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Twit teologici Esprimere il pensiero teologico in 140 caratteri

Twit teologici Esprimere il pensiero teologico in 140 caratteri

Twit teologici

Twit Teologici
Twit Teologici una foto permette di violare la ristrettezza dei caratteri di un twit ma richiede più tempo per prepararla. Il Crocifisso di Alberto Sotio colpisce perché, forse unico al mondo, Maria e Giovanni non piangono ma sono felici, forse di aver sentito le parole di Gesù per loro che li unisce per sempre (Gv 19,25-ss)

Si può scrivere in soli 140 caratteri un twit, un messaggio che esprima in se concetti teologici profondi?

Io credo di sì e credo che sia un buon modo di presentare la teologia che sebbene in se richieda molto di più che poche parole, forse anni e anni di studio.

Attraverso una frase può esserne condensato un aspetto teologico magari  accompagnato da una foto che può essere un testo già simbolico come il crocifisso che si vede nella foto, che è il crocifisso di Alberto Sotio custodito nel duomo di Spoleto, o un semplice fiore, il cielo, un aspetto della natura.

Su twitter, perché il twit sia letto e diffuso, se non si è personaggi di spettacolo, politici o scrittori già conosciuti dall’opinione pubblica e con tante persone che ti seguono, bisogna cercare di seguire le tendenze, le parole (spesse precedute da un cancelletto)  che si leggono sull’applicazione Twitter che si usa per twittare  o su degli account specializzati solo in raccogliere le tendenze.

Le tendenze che preferisco sono quelle che vengono lanciate da account di appassionati di letteratura, e che sono spesso una sfida, nel comporre, in pochissimo tempo, versi, nel trovare una foto adatta o un link che sia in tema però, perché se il link va troppo fuori il tema della tendenza si rischia di diventare spam e di avere quindi poca risonanza nel proprio dire anzi di suscitare antipatia che solo in qualche raro caso porta bene …

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Boanarges, Anteprima libro sui Figli del Tuono Assisi 19 9 2015

Boanarges, Anteprima libro sui Figli del Tuono Assisi 19 9 2015

Boanarges

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Comunicato

Nell’incantevole scenario naturale dell’Oasi Betania, sita in via San Fortunato 1 ai piedi del Sacro Convento di Assisi, che fa da sfondo panoramico ad una località tra le più belle dell’Umbria,  Sabato 19 Settembre alle ore 10.30, ha avuto luogo, la presentazione del libro di Francesco Bindella   
Boanarghes «FIGLI DEL TUONO» (Mc 3,17) LA QUESTIONE BIBLICA DI UNA FONDAZIONE GIACOMO-GIOVANNEA  Edizioni Porziuncola

È stata un’ occasione per affrontare temi di spiritualità pneumatologica di avanguardia nei luoghi tradizionali  dove lo spirito di San Francesco si sente ancora aleggiare. 

La Galleria fotografica dell’evento e della successiva visita alla tomba di Carlo Acutis.  

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Girao Girao Girao la danza delle ore e dell’eternità

Girao Girao Girao la danza delle ore e dell’eternità

girao girao girao Manera Mogol Pace 22 09 2012
Girao girao girao: una foto di Alma Manera del Settembre del 2012, accanto al sottoscritto e ad un grande amico di Don Pierino Gelmini, Giulio Rapetti  in arte Mogol.

Girao Girao Girao

Quando don Ezio Miceli ha presentato la canzone di  Alma Manera durante l’ultima festa “Pane, Mortadella e Mela”, la prima con una nuova presenza di Don Pierino nella sua Comunità Incontro a Molino Silla, ha ritenuto giustificare quasi, il momento di allegria che la voce di Alma avrebbe trasmesso, con un richiamo ad una lunga tradizione della festa, in cui su richiesta di papà Pierino, Alma cantava uno, due, alle volte anche più pezzi allietando Don Pierino, i ragazzi di Molino Silla  e tutti gli ospiti presenti alla festa.

E in effetti la canzone di Alma era davvero allegra, e solo apparentemente non in armonia con i discorsi seri, talvolta commossi dei responsabili della comunità e dei loro più stretti collaboratori.

Eppure pensandoci bene la canzone di Alma, “Girao Girao Girao” ha espresso forse meglio di tante parole sia l’operato di Don Pierino che ha davvero girato ogni parte del mondo per diffondere la sua opera di autentica carità, sia il paradiso, le praterie celeste che sono fatte apposta per girare, per percorrerle in lungo e in largo,  e danzare per ore e ore davanti all’Altissimo, non senza fermarsi però ogni tanto per ricordarsi dell’opera fondata e assistere tutti coloro che in questa opera sono stati chiamati ad impegnarsi ed hanno risposto positivamente a questa chiamata. [youtube]http://youtu.be/sMFVj40q6rI[/youtube]

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