Armonizzare l'atmosfera

Buon Natale 2017 con la spiritualità della terziaria francescana Franca Cornado

Buon Natale 2017 con la spiritualità della terziaria francescana Franca Cornado

Buon Natale 2017

Buon Natale 2017

… e il seno di Maria, che ha il colore del cielo, si dilata fino ad accoglierli tutti

Il mio augurio di Buon Natale 2017 quest’anno con un brano di spiritualità della terziaria francescana Franca Cornado che ci aiuta a riflettere sul mistero di Natale, sulla necessità di festeggiare in modo ‘non mondano‘ , come ricorda spesso papa Francesco, il Santo Natale.

Per fare ciò ci viene suggerito di meditare sul regno di Dio che non è un regno del mondo:

Cristo vuole regnare sui cuori, sui nostri cuori, che devono realizzare la Scrittura che Dio ha scritto per ognuno di noi.

Silenzio dunque dentro di noi, silenzio sui fatti apparentemente inspiegabili come quelli che accaddero a Maria e Giuseppe,

che dovettero far nascere il loro re dentro una mangiatoia, di meglio, a causa del primo ‘no’ degli uomini, non poterono dargli.

Forse un posto per l’albergo c’era, ma si potevano disturbare gli altri ospiti, con una donna che da un momento all’altro poteva partorire?

Buon Natale 2017 Claudio Pace …

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De Maria numquam satis – Indice pagine sulla Madre di Gesù

De Maria numquam satis – Indice pagine sulla Madre di Gesù

De Maria numquam satis

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Per scrivere questo titolo di questa pagina indice delle pagine che si trovano nel blog e che hanno per protagonista la Kekaritomene, ho preso a prestito una frase famosa di San Bernardo:

 De Maria numquam satis ( Di Maria ,di parlarne, di lodarla, di pregarla non ci si sazia mai).

Alla frase di San Bernardo nel titolo avrei voluto aggiungere (ma non ho potuto per ragioni di spazio) questa esclamazione estatica di Padre Pio:

“Ah Mamma Bella se non ci fosse la fede gli uomini ti direbbero Dea … gli occhi tuoi sono più risplendenti del sole… sei bella, Mammina, me ne glorio, ti amo… deh aiutami!”.

Affermazione che ha in realtà un valore teologico assai forte se si considera il processo di glorificazione, di deificazione compiuto in anticipo in Maria. Con la sua gloriosa assunzione, la sua carne immacolata ha avuto lo stesso aspetto, la stessa forma che ebbe il corpo di Gesù Risorto come attestano i racconti della resurrezione.

In essi si legge che i discepoli non riescono a riconoscere Gesù perché sotto altro ‘Aspetto‘ o ‘Forma’ così come nei racconti della Trasfigurazione che sarebbe meglio dire ‘Trasformazione’ che fu un anticipo di quella definitiva che L’IOSONO Gesù, vincendo la morte, compie risorgendo dai morti e lasciando  il sapore del suo nome nella tomba vuota … 

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Chiara Corbella Petrillo testimonianze, angeli e Misericordia

Chiara Corbella Petrillo testimonianze, angeli e Misericordia

Chiara Corbella Petrillo

Oggi, festa della Divina Misericordia, cosa di più bello di ascoltare le testimonianze della Misericordia di Dio attraverso le parole dei fratelli che l’hanno sperimentata nella loro vita?

Chiara Corbella Petrillo 0
Chiara Corbella Petrillo. La sala teatro delle stuoie, detta così per ricordare il famoso capitolo delle stuoie era piena di gente, specie giovani che hanno ascoltato con molto interesse le testimonianze e seguito i filmati proiettati.

Come il caso di Enrico e Fra Vito, rispettivamente marito e padre spirituale di Chiara Corbella Petrillo, una ragazza che ha straordinariamente amato la vita, privilegiando sempre quella degli altri rispetto alla propria, la volontà di Dio rispetto a quella degli uomini.

