Faggio antico di Rivodutri il Faggio di San Francesco

Faggio antico di Rivodutri il Faggio di San Francesco

Faggio antico

Faggio Antico 1Tra il luoghi del cammino francescano, quello che porta da Assisi o addirittura da La Verna, fino a Roma, c’è ne uno, nella valle santa reatina, che è diventato ‘francescano’ per la sua bellezza naturale, appunto francescana.

Si tratta del luogo dove si trova un Faggio Antico chiamato il Faggio di San Francesco presso Rivodutri, luogo che in tempi recenti è stato sistemato con un percorso pedonale che ne permette l’accessibilità anche a gruppi di visitatori numerosi. All’inizio del percorso si trova una cappella dedicata a San Francesco di Assisi, cappella in cui si conserva anche una reliquia del santo e un edicola in cui da una parte c’è un Tau gigantesco in legno e dall’altra un immagine che richiama il Cantico delle Creature.

San Francesco infatti, secondo una tradizione popolare non supportata nelle fonti francescane, si sarebbe riparato sotto il faggio antico durante un temporale, mentre il faggio antico stesso avrebbe steso i suoi rami, piegandoli verso il basso, per riparare il poverello di Assisi dalla pioggia e dalla furia della tempesta.

Faggio Antico Barbara Pelagotti Sindaco di Rivodutri

Barbara Pelagotti sindaco del comune di Rovodutri ripresa durante l’inaugurazione della galleria Marmore della Terni Rieti ( 10 Dic. 2013) che rende più accessibile ai turisti la valla reatina. Barbara ha provveduto poco tempo fa a far ‘restaurare’ il faggio antico che presenta delle caratteristiche morfologiche che si riscontrano in pochi esemplari al mondo forse soltanto in tre.

Una tradizione leggendaria come quelle dei vangeli apocrifi dove il legno si allunga sulla volontà di un improbabile Gesù Bambino di riparare un errore materiale di uno sbadato Giuseppe o come quella dei racconti di John Ronald Reuel Tolkien che nel Signore degli Anelli trasforma gli alberi in guerrieri.

Una tradizione che ha però come dato storico oggettivo la frequentazione di San Francesco nella papalina Valle Reatina, in località come Greccio, dove inventò il primo presepe vivente o alla Foresta dove pare abbia incontrato il papa e riparato con una profezia, puntualmente verificatasi, dei danni fatti dal seguito pontificio alla vigna di un povero parroco di campagna che ospitava il santo.

E in effetti visitando il faggio antico, passeggiando e respirando l’aria limpida di questi posti, a circa mille metri dal livello del mare tra il  verde dei boschi e dei prati, il cielo azzurro e le nuvole che sembrano tangibili, pare di stare ancora ai tempi di Francesco e magari di poterlo vedere sbucare giù dal faggeto accompagnato dal solito frate Leone

Chissà se Francesco si è fermato veramente ad ammirare quell’albero , che dovrebbe essere quasi millenario, l’andamento strano e sinuoso dei rami del faggio antico, magari ripensando alla sua vita, al suo amore puro e sponsale con Chiara le cui vicende furono come i rami di un albero che vanno e vengono, si incrociano e si sciolgono e si riprendono senza mai staccarsi perché il seme di Gesù è in loro e il loro seme è in Gesù.

Claudio Pace Blogger Terni 6 Luglio 2015 sul faggio antico

 

In basso alcune foto del Faggio Antico e della zona Nella Pagina seguente ipotetici pensieri di san Francesco davanti al faggio antico di Rivodutri
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