Assisi battesimale per Papa Francesco

Assisi battesimale per Papa Francesco

Assisi BattesimaleAssisi battesimale per Papa Francesco, nel senso proprio della parola battesimo che altro non era che l’immersione in un fiume sacro.  Se Gesù si lascia battezzare, immergere nel Giordano da Giovanni, Giovanni l’immergitore appunto o Giovanni Battista, Papa Francesco oggi si è lasciato battezzare dallo spirito di Francesco, immergendosi nei luoghi santi di Francesco, in un solo giorno senza lasciarne uno solo: Istituto Serafico, San Damiano, San Francesco, Eremo delle Carceri, San Ruffino, Santa Chiara, Porziuncola e Rivotorto.  

Una giornata cominciata nel segno della tragedia di Lampedusa, subito ricordata dal sindaco di Assisi, con un aggiunta non presente nel discorso girato alla stampa. Lampedusa cosi presente nel cuore del papa che qualcuno ha temuto che la giornata saltasse, non tanto per dare un segno di lutto, ma perché il papa avrebbe voluto prendere il primo aereo possibile per andare proprio a Lampedusa.

Ma non è solo Lampedusa,  Francesco è il santo della perfetta letizia ma è anche il santo che si spoglia di ogni ricchezza creando scompiglio nella società perbenista e che piange la passione del Signore. Papa Francesco ha richiamato appunto nell’omelia una visione francescana non sdolcinata, non naturalistica ma realistica che parte da una visione del creato che è creato appunto e che in ultima analisi ci fa sentire sue creature. La croce di Lampedusa in un certo senso ha aiutato il papa e i fedeli a vivere il senso della croce per la quale Francesco tanto pianse da perdere l’uso delle vista e non poter più vedere le cose create che tanto amava perché gli ricordavano l’amore del Creatore.

L’incontro con i giovani a Santa Maria degli Angeli, con un appello alla cultura della stabilità così poco di moda, e la visita al tugurio di Rivotorto, il luogo più apocalittico dell’Assisi Battesimale, sono gli ultimi due atti dell’incontro con l’Assisi Battesimale. Adesso Papa Francesco è completamente immerso nello spirito del poverello di Francesco che è lo spirito del Vangelo, nulla di più, nulla di meno, e anche in lui risuona la voce di Dio che gli dice nel cuore: ‘Francesco, Ripara la Mia Chiesa che va in rovina’.  

Claudio Pace Assisi 4 Ottobre 2013 

No Responses

Leave a Reply