Lenr Italiano Considerazioni sulla ricerca della futura energia in Italia e relazioni convegno sulla futura energia

Lenr Italiano Considerazioni sulla ricerca della futura energia in Italia e relazioni convegno sulla futura energia

Lenr Italiano

In questa pagine alcune considerazioni sulla ricerca della futura energia in Italia e alcune relazioni del convegno sulla NUOVE TRASFORMAZIONI DELLA MATERIA  LA  VIA  ITALIANA  ALLA  FUTURA  ENERGIA   che si è tenuto lo scorso 30.6.2017 a Roma presso la casa dell’Aviatore.

I link alle relazioni si trovano nella pagina seguente, a seguire alcune considerazioni sul Lenr Italiano, buona lettura.

Claudio Pace su Lenr Italiano 1 Luglio 2017

Lenr Italiano

Tabella riepilogativa non esaustiva e migliorabile proposta da Ubaldo Mastromatteo all’incontro del gruppo di lavoro Lenr e Creato il 12 Maggio ad Assisi il giorno prima del convegno “Dal Sole di Fatima al Vento di Assisi ASSISI NEL VENTO Vento dello Spirito, venti nuovi nelle scienze del Creato” che si è tenuto presso la Domus Laetitiae di Assisi il 13 Maggio 2017

Cambiamento continuo

Nel mondo delle imprese gira un libretto, scritto da Spenser Johnson, dal titolo “Chi ha spostato il mio formaggio?” che ha avuto ed ha un grande successo.

È una storia molto semplice, una fiaba, che narra di due topolini e di due gnomi che vivono in un intricato labirinto che porta a diversi ambienti dove viene depositato il formaggio.

I due topolini che hanno il naso fino e la voglia di muoversi riescono a scovare sempre rapidamente il formaggio nei diversi depositi dove viene stoccato, mentre i due gnomi dopo averne trovata una grande quantità impressionante nel deposito “F”, si fermano fino e dopo l’esaurimento delle scorte.

Già, perché è proprio questo il problema, i due gnomi, paghi della grande quantità di buon formaggio trovato nel deposito “F”, smettono di cercare, convinti che è loro diritto averlo, che non c’è bisogno di fare nulla per mantenere la loro quota di formaggio né cercarne altre nuove perché ‘avere formaggio’ è un diritto acquisito e il formaggio deve trovarsi laddove loro lo hanno trovato, punto.

Quando il formaggio del deposito “F” finisce gli gnomi se ne lamentano, protestano, si affannano, ma continuano a rimanere fermi, privi del coraggio di mettersi di nuovo alla ricerca del formaggio in altri depositi del labirinto.

Fare di Necessità virtù

Solo la necessità fa sì che lo gnomo volenteroso pur ostacolato dallo gnomo pigro, si decide ad avventurarsi di nuovo nel labirinto e dopo una lunga e laboriosa ricerca trova finalmente, ma senza l’altro gnomo, un nuovo ambiente, un nuovo deposito, dove il formaggio veniva stoccato e dove già da tempo erano i due topolini.

Dell’altro gnomo rimasto nel deposito “F” non si sa più nulla, probabilmente è morto.

Quello volenteroso non ha vinto solo il nuovo deposito di formaggio, ma il metodo, quella capacità di ricercare, di avventurarsi nei meandri del labirinto, rischiando sì, ma alla fine trovando quello che cercava per vivere e per vivere bene.

E infatti non si accontenta più del nuovo deposito trovato, ma cerca di capire se durerà, se avrà bisogno di mettersi di nuovo in ricerca, etc.

L’energia come deposito del formaggio

Una favola americana che si può applicare in vari campi, il mondo del management d’imprese come la vita familiare, ma che può essere applicato anche alla ricerca scientifica, in particolare quella delle nuove forme di energia.

Pare che lo abbiano capito anche alcuni paesi, storici produttori di petrolio, che da tempo cercano di diversificare i loro investimenti nelle ricerca di energia diversa da quella fossile, perché sono consapevoli di rischiare che il loro “deposito F” si esaurisca.

E magari non perché finisca la quantità di petrolio da estrarre, ma semplicemente perché vengono trovate fonti di energia più economiche e più pulite di quelle tradizionali e di grande resa energetica come attualmente è il petrolio e le energie derivanti dal fossile.

Ricerca di nuove forme di energia

Se il formaggio per le nazioni europee è l’energia, senza la quale nulla di economico si muove, la ricerca scientifica di nuove forme di energia, conveniente e pulita, dovrebbe essere la prima preoccupazione dei governi, parlamenti nazionali ed europeo, delle commissioni e dei centri decisionali dell’Europa, dei suoi organismi comunitari come dei singoli stati.

