Armonizzare l'atmosfera

Olimpiadi Sostenibili nelle periferie esistenziali di Roma

Olimpiadi Sostenibili nelle periferie esistenziali di Roma

Olimpiadi sostenibili

Lettera aperta al neo sindaco di Roma Capitale Virginia Raggi.

Gentile signor sindaco di Roma Capitale,

ormai il tempo stringe e se non sarà presa una decisione la candidatura di Roma 2024 svanirà nel nulla come è stata la precedente quella di Roma 2020.

Allora fu il premier Monti, eletto dal presidente Napolitano senatore a vita e poi imposto come capo dell’esecutivo. Noto a più per la riforma Fornero e la rivolta dei tassisti, ma che tra le sue prese anche quella di cassare la candidatura di Roma per le Olimpiadi 2020.

Tante ragioni per il no ma …

È vero le ragioni del ‘no’ sono tante, ragioni di carattere ambientale, etiche ed economiche, il rischio che le olimpiadi siano un affare per pochi, che devastino ulteriormente l’ambiente con opere architettonicamente bruttine quanto inutili e che ci si carichi di ulteriori debiti per coprirle è concreto.

Senza contare gli innumerevoli disagi per i lavori in corso poco compensati da un lieve vantaggio occupazionale diminuito dall’abitudine di pagare poco e male i lavoratori dell’edile e delle organizzazioni turistiche a supporto di un evento come le Olimpiadi stesse.

Olimpiadi Sostenibili?

Quello che si potrebbe fare in tempi brevi, è quello di riprogettare delle olimpiadi sostenibili, coinvolgendo le periferie di Roma Capitale, includendo anche aree non molto distanti come quella dove il sottoscritto vi scrive, l’aera Ternana e della Valnerina, che con pochi adattamenti a quello che la natura già offre potrebbero essere una valida alternativa a costruzioni improbabili, di facile preda di comitati di affari …

Terni ha il lago di Piediluco dove da anni si allena la nazionale italiana di canottaggio e che è ben collegato, grazie ai lavori, quasi terminati, della superstrada Rieti Terni oltre che da una ferrovia a binario unico che collega terni con le zone colpite dagli ultimi sismi dell’Amatrice e dell’Aquilano e che si mantiene in piedi con grande sforzo economico delle amministrazioni locali.

Per la parte fluviale oltre a Piediluco, c’è il fiume Nera ha  diversi punti, (Norcia, Arrone, la Cascata delle Marmore e il parco fluviale di Cospea a Terni) che potrebbero essere utilizzati, con poche modifiche, per fare piste di gara e di allenamento per la canoa slalom. Basta scegliere quello con minor impatto ambientale, minori costi e migliore immagine paesaggistica.

La fabbrica D’armi e la Cascata delle Marmore

Che dire dei numerosi campi per gli sport di tiro, della Storica Fabbrica D’Armi di viale Brin da lungo tempo agonizzante che potrebbe ospitare gli atleti militari che praticano le armi in vari settori in cui l’Italia miete sempre molte medaglie?

Provi ad immaginare una seduta di Tiro dell’Arco trasmessa in mondovisione dalle rovine di Carsualae nell’antico anfiteatro recentemente restaurato e messo a disposizione di tutti o ad una gara di kayak o di tiro a segno sotto le Cascate delle Marmore che Fellini con la sua fantasia artistica pensava raggiungibili da Roma con un tram.

E come Terni anche le altre periferie vicine potrebbero dare la loro, le gare di Vela a Civitavecchia o le gare di ciclismo magari tra i luoghi colpiti dal Sisma del Centro Italia e che speriamo siano già ricostruiti nel 2024.

Insomma, signor sindaco o sindaca se preferisce, non faccia svanire un sogno, una possibilità di rilancio di un’edilizia e di un turismo sostenibili con delle olimpiadi sostenibili e … decentrate che rafforzino il ruolo di Roma Capitale ma non da sola, le regioni la loro parte la farebbero sicuramente.

Claudio Pace Blogger Terni 1 Settembre 2016 Olimpiadi Sostenibili

olimpiadi sostenibili
Olimpiadi Sostenibili? Le periferie possono fare la loro parte

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.