Armonizzare l'atmosfera

Scuse e perdono La forza di perdonare il male ricevuto

Scuse e perdono

Ho letto l’articolo di Repubblica sulla lettera scritta dalla madre del reo confesso, presunto assassino, dei due giovani di Lecce, con i quali pare abbia convissuto per un certo periodo.

La domanda che potrebbe venire ad un genitore, che fortunatamente non ha vissuto tragedie simili, e che spera di mai viverne, è chi tra i genitori della vittima e  i genitori del carnefice sta vivendo il dolore più grosso?

La risposta credo non ci sia e se c’è non è facile da trovare.

Perdere un figlio

Perdere un figlio, qualunque sia la circostanza è un dolore tremendo in se.

Forse le circostanze della morte, la violenza, che non ha mai giustificazioni, e che quando è banale, la banalità del male, fa ancora più rabbia, brucia come il sale nelle ferite, ma comunque sia è un dolore profondo, dolore puro che non si può mai capire fino in fondo.

Sapere che il proprio figlio, è diventato un assassino di suoi amici, violento, spietato, che ha alzato le sue mani per uccidere, senza forse nemmeno ricordare perché lo ha fatto, è un dolore che non si può capire, il suo gesto efferato fa soffrire un genitore, più di vederlo in carcere… Tutte le speranza, tutto quello che si è fatto per lui, svanisce in un momento, senza svanire l’affetto.

Ed è normale che si chieda…
Perché proprio a me? Perché è successo tutto questo? Cosa non ho fatto per evitare che succedesse proprio questo? Potevo fare qualcosa che non ho fatto?

Scuse e perdono e dolore

L’unica cosa che riesco a pensare di fronte a tanto dolore, è che tutti dovremmo astenerci dal giudicare.

Di banalizzare per esempio il gesto della mamma del carnefice che ha chiesto scusa ai genitori delle vittime…

Le scuse saranno difficilissime da accettare ma se fossero accettate porterebbero un vento diverso ad una faccenda davvero tragica: il vento del perdono.

Vero è che nulla, nemmeno il perdono, potrà dare la vita a qualsiasi vittima di qualsiasi tipo di violenza, ma vero è anche, che finito il necessario percorso giudiziario della vicenda, solo il silenzio e il tempo può lenire il dolore…

E se il desiderio di giustizia,

talvolta anche di vendetta riempe il cuore,

il perdono invece lo svuota e lo rende più libero e in più:

Con il perdono i nemici perdono la battaglia dei sostenuti.

Il perdono rende liberi di amare come Gesù che perdonò i suoi carnefici, e ‘costrinse’ anche la sua mamma, costretta ad assistere a torture e alla morte crudele e  ignominiosa del figlio, a perdonare e lei, anche se il vangelo non ci dice nulla in proposito:

sicuramente Maria perdonò.

Maria perdonò gli assassini di suo figlio, perdonò gli assassini di Stefano, il cui cadavere sicuramente strinse tra le sue mani, come  già aveva stretto tra le sue mani quello di Suo Figlio, anche se gli atti e il Vangelo non ce lo raccontano.

Non è possibile pensare alla Madre di Gesù a qualcosa di diverso da quello che era ed è: la Madre di Misericordia.

Maria, Madre di Misericordia, avrà perdonato anche Giuda anche se il suo perdono, come quello di suo Figlio, a Giuda non è proprio servito.

Scuse e perdono il perdonare quotidiano

Certo perdonare, non si insegna come fosse un fatto teorico, non si impone.

Chi lo fa, come lo fecero Gesù e Maria e chissà quanti altri, cristiani e no, insegna, testimonia.

Testimonia che le parole della preghiera dei Cristiani,

quella preghiera che fu richiesta

per non essere da meno dei discepoli del Battista,

non furono insegnate invano:

Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori.

E il perdono si esercita nelle piccole cose di ogni giorno, il perdono di persone come i figli di Bachlet o come della moglie di un uomo della scorta di Falcone ucciso dalla mafia, non avvengono a caso.

Sono sicuramente il frutto di una vita consapevolmente o inconsapevolmente passata nello spirito della preghiera di Gesù.

Preghiera che investe il quotidiano, che solo se si vive giorno dopo giorno, si riesce a vivere anche l’ultimo dei nostri giorni o dei giorni delle persone più care.

Claudio Pace 5 10 2020 Scuse e Perdono


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