E questo a Santa Maria degli Angeli, ad Assisi nella Domus Pacis, trascorrendo una giornata ad ascoltare non un divo del cinema o uno scrittore famoso, ma un umile frate ed un padre di famiglia che pressato dalle domande, anche un tantinello invadenti, ha mostrato di essere uno di quei esseri umani in cui crede Marco Mengoni …

E che bello sentire le parole chiare di fra Vito sull’illeicità dell’aborto terapeutico, sull’indissolubilità del matrimonio e su qualsivoglia argomento morale trattato solo quando è stata fatta qualche domanda dal pubblico, perché le testimonianze non erano sulla morale ma sull’esperienza di  Cristo vissuto. [youtube]https://youtu.be/MnPW5dowWZw[/youtube]

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Servizio dialisi ternano gravi inefficienze?

Servizio dialisi ternano gravi inefficienze?

Servizio dialisi ternanoservizio dialisi ternano  Ricevo e volentieri pubblico.

Ieri, 2 dicembre alle ore 11,30 si è bloccata qualsiasi cura nel reparto di emodialisi  dell’Ospedale Santa Maria di Terni. Per chi soffre  di insufficienza renale cronica,  non fare regolarmente la dialisi costituisce un pericolo grave, fino alla morte. Infatti un morto c’è stato! Precisamente, ha smesso di funzionare la centralina che immette acqua deionizzata nei reni artificiali a cui sono attaccati i dializzati.  La centralina del reparto di Terni è obsoleta, ha circa venticinque anni di uso. Se si sfascia, non si può ricorrere a una seconda macchina di emergenza, perché il reparto non ce l’ha. Il controllo e la manutenzione della centralina è assicurato da una ditta , che ne ha l’appalto. Il contratto di appalto non specifica i tempi di intervento, che sono comunque  lunghi perché la ditta ha sede a Viterbo.

Alle 11,30, tutti  i reni artificiali cessano di funzionare per una ventina di malati del turno di mattina. Per fortuna, costoro hanno già fatto gran parte della dialisi. Vengono mandati a casa senza aver completato il corso della depurazione del sangue e della eliminazione dei liquidi. Verso mezzogiorno, la caposala avverte del disastro l’ing. Alessandrini, responsabile del reparto tecnico dell’ospedale, il quale avverte la ditta di Viterbo. Un esperto parte e arriva a Terni verso  le 14,45. In quel momento si stanno sdraiando sui letti i malati del turno pomeridiano. Ma non possono essere attaccati, perché il tecnico di Viterbo dichiara di non essere in grado di rimediare al guasto. Dovrà venire gente più esperta. Tra i ventuno dializzati ci sono alcuni casi gravi. Per due di loro  entrano in funzione due reni artificiali di emergenza che non hanno bisogno della centralina. Due dializzati vengono attaccati alle 17,30 circa. Gli altri sono radunati nella sala d’aspetto in attesa di notizie. Arrivano i papaveri dell’amministrazione ospedaliera , ma non sanno dire cosa potrà accadere. Verso le 19,45, arriva la decisione: 18 malati verranno portati con quattro pulmini al reparto di emodialisi di Foligno. Mentre si organizza l’esodo, il signor Fasi muore. Dicono che è deceduto per infarto intestinale.

La dialisi a Foligno ha inizio alle 20,15. Dura tre ore e mezzo e poi c’è il ritorno , che si conclude alle 1,30 del 3 dicembre; troppo tardi per prendere le medicine della sera, così come salta la cena. Niente di straordinario se si fosse trattato di giovanotti in gita scolastica, ma si tratta di malati molto anziani (io ho 81 anni)  e con molte malattie oltre l’insufficienza renale. Un morto c’è stato, anche se non sappiamo quale male l’ha stroncato.
Terni 3 dicembre 2013 Pompeo De Angelis.  Testimonianza sul servizio dialisi ternano.

(NDB Questa pagina che ho ricevuto e che ho volentieri pubblicato, mi ricorda molto la figura e la battaglie condotte da Alberto Freddi che aveva a cuore, come pochi a Terni, la buona qualità del servizio sanitario, ivi compreso il servizio dialisi ternano oggetto di questa lettera che volentieri pubblico sul mio blog)