

Apparato Fonotorio

L’Apparato Fonatorio non esiste come entità distinta nell’organismo umano; è costituito da elementi anatomici la cui funzionalità è destinata ad altre fisiologie e solo ulteriormente vengono integrati nella genesi e la produzione del suono.

Mi limito qui solo al fatto che praticamente ogni apparato e sistema del nostro organismo mette qualche suo segmento anatomico alla disposizione della fisiologia fonatoria per la voce parlata e cantata.

Il suono vocale rappresenta la globalità anatomica e fisiologica della struttura vivente (biostruttura) dell’essere.

In un sintetico percorso funzionale, il suono vocale nasce nella mente custodita dalla corteccia cerebrale da dove degli impulsi vengono trasmessi alla laringe dove nasce il suono primario; al livello della cavità orale e con l’aiuto delle labbra, della lingua, dei movimenti della mandibola, il suono primario viene modellato e diventa suono finale costituito da parole dette o cantate a seconda le primordiali intenzioni mentali.

Il suono vocale è caratterizzato dalle quattro qualità fondamentali del suono adoperate nell’acustica: intensità, colore, altezza e durata; attraverso queste quattro qualità è possibile la valutazione primordiale della voce naturale.

Punteggio Cernei Poen

Nell’ambito dell’esperienza accumulata nella mia attività professionale, ho approfondito una immensità numerica di dimensioni funzionali espressive conseguite dalla dinamica funzionale di ciascuna delle quattro qualità fondamentali e ho formulato il Punteggio Cernei – Poen contenente 35 parametri di valutazione per la voce parlata e cantata; attraverso questi parametri è possibile valutare la condizione vocale naturale primaria e l’evoluzione della voce durante la vita sia che si tratta di una voce resa spontaneamente dalla natura maturata sia per una voce sottomessa a un percorso formativo orientato professionalmente.

La voce coltivata percorre tre stadi molto significativi:

  • la Voce Naturale quale espansione della Mente che la elabora spontaneamente;
  • la Vocalità quale manifestazione dell’Anima aggiunta alla Mente in base a una certa esperienza accumulata spontaneamente per la pratica oppure in seguito a un percorso formativo organizzato;
  • il Verbo Vocale quale trionfante manifestazione dello Spirito nella nostra Coscienza aggiunto all’Anima e alla Mente.
Ulteriori Riflessioni

Attraverso l’approfondimento di questi tre stadi possiamo avere ulteriori riflessioni.

I pensieri della mente, il suono della voce, la forza espressiva della vocalità, lo spirito del Verbo Vocale confluiscono nell’estasi plenaria della dinamica mentale all’insegna dei massimi valori attuando la dignità della coscienza spirituale attraverso la sacralità della musica.

Se pregare ad alta voce equivale come farla due volte e cantando anche per tre, intonare la Preghiera attraverso delle strutture musicali e delle vocalità raffinatamente elaborate in ambito musicale ed estetico, rende il grandioso rituale della sacralità della musica manifestata in un vasto repertorio vocale sinfonico, oratoriale e liturgico a cui si aggiungono le moltissime arie sacre e le forme musicali delle semplici preghiere intonate durante la messa.

La conclusione finale di questo percorso analitico sulla Voce, la Vocalità e il Verbo Vocale correlata alla Somma Purezza della Vergine, ci porta a capire che la Voce di Maria rappresenta l’assoluta sublimità della beatitudine resa a livello di Umana Coscienza.

Fonazione

La Fonazione nella voce parlata e cantata rappresenta la quintessenza fenomenologica della globalità biologica e psicologica dell’organismo umano. Quindi la purezza sonora e timbrica del suono vocale dipende dallo stato biologico dell’essere ma anche dallo stato emotivo reso dal comportamento di natura psicologica, etica e anche morale.

E alcune ricerche scientifiche degli ultimi due decenni hanno completato sorprendentemente il modo di capire e percepire la Voce e la Vocalità parlata e cantata.

Nell’ambito dei meccanismi di genesi e circolazione bioenergetica del nostro corpo, un ruolo fondamentale viene svolto dall’acqua che rappresenta 65% quindi due terzi; l’acqua viene integrata nella totalità dei processi chimici a finalità elettromagnetica implicata energeticamente nel nostro essere.

Recenti ricerche svolte da autorevoli scienziati come Valery Slezin, coordinatore del Laboratorio di Neurofisiologia dell’Istituto di Ricerche e Sviluppo Psiconeurologico Bekhterev di San Pietroburgo insieme ad Anghelina Malakhovskaya, ingegnere e elettrofisica del Laboratorio di Tecnologia Medica e Biologica, hanno portato straordinarie conclusioni pratiche relative all’acqua e il suo impatto con il fenomeno della preghiera; queste ricerche hanno obbiettivato il fatto che la preghiera è anche un fenomeno che avviene nella natura reale.

Si tratta di oltre un migliaio di studi per rivelare le caratteristiche della salute di alcuni parrocchiani prima e dopo la messa. Si è arrivati a scoprire che, in chiesa, si sono normalizzati alcuni valori relativi alla pressione sanguigna e ai parametri sanguigni. Il Laboratorio scientifico dell’Istituto di Medicina Industriale e Navale ha analizzato l’acqua prima e dopo la sua santificazione.