In un periodo di così grande instabilità politica, di nuovi scenari che si delineano ad Est come ad Ovest, dove ritornano di moda parole come il dazio e dove al libero mercato prima di ogni cosa si sta mettendo l’interesse nazionale, la ricerca di nuove forme di energia dovrebbe essere una priorità assoluta, un inevitabile avventurarsi verso un deposito di formaggio prima che altri ci arrivino e ce lo vendano a caro prezzo, costringendoci a spendere molti dei nostri soldi per comprarlo.

Lenr Italiano

In questo senso la ricerca più promettente sembra essere quella italiana, ed è la ricerca LENR (acronimo delle parole inglesi Low Energy Nuclear Reactions).

Essa sembrerebbe avere avuto come precursore un fisico nucleare italiano, il sacerdote don Carlo Borghi, che con i suoi studi per la formazione di un nuovo tipo di reattore nucleare, in Brasile a Recife, fu senza nemmeno saperlo, il precursore di quegli studi che alla fine degli anni 80 presero il nome di Fusione Fredda.

Studi ripresi dal fisico Ubaldo Mastromatteo nel tentativo di riprodurne gli esperimenti chiave e proseguiti in forma diversa nei laboratori della STMicroelectronics con risultati incoraggianti e che avevano come elemento principale di ricerca il palladio, che non è certamente un materiale di facile reperibilità e di basso costo, ma estremamente utile a livello sperimentale per capire le leggi di un fenomeno che forse troppo precipitosamente Martin Fleischmann e Stanley Pons annunciarono al mondo Il 23 marzo 1989 in quella famosa conferenza stampa di Salt Like City, dando la speranza di trovare in tempi brevissimi una energia equivalente a quella atomica, ma molto più pulita, attraverso un processo che passò alla storia con il nome di ‘Fusione fredda’.

Convegno Enea del Dic. 2016

In un recente convegno sulle “REAZIONI NUCLEARI A BASSA ENERGIA: LENR “ tale è il nome che si da a questo genere di studi, che inizialmente si chiamò ‘fusione fredda’, tenutosi nella storica sede dell’Enea di Roma lo scorso 19 Dicembre, l’ingegnere e ricercatore Vittorio Violante nell’illustrare i risultati dei suoi lavori sulle LENR, ad una precisa domanda del pubblico qualificato (l’evento era organizzato insieme all’ordine degli ingegneri di Roma) ha affermato senza ombra di dubbio che l’effetto osservato da Fleischmann e Pons è un effetto provato scientificamente, anche se ancora non si ha un quadro ben chiaro del contesto teorico che lo spieghi del tutto.

E d’altra parte, trattandosi di un fenomeno nuovo, non sempre il vecchio quadro conoscitivo è in grado di spiegarlo tout court, senza cambiare il suo modo di vedere le cose, come lo gnomo della fiaba americana.

Quando Alessandro Volta fece uscire della corrente elettrica dalla sua famosa pila, non si poté ricondurre il suo studio alle conoscenze all’ora acquisite, si dovette procedere con un linguaggio nuovo.

PiezoNucleare

Tra le spiegazioni molto interessanti del fenomeno LENR citiamo quella che si rifà agli studi di A. Carpinteri, A. Widom, Y. Srivastava, che spiegano il fenomeno di emissione di energia e di neutroni riprodotto in laboratorio fratturando alcuni materiali come il granito, come un fenomeno già presente in natura, nei fenomeni sismici, per cui ogni qualvolta c’è un terremoto, c’è un emissione di neutroni ed avvengono trasformazioni, meglio ancora trasmutazioni della materia, che in origine era basaltica e solo dopo intere ere geologiche sarebbe divenuta quella che osserviamo oggi, molto più ricca di elementi leggeri come Alluminio, Magnesio, Silicio e via dicendo.

E non solo la Terra ma anche su Marte si può osservare che determinate concentrazioni di metalli di un certo tipo si trovano proprio a ridosso di importanti faglie geologiche in movimento, e che addirittura l’emissione di neutroni dalle faglie potrebbe essere utilizzata insieme ad altri precursori sismici per prevedere in modo utile, anche per le singoli protezioni civili nazionali, i terremoti.

Anche gli studi del prof. Manuello che ha presentato un lavoro dal titolo “Impulsive neutron emissions from brittle rocks under mechanical load” danno evidenza delle reazioni piezonucleari.

