PER AVERE Litanie di un #hasthag di primavera #PerAvere

PER AVERE Litanie di un #hasthag di primavera #PerAvere

Per avere te,

rosa del gelo di Natale,

riso dal tuo sorriso,

gioia della mia tristezza,

conforto del mio dolore,

speranza della mia disperazione,

luce della mia oscurità.

 

Per avere te,

senso del mio cercare,

desiderio del mio desiderare,

respiro del mio ansimare,

meta del mio sognare,

dolore della mia gioia,

velo della mia tristezza.

 

Per avere te,

costanza della mia brama,

miracolo della fantasia divina,

ispirazione della mia aridità.

 

Per avere te ho provato a spegnere ad uno ad uno tutti i sensi dell’anima …

La vista, con gli occhi aperti non vedo più nulla.

L’olfatto, pur inebriato dal tuo profumo non sento più nulla.

L’udito, più sordo di chi è veramente sordo.

La bocca, da cui non esce più alcuna parola.

Il pensiero che si ferma evitando di pensare

e il tatto che più non tocca nulla né nulla vuole toccare.

E allora è come galleggiare facendo il morto, su un mare calmo,

dove leggere onde ogni tanto fanno salire il corpo inerme, su e giù dolcemente,

indifferente agli spruzzi che colpiscono il volto e con il volto la mente.

E respiro con il respiro del mondo,

e volo come un uccello che segue delle rotte misteriose, trasmesse dal suo dna e da invisibili segnali che guidano il suo cosmo.

Per avere te trovo l’utero di me come un inespugnabile castello, armato, chiuso e sorvegliato, ed è notte fonda.

E odo all’improvviso come dei colpi di fucile di chi vuole uccidermi,

di chi vuole farmi perire,

di chi vuole farmi espiare come fosse una colpa, il mio desiderio di libertà, il mio desiderio di verità.

Ed è notte fonda, all’orizzonte, nemmeno una fioca luce.

Per avere

premonizioni dell’inaccaduto futuro,

coscienza del continuo presente,

memoria del passato vissuto.

Claudio Pace Blogger Terni 30 3 2016

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