Acqua benedetta

E’ risultato che, se viene letta la preghiera “Padre nostro” e si fa il Segno della Croce sull’acqua, allora la concentrazione dei batteri nocivi diventerà cento volte inferiore. Anghelina Malakhovskaya sostiene che l’acqua distingue il “livello” di fede delle persone.

Quando un sacerdote santifica l’acqua, la densità ottica sarà 2,5 volte più elevata rispetto a solo 1,5 volte qualora la benedizione venisse fatta da una persona credente ma laica; se tale benedizione viene fatta da una persona battezzata ma senza fede, senza croce al collo, i cambiamenti sono insignificanti.

La conclusione maggiore è stata che:

la preghiera, non solo è in grado di regolare tutti i processi dell’organismo umano ma essa ripara anche la struttura gravemente affetta della coscienza.

Questi risultati sperimentali di ricerca possono essere correlati con le ricerche del medico giapponese Masaru Emoto, rinomato ricercatore dell’acqua attraverso l’esplorazione in stato liquido e solido sotto forma di cristalli.

Le conclusioni di queste ricerche affermano che: l’acqua manifesterebbe un suo linguaggio figurativo di risposta agli stimoli esterni; la configurazione dei cristalli di acqua studiati attraverso la fotografia è cambiata a impatto con i pensieri positivi o negativi, pacifici o aggressivi oppure in seguito a degli stati d’animo resi da varie parole o dall’ascolto di musica.

Vibrazioni

In seguito alle quantificazioni frequenziali dei suoi sperimenti, Masaru Emoto ha definito con il termine giapponese hado la cosiddetta cresta d’onda considerata da lui quale vibrazione energetica più delicata alla base della Creazione.

Masaru Emnoto ammonisce che l’acqua ci ascolta, memorizza come su un nastro magnetico le vibrazioni dei pensieri e delle emozioni e risponde attraverso il linguaggio figurativo dei suoi cristalli.

Sempre in base alle ricerche di Masaru Emoto, attraverso la creazione e la contemplazione dei cristalli, l’acqua offre le condizioni di dialogo con l’uomo elevando il suo grado di consapevolezza; l’energia della preghiera come anche le emozioni e i sentimenti che accompagnano le parole, hanno come risultato una vibrazione molto delicata in grado di intervenire sulla materia e modificarla.

Ho meditato a lungo sui risultati sperimentali di Masaru Emoto e degli altri scienziati russi, Valery Slezin e Anghelina Malakhovskaya, aggiungendo le riflessioni su altri sperimenti realizzati da Elena Cernei insieme a me e ho capito alcuni importanti contesti della nostra materiale organicità in relazione alla fede.

Pensieri

I nostri pensieri e anche quelli che ci arrivano dal di fuori del nostro essere, influiscono direttamente la purezza della nostra acqua costituzionale; altrettanto i suoni e le risonanze, le parole dette o cantate; ovviamente l’influenza sarà diversa a seconda la qualità specifica del contenuto; e qui subentra una vasta classificazione tipologica tra sacro e profano, puro e impuro, limpido o torbido, ecc.

La reattività dell’acqua di fronte a tutta questa tipologia di agenti indurrà mutamenti nello spettro del campo elettromagnetico biologico dell’organismo e anche al livello della nostra aura quale quintessenza energetica del nostro potenziale bio – elettromagnetico.

Tali mutamenti – benefici o malefici – arriveranno fino alla nostra anima a dei livelli che rimarranno inaccessibili alle ricerche ma i risultati ottenuti già basteranno per capire che la Fede riguarda l’intero nostro essere – anima e spirito – e anche la struttura fisica corporea che li custodisce lungo il nostro passaggio esistenziale.

Sonologia

Se la Sonologia mi ha consentito di approfondire teoricamente e sperimentalmente la fenomenologia nella relazione obiettiva tra le strutture musicali e le strutture biologiche, la Sonosofia (per cui intendo la sapienza del suono integrato tonalmente) è un campo dottrinario formulato da me in prima assoluta e riguarda un terreno analitico semiotico tra riferimenti musicali e sacri attestati da una antica bibliografia teologica.

Attraverso questi approfondimenti semiotici e relazionali sono arrivato alle interrelazioni tonali che conducono a una profonda caratterizzazione identitaria sonosofica delle Dodici Tonalità. Questo contesto diventa un fortissimo rafforzante evangelico della coscienza religiosa verso la sublimazione della fede. Nell’ambito di questa relazione mi limito soltanto a queste considerazioni.

Quindi la sublimità dello stato di grazia mariana è accessibile allo spirito della personalità umana se raggiunta una determinata condizione etica e morale nei piani esistenziali del nostro essere: biologico, psicologico, culturale e spirituale.

In questo stato si può pregare declamando e cantando e anche si possono captare le Voci dell’Universo decodificando mentalmente dei contenuti oppure addirittura sentire discorsi precisi e vedere immagini. Maria Valtorta rimane un grande esempio di Carisma resa consapevole.

Pregare Cantando

Pregare cantando è uno stimolo manifestato nella coscienza umana sin dai più remoti tempi.

I vecchi canti a monodia, il Canto Gregoriano e poi il Barocco hanno stimolato un repertorio liturgico, oratoriale e vocale sinfonico anche nelle successive correnti del Classicismo, Belcanto, Romanticismo, Verismo, fino al Realismo del ventesimo secolo con tutte le altre correnti derivate.

Nella vastità di tale repertorio la Voce di Maria quale voce solista venne espressa da grandissimi compositori che hanno affrontato maggiormente tre temi con uno spirito componistico intriso di autentico carisma.

Maria

Il Pianto di Maria si ritrova in capolavori come: Il pianto e il riso delle quattro stagioni di Benedetto Marcello, Il pianto di Maria al sepolcro di Georg Friedrich Händel, Stabat Mater di Antonio Vivaldi, Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, L’Enfance du Christ di Hector Berlioz.

Salve Regina e Magnificat sono state riportate in bellissime pagine vocali e musicali da Giovanni Pierluigi da Palestrina, Alessandro Scarlatti, Claudio Monteverdi, Niccolò Porpora, Johann Sebastian Bach, George Philipp Telemann, Antonio Vivaldi, Giovanni Battista Pergolessi, Johann Adolf Hasse, Joseph Haydn, Franz Schubert, Gabriel Fauré, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, per citare solo i più importanti le cui creazioni vengono interpretate a tutt’oggi.

Attraverso un notevole numero di messe e vari altre tipologie di musica vocale e strumentale, Wolfgang Amadeus Mozart, Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms, Anton Bruckner ci hanno offerto, attraverso il carisma del dono componistico, l’accesso alla sacralità della musica attraverso cui possiamo consolidare la dignità di una vera coscienza spirituale.

Conclusione

La Musica, la Voce, la Vocalità, l’Arte del Canto sono diventati lungo la storia strumenti a servizio della sacralità della coscienza umana.

Se dovessi definire in frasi sintetiche questi concetti sacri della nostra vita riunendo in modo interdisciplinare le mie esperienze professionali nell’Arte e nella Scienza, nella Medicina e nella Musica, nella Foniatria e nella Fonologia, potrei considerare la Musica quale Suprema Verità all’insegna dell’Armonia e il Canto come il più bel atto dell’Intelligenza Umana svolto al limite tra Spirito e Materia.

Nell’Aura della Umana Vocalità raffinatamente coltivata alberga il Mistero Fondamentale della Vita attraverso la meravigliosa interferenza tra l’Universo Oggettivo e l’Universo Soggettivo del nostro essere verso l’equilibrio stabile tra Fisico e Psichico, Tecnico ed Estetico, Lucidità ed Estasi.

Grazie a questo equilibrio alla cui stabilità contribuisce l’impatto con l’interpretazione dei grandi capolavori così come attesta questo magistrale evento discografico, il nostro spirito può elevarsi verso la comunicazione con Dio da cui proveniamo e in cui ci reintegreremo per l’Eternità.

Dr. STEPHAN POEN 

Dottore in Medicina e in Musicologia

Per andare alla seconda pagina per vedere i filmati con il Magnificare il Signore di Elena Cernei Clicca QUI

Diritti e notizie dell’Autore

COPYRIGHT BY STEPHAN POEN – ROMA, BUCHAREST © ALL RIGHTS RESERVED ® 2008

Dr. STEPHAN POEN, baritono, musicologo, pianista, libero docente di Estetica Vocale, e, nello stesso tempo, laureato in medicina e chirurgia, specializzato in foniatria, autore di numerosi studi teorici e applicativi in fonologia clinica ed estetica, fonoterapia, sonoterapia, musicoterapia, nell’ambito di una vasta attività interdisciplinare in cui alterna i suoi impegni scientifici con numerosi obiettivi artistici.

Ha ottenuto il titolo di Dottore in Musica presso l’Università Nazionale di Bucarest in seguito ad un lungo programma di ricerche scientifiche interdisciplinari.

Tiene regolarmente conferenze in Italia e all’estero.

La sua attività concertistica e teatrale operistica si è svolta in teatri e filarmoniche di Romania, Israele, Cina, Stati Uniti d’America, Italia, Svizzera, ecc., in un repertorio che spazia in area vocale sinfonica, operistica e camerale interpretando in dieci lingue le varie scuole estetiche vocali dalle più antiche ai contemporanei. Membro in giurie di prestigiosi concorsi internazionali di canto e consulente didattico ed artistico di enti artistici e di insegnamento musicale.

Autorevole esperto e didatta della comunicazione. Realizzatore di numerose trasmissioni e programmi dedicati alla musica lirica ed alla vocalità collaborando con: la Società Romena di Radiodiffusione di Bucarest, la Televisione Romena di Bucarest, Radiodiffusione Italiana sede di Roma, Radio Vaticana.

2 Comments

  1. Giovanna Barbetti 14/05/2017
  2. cesare mascellino 22/05/2017

Leave a Reply