Armonizzare l'atmosfera

Loreto dalla Stazione al Santuario foto di un mini pellegrinaggio giubilare

Loreto dalla Stazione al Santuario foto di un mini pellegrinaggio giubilare

Loreto

La presente pagina di servizio per tutti coloro che avranno piacere a Loreto di fare un piccolo pellegrinaggio giubilare o semplicemente ritrarlo insieme ai luoghi incantevoli del percorso e del borgo con le loro macchine fotografiche o i loro iphone.

Tra gli invitati le Local Guides di Google+.

Loreto

Loreto è uno dei santuari mariani più famosi di Italia, la cui storia si incrocia con la devozione verso la Casa Santa di Nazaret, il luogo dