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Genealogia Femminile di Gesù Il Cristo figlio di Davide

Genealogia Femminile di Gesù Il Cristo figlio di Davide

Genealogia Femminile

Se c’è un passo del Vangelo difficile da leggere, che talvolta si legge malvolentieri nella liturgia della Parola

e si omette se è possibile leggere la forma breve della lettura del Vangelo che propone la liturgia domenicale,

questo è proprio il racconto della Genealogia di Gesù, dell’elenco cioè di tutti gli antenati di Gesù,

a partire da Abramo nella versione che ci è giunta attraverso Matteo, a finire con Adamo, nella versione lucana.

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Sconosciuto Spirito Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo

Sconosciuto Spirito Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo

Sconosciuto Spirito

Qualche giorno fa ad Assisi una persona che ha partecipato alla Messa del 29 Agosto,
mi ha raccontato di aver cominciato a sentire parlare, diversi anni fa, dello Spirito Santo da alcuni protestanti.
In parrocchia ne aveva sentito parlare veramente poco,
e il suo parroco non seppe soddisfare la sete che questa conoscenza gli aveva acceso nel cuore.
Un altro sacerdote  a cui si rivolse, invece gli spiegò ogni cosa, partendo dalle Sacre Scritture,
e da allora nacque, non solo una devozione, ma un amore, verso lo Sconosciuto Spirito, che non si è mai assopito.

Efeso

Sconosciuto SpiritoIl suo racconto mi ha fatto venire in mente la Efeso dei tempi di Paolo, dove Apollo,
che conosceva la predicazione del Battista con l’immersione nell’acqua
ma non quella di Gesù e della Chiesa nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Il sapiente Apollo viene guidato allo sconosciuto Spirito da una coppia di laici, Priscilla e Aquila.
E mentre Apollo va a Corinto Paolo torna ad Efeso e trova altre persone a cui far conoscere lo sconosciuto Spirito,
immerse nell’acqua per prepararsi ai tempi messianici, ma completamente ignoranti del loro arrivo.
E oggi?  I Cristiani di oggi quanto conoscono veramente lo Sconosciuto Spirito?
Quanto sono capaci di capire che parla attraverso i profeti e che si serve per i suoi disegni delle persone più strane.
Lo Spirito Santo sceglie Paolo, insieme a Barnaba, At 13,2 per evangelizzare le genti,
nessuno dei due facente parte del collegio apostolico,
al quale loro si riferiranno per dirimere le questioni importanti come quella della circoncisione.
E Paolo stesso che si definisce Apostolo per chiamata divina,
da una parte si riferisce a Pietro, Giacomo e Giovanni, le colonne della Chiesa,
dall’altra ascolta i profeti come Agabo pur essendo lui stesso dotato di carismi straordinari.
Nella chiesa del nuovo millennio iniziato si da lo stesso spazio alle profezie?
Le si considera come un modo di parlare dello Spirito Santo, che come si dice nel credo, ‘Ha parlato per mezzo dei profeti’?
O si aspetta che i profeti siano morti, per far loro qualche elogio delle loro virtù, ma di fatto spegnendo la voce dello Spirito
e le sue mozioni e ispirazioni per il bene della chiesa e del mondo?
Claudio Pace Terni 8 9 2017
L’omelia di S. Josemaria Escrivà sullo Spirito Santo, il grande sconosciuto
 Nella pagina seguente una nota scritta qualche hanno fa su Fb per la festa di Pentecoste

Credo Lauretano Alla scuola di Maria per imparare ad adorare.

Credo Lauretano Alla scuola di Maria per imparare ad adorare.

Credo Lauretano  a seguire, dopo il video recitato durante il convegno

“Dal Sole di Fatima al Vento di Assisi, ASSISI NEL VENTO, vento dello Spirito, Venti Nuovi nelle scienze del Creato”

tenutosi alla Domus Latitiae di Assisi il 13 Maggio 2017 per il centenario delle apparizioni di Fatima.

il testo del Credo Lauretano è anche in formato pdf

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Palmira la risposta del Male al free2pray di Pentecoste

Palmira la risposta del Male al free2pray di Pentecoste

Palmira

Quello che è accaduto nei giorni scorsi a Palmira e che è stato diffuso dei media proprio al compiersi del giorno di Pentecoste, il giorno dopo del free2pray voluto da Papa Francesco fa ancora una volta riflettere su questi tristi avvenimenti, queste notizie di morte continua, di stragi di Cristiani che avvengono nel Vicino Oriente.

Notizie che si accompagnano anche ad altre notizie non meno gravi, quali quelle della distruzione di chiese, moschee, reperti e siti archeologici, notizie che non devono mai farci perdere però, se non vogliamo cadere nelle stesso livello di questi criminali, il senso delle cose, come ricordava l’omelia di Pentecoste di un frate francescano pronunciata ieri a Greccio e che citava un detto rabbinico: Si piange più per i mattoni delle torri che per le vittime della loro caduta.

Mi ha anche colpito il commento di una persona su FB alle notizie che ritwitto spesso su queste stragi e malefatte allo scopo di contribuire nel mio piccolo a mantenere alta la tensione su questo continuo sterminio di Cristiani in Siria come in altre parti del mondo. 

Era un commento triste e ironico che chiedeva se si pensasse di fermare questi fondamentalisti con le preghiere, intendendo che solo le maniere forti possono fermarli.

Un commento che ignora una situazione geopolitica cosi strana e complessa come mai in passato, si pensi solo alla rivoluzione sciita nello Yemen e la configurazione sunnita dell’Isis stesso.

Il problema dell’Isis e di un eventuale intervento militare è così complicato e delicato che non si può risolvere in una battuta di twitter o in una discussione su FB, anche se è certo che stiamo assistendo, stiamo vivendo una pagina di storia dove la lotta del Maligno contro la Chiesa è quanto mai evidente. 

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