Dalla Cavitazione a …

Partiti dallo studio degli ultrasuoni, della fusione termonucleare e da fenomeni noti come la cavitazione, osservata casualmente nelle eliche dei motori delle navi per la corrosione che si sviluppava in esse,  muovendosi in un contesto teorico relativista più che quantistico, adottando il modello einsteniano dello spazio tempo deformato, un gruppo di ricercatori italiani (Cardone, Petrucci, Albertini e altri) hanno fatto propri gli studi dei fenomeni associati e iniziato, sviluppando anche dei brevetti per il CNR, il complesso studio  della reazioni ultrasoniche con sostanze inerti come il ferro o radioattive come il Torio.

Prospettive

Si prospetta la possibilità di sfruttamento delle reazioni nucleari ultrasoniche non solo per la produzione di energia pulita ed economica ma per altre potenzialità che il modificare la materia inerte o radioattiva può produrre.

Si pensa addirittura alla produzione delle terre rare, all’ottimizzazione nell’utilizzo delle materie prime nella produzione di leghe metalliche o alla decontaminazione dei territori inquinati dal nucleare e non solo dal nucleare, questo spiegherebbe l’interesse che hanno nazioni come il Giappone, a capire se il fenomeno delle trasmutazioni osservato negli studi delle LENR potrebbe essere utilizzato per ridurre i danni ambientali prodotti dal famoso Tsunami del 2011.

E non solo ridurre ma anche prevenire, la sismatereologia  il potere fare delle previsioni sull’accadere dei sismi in una determinata zona, giorni prima del verificarsi dell’evento, potrebbe non essere più un utopia.

Questo se si tiene conto dei primi dati sperimentali che ha illustrato il professor Carpinteri, relativi ad una stazione di rilevazione collocata in Piemonte.

Costantana

La sostanziale unità nello spirito della ricerca LENR italiana, non significa però uniformità e appiattimento di vedute.

In particolare, il ricercatore Francesco Celani ha sviluppato, anche lavorando in una modalità condivisa in rete denominata LOS (Live Open Science) e presentando i risultati in vari contesti nazionali e internazionali, i suoi studi sulla costantana, una lega di rame e nickel che in particolari condizioni riproducono quei delta di energia termica che la fisica tradizionale non si aspetta;

Il Prof. Ugo Abundo, d’altra parte, studia interessanti fenomeni legati al comportamento delle polveri metalliche sottoposte a particolari sollecitazioni impulsive in una speciale cella elettrolitica ad alta tensione.

Claudio Pace 1 luglio 2017 sul Lenr Italiano

Convegno Lenr Italiano del 30 Giugno

Nella pagina seguente un elenco di lavori Lenr, Lenr Italiano, che sono stati presentati al convegno tenutosi a Roma, nella casa dell’Aviatore NUOVE TRASFORMAZIONI DELLA MATERIA LA VIA ITALIANA ALLA FUTURA ENERGIA

Il convegno  ha dimostrato come è forte la volontà dei ricercatori italiani di raggiungere presto il loro obiettivo:

Trasformare, convertire il loro lavoro di ricerca pura, in applicazioni industriali ad uso di un maggior benessere e benessere condiviso della società civile.

Una società civile sempre più attenta alla custodia delle risorse del pianeta terra, seguendo la lettera e lo spirito delle parole scritte da Papa Francesco nella famosa lettera enciclica Laudato Si’ sulla cura della casa comune che al

punto 26 del primo paragrafo dice testualmente:

  1. Molti di coloro che detengono più risorse e potere economico o politico sembrano concentrarsi soprattutto nel mascherare i problemi o nasconderne i sintomi, cercando solo di ridurre alcuni impatti negativi di cambiamenti climatici.

    Ma molti sintomi indicano che questi effetti potranno essere sempre peggiori se continuiamo con gli attuali modelli di produzione e di consumo.
    Perciò è diventato urgente e impellente lo sviluppo di politiche affinché nei prossimi anni l’emissione di biossido di carbonio e di altri gas altamente inquinanti si riduca drasticamente, ad esempio, sostituendo i combustibili fossili e sviluppando fonti di energia rinnovabile. Nel mondo c’è un livello esiguo di accesso alle energie pulite e rinnovabili.C’è ancora bisogno di sviluppare tecnologie adeguate di accumulazione. […]

Clicca QUI per vedere notizie e link a filmati del convegno Lenr Terni del 12.10.2013 dal singolare e significativo titolo:
DALL’ENERGIA PER LA FABBRICA DEL METALLO, AL METALLO PER LA FABBRICA DELL’ENERGIA?

Clicca QUI per andare alla pagina seguente sul Lenr Italiano …

e visualizzare i lavori scientifici presentati al convegno di Roma del 30 6 2017

4 Comments

  1. Ubaldo Mastromatteo 01/07/2017
  2. Bruno Liegi Baston 13/07/2017
    • Claudio Pace 14/07/2017
    • Claudio Pace 14/07/2017

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