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Testimonianze dirette dall’Iraq alla Madonna del Ponte

Testimonianze dirette dall’Iraq alla Madonna del Ponte

Testimonianze dirette Testimonianze dirette della storia della Terza Guerra Mondiale, che stanno vivendo i nostri fratelli di Mossul, nelle parole di un missionario che ha preparato così i fedeli sopraggiunti in gran numero per la festa della Madonna del Ponte.

Le parole del sacerdote, confermano le notizie che vengono da quella parte del mondo, ma anche la solidarietà che viene anche da popoli come quello curdo, in prevalenza musulmano, che ha già accolto nel suo territorio, in pochissimi giorni, circa centocinquantamila profughi.

Il sacerdote ha ribadito la solidarietà dei musulmani iracheni, che non vogliono la scomparsa dei Cristiani che da secoli sono stati un ponte tra la cultura araba e quella occidentale, essi temono il contagio delle idee fondamentaliste e il clima di guerra permanente che potrebbe innescarsi tra sciti e sunniti se venisse a mancare il ruolo di mediazione dei Cristiani … 
testimonianze diretteAlle parole del missionario, è seguita la Messa celebrata, per la prima volta alla Madonna Del Ponte, dal Vescovo Mons. Piemontese, che con il suo stile molto sobrio e raccolto ha favorito la preghiera e la partecipazione anche in luogo così di passaggio, rasente alla ferrovia Orte-Ancona, dalla quale ogni tanto si sentiva e vedeva sfrecciare qualche treno in servizio.

Nell’omelia il Vescovo ha ribadito le parole della Madre di Gesù ai servi di Cana, come rivolte ad ogni cristiano, ‘Qualunque cosa vi chiede Gesù. fatelo‘ e poi prendendo spunto dal cartiglio, che pende dalle mani di Gesù Bambino dell’icone festeggiata, “Io Sono la Via“, ha chiarito il senso del pellegrinaggio come simbolo della vita di ognuno di noi, un ponte verso la vita eterna.

L’Ast e i problemi del lavoro, sono stati ricordati nella preghiera dei fedeli in cui si è pregato per il riconoscimento della dignità del lavoro e gli sforzi che tutti devono fare, ma al termine della Celebrazione, incontrandolo personalmente, dopo aver ascoltato i miei ringraziamenti per la sua “richiesta di intervento al papa” (che è stata decisiva per le sorti della trattativa al Mise dello scorso giovedì) mi ha espresso l’intenzione di non prendere ulteriori iniziative per il momento, ma di continuare a pregare.

Credo che la preghiera del Vescovo e di tanti sulla questione del lavoro sia davvero importante, perché solo con la fede si possono spostare le montagne, i macigni che pesano sulla situazione economica locale come del resto in quella nazionale ed europea.

La fede inoltre aiuta a tenere accesa la speranza, che non deve mai spegnersi, e a fuggire via da qualunque deriva che abbia una parvenza violenta, il “non si gioca con il lavoro” del papa non riguarda solo la multinazionale tedesca che è stata oggetto del suo messaggio all’ultima udienza papale, ma tutte le parti in campo che devono sapere, ciascuna per la sua competenza, fare la propria parte.

Domani Otto Settembre, festa liturgica della Maternità di Maria, come ha ricordato Papa Francesco all’Angelus di Oggi,  è la Mamma che fa il compleanno e alla quale bisogna stare vicino, salutarla con affetto, … sotto la sua materna protezione inizia anche a Terni un mese difficile forse ancora più del giorno dell’incontro al Mise dal quale ci sono giunte parecchie testimonianze dirette anche sui social media

Claudio Pace 7 Settembre 2014 su Testimonianza Dirette provenienti dall’Iraq

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Testimonianze Dirette

 


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