Abramo e la Fede Abramitica il ruolo dei carismi e dei profeti

Abramo e la Fede Abramitica il ruolo dei carismi e dei profeti

abramo e i  tre angeli

Abramo e i tre angeli nel magnifico mosaico del duomo di Monreale.

Abramo 

Quando si parla di fede, di fede nel “senso delle cose”, di fede in Dio, non si può fare a meno di pensare all’uomo di fede per eccellenza che fu Abramo figlio di Terach, che lasciò la sua terra, Ur dei Caldei, per seguire una voce interiore che gli si manifestò nel cuore e che lo guidò nel suo lungo peregrinare per le regioni di quello che oggi noi chiamiamo medio oriente.

 Ad Abramo si richiamano le tre principali religioni monoteistiche, Ebraismo, Cristianesimo e Islam, che riconosco in lui, nel suo lungo cammino, nel suo carisma, l’origine della propria fede …

Più ancora di Adamo e di Noè, di cui parla il libro della Genesi e che con Dio hanno un rapporto “diretto”, Abramo e sua moglie Sara, vivono seguendo una promessa, che nella nostra società può sembrare addirittura banale, quella di avere un figlio, un figlio che darà loro una lunga discendenza, una promessa fatta ad una coppia sterile, a cui Dio aveva dato un grande amore reciproco e un grande affiatamento ma non un figlio, un figlio maschio, tanto desiderato.

Con Abramo e Sara, Dio che cambia loro nome, dando Lui stesso un nome, un gesto di sapore “fondativo”, si ristabilisce in qualche modo la prevalenza del ruolo della coppia che dai tempi di Adamo ed Eva, della loro cacciata dall’Eden, non aveva più quella funzione centrale che invece dopo loro rimarrà, vedi IsaccoRebecca e IsraeleRachele.

Un rapporto di coppia che viene messo a dura prova, come in occasione del loro rifugiarsi in Egitto, quando per paura di essere ucciso, Abramo dichiara la bellissima Sara sorella e non moglie attirando una punizione divina sul faraone che, attratto dalla sua bellezza, se ne era letteralmente impossessato.

Anche nel misterioso incontro di Abramo con Adonai e i tre  sterminatori, la cui collera invano

Abramo cerca di fermare, il ruolo di Sara, emerge prepotente, con un riso all’annuncio tanto liberatorio quanto difficile da credere che lei sarebbe finalmente rimasta incinta e diventata madre di un bambino, del bambino-discendenza, sogno e desiderio, eterna promessa che al momento di realizzarsi suscita incredulità.

E’ un problema quello di credere in ciò che si annuncia quando questo si realizza veramente, anche Giovanni l’immergitore annuncia Gesù come Agnello di Dio ma poi gli chiederà se è lui il messia che deve venire o se bisogna aspettarne un altro.    

Abramo, che oggi sarebbe considerato un folle, che obbedisce alla voce di Dio anche quando gli chiede di sacrificare quello che lui stesso gli ha dato, cosa che molti secoli dopo avrebbe chiesto ad una donna,  …  

La madre di Gesù infatti, il cui carisma di comando esercitato a Cana per chiedere un miracolo, avrebbe potuto esercitare per chiedere a Gesù di scendere dalla croce, ma che non esercitò lasciando suo figlio morire nel modo più crudele e vergognoso possibile, sulla croce come un criminale al posto di un criminale che lo avrebbe davvero meritato.

In questo momento della storia che stiamo vivendo, in cui le religioni cercano da una parte il dialogo e dall’altra invece si guardano e vengono guardate come nemiche una dell’altra, riflettere sulla figura di Abramo intercessore e profeta, potrebbe essere di grande utilità.

I Cristiani potrebbero cercare di approfondire di più il suo carisma profetico, e i carismi di profezia che lo spirito oggi dona ai profeti, perché ancora oggi “Dio non fa nulla se prima non lo dice ai suoi servi, i profeti”, e invitare anche i musulmani e gli ebrei a rivolgere attenzione ai carismi nell’oggi. 

Possono i profeti di oggi testimoniare qualcosa di diverso dell’essere Cristo quell’Io_Sono che era prima che Abramo stesso fosse?

E anche loro ieri, come oggi, con la loro vita, con il loro carisma esercitato sono li a chiedere a Dio e alla Madre di Dio, di cercare dei giusti per evitare che la collera di Dio scenda e stermini l’umanità ferita e divisa,  capace anche di trasformare la fede in Dio in un pretesto per uccidere bambini e innocenti, per violentare e schiavizzare donne e bambine, per fare ogni genere di orrori che vorremmo scomparissero per sempre dalla vita e dalla storia degli uomini e che invece persistono e anzi pare che il male stesso si evolvi nel male che Gesù con la sua venuta non volle cancellare con un colpo di spugna, insegnando però agli uomini a pregare il Padre per essere da lui liberati.

Claudio Pace  Blogger Terni 1 6 Gennaio 2015 su Abramo e la fede abramitica

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