Bangui ovvero la rivoluzione periferica di Papa Francesco

Bangui ovvero la rivoluzione periferica di Papa Francesco

Bangui

Con il gesto dell’apertura della porta della Cattedrale di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, Papa Francesco ha compiuto la sua rivoluzione periferica.

A Bangui il papa ha reso prassi le sue parole, il  suo concetto di periferia esistenziale, facendo intendere come sia necessario dare un significato diverso, nuovo, al concetto di cattolicità, di universalità.

Per essere davvero universali, è questa l’intuizione di Papa Francesco, bisogna arrivare alle periferie del mondo, che sono le periferie delle città, che sono le regioni più povere, dove vivono le persone più emarginate. Non solo quelle che vivono in zone di guerra ma anche quelle che vivono in  una povertà così esasperante pur in zone pur ricche di materie prime e di pietre preziose come i diamanti che però hanno fatto e fanno la ricchezza di pochi lasciando nella povertà e nella miseria la stragrande maggioranza della popolazione che pure dovrebbe godere anche un minimo delle ricchezze del suo territorio. Questo è proprio il caso di molte nazioni africane!

Non solo l’occidente ha speculato sulle materie prime ma anche sulle armi che ha fornito e fornisce alle varie parti in conflitto, guadagnandoci sempre e comunque, cominciando con le mine anti uomo di cui non si parla più ma che non per questo non vengono più fabbricate, vendute e usate. E chissà se la principessa Diana, sostenitrice della battaglia contro tali ordigni, ha trovato la morte proprio per questo suo impegno civile e umano.

Certo la presenza dei profughi ci da fastidio, tanto che l’Europa ha sborsato ad occhi chiusi  tre miliardi  al governo turco, pur di tamponare il fronte balcanico dell’immigrazione.

Quando l’occidente affronterà questa situazione, la vera causa dei problemi  dell’immigrazione? Quando sarà davvero avviata un’economia di pace, rispettosa dell’uomo e del suo ambiente, che si basi su programmi di crescita dell’economia mondiale non sulla speculazione e le armi? Questa è l’utopia che viene da Bangui come dall’intera predicazione di Papa Francesco, una utopia che può diventare realtà con l’impegno dei cristiani e di tutti gli uomini di buona volontà, qualunque sia il loro credo religioso o la loro convinzione politica.

Questa è la questione, questa è la conseguenza della rivoluzione periferica di Papa Francesco, che varcando le soglie di una moschea a Bangui nella periferia del mondo islamico non ha inteso  dare messaggi sincretistici o buonisti, ma ha semplicemente ricordato, che al di là dei peccati commessi all’origine o nel corso della storia della singola religione vedi per l’Islam il discorso di Ratisbona di papa Benedetto, le religioni sono portatrici di un messaggio di Pace a patto che rimangano fedeli all’ispirazione divina.

Chiunque proclama dio grande mentre massacra, violenta, schiavizza, uomini, donne e bambini non serve Dio ma il Maligno così pure chi fornisce risorse economiche e armi a questa gente che lo fa o sfrutta le risorse del pianete ai solo fini del profitto proprio e della propria lobby.

Bangui Armeni

Il sacro convento di San Francesco ospita una mostra dedicata agli armeni e gli armeni, un popolo che ha sofferto il secolo scorso ciò che oggi soffrono i cristiani del Medio Oriente e non solo loro … 

Il papa ha ben presente il grosso rischio della radicalizzazione dell’Islam, di un ritorno alle sue origini violente che è uno dei primi obbiettivi dell’Isis e di chi lo arma ma non esita a smascherare l’ipocrisia di chi non vuole riconoscere i suoi errori  passati, come il genocidio degli Armeni paragonato da papa Francesco, giustamente, al nazismo e allo Stalinismo.

L’anno santo è iniziato a Bangui, la Misericordia di Dio non è buonismo o tolleranza del male, ma nemmeno superficialità o peggio ipocrisia, i mercanti di armi e di morte, quelli che speculano sulla povera gente sono avvisati, possono manipolare quanto vogliono i media, ma non riusciranno mai a manipolare Papa Francesco e la sua rivoluzione periferica. #IoStoConPapaFrancesco

Claudio Pace Blogger Terni 30 11 2015 su Bangui

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