Barcaccia sfregiata tra fumo di Satana e possibili rimedi

Barcaccia sfregiata tra fumo di Satana e possibili rimedi

Barcaccia sfregiata e infuria la polemica, ma al di là della polemiche e la loro fondatezza, mi chiedo se le autorità nazionali e locali non debbano prendere in considerazioni che la città eterna Roma non può essere più vissuta come prima, che tra Hooligans e potenziali seguaci dell’Isis, qualche precauzione in più andrebbe presa e che non si può chiedere alle sole forze dell’ordine di fronteggiare tutte le emergenze e i rischi possibili.

Forse dico una cosa che può sembrare blasfema, ma non è forse il caso di cominciare a prendere in considerazione di mettere un bel cancello di ferro o qualcosa di simile attorno alla Barcaccia sfregiata, e speriamo presto rimessa a posto, dopo l’ultimo episodio di vandalismo?

Barcaccia sfregiata un inferriata a Fontana Maggiore

Barcaccia sfregiata: Mettera un inferriata come hanno fatto alla Fontana Maggiore di Perugia?

A Perugia, da molto tempo, l’inferriata nella più bella e storica fontana della città, la  Fontana Maggiore ( clicca Qui per scaricare il pdf della relazione sulla fontana durante il convegno sulle radici cristiane e i Sqsa) , è stata messa, non vorrei sbagliare ma la cosa è stata fatta agli inizi del secolo scorso, …

Certo ci si perde un po’ in bellezza e in fedeltà al panorama, storico anch’esso, che si vede ad esempio da Trinità dei Monti, e l’inferriata sulla barcaccia sfregiata non costituirebbe  un ostacolo insormontabile per i malintenzionati, ma qualche cosa in più in termini di sicurezza e ‘salute’ del manufatto potrebbe fare.

D’altra parte, anche la Pietà del Michelangelo, una delle opere d’Arte più belle al mondo, la prima che vedono pellegrini e turisti di tutto il mondo entrando a San Pietro, è ben protetta da un vetro antiproiettile, che la pone a distanza di sicurezza dai matti come quello che all’epoca di Paolo VI la sfigurò orribilmente.

Episodio, quello dello sfregio alla pietà del Michelangelo, a cui seguì, forse ispirandolo,  la famosa omelia di Paolo VI sul fumo di Satana le cui parole si dimostrano, oggi ancor più di ieri, di grande attualità.

A San Pietro poi, per entrare bisogna fare una lunga fila, per passare i controlli, gli stessi quasi che si fanno negli aeroporti, forse è il caso di pensare di controllare così anche alcune vie del centro di Roma, … ma è fattibile, i commercianti, la gente comune, i turisti, sarebbero disposti ad accettare tali limitazioni?

E che dire dello spazio aereo e delle rotte degli aerei che passano relativamente vicini ad obbiettivi sensibili, come Roma, San Pietro, Firenze, Milano (prossima sede dell’Expo) bisogna considerare quanto avvenuto l’11 Settembre: un fatto irripetibile o bisogna diminuire il numero delle rotte che passano vicino gli obbiettivi sensibili?

E allora bisogna parlare chiaro, se si invoca più sicurezza, più intervento delle forze dell’ordine si prenda in considerazione ciò che questo implica,  se si vuole vivere impacchettati da misure di sicurezza estreme o se invece si vuole accettare una certa dose di rischio che è inevitabile correre cercando un giusto equilibrio tra la consistenza reale del rischio e la propaganda sia dei gruppi terroristici come l’Isis che da quelli eccessivamente populisti.  Non c’è nulla di più pericoloso, per ciò che concerne la sicurezza, condizionare la valutazione dei rischi dal sentimento popolare, dall’umore della rete e simili,  …

Claudio Pace  Terni 20 Febbraio 2015 su Barcaccia sfregiata

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Barcaccia sfregiata: il panorama che i turisti godono da Trinità dei monti …

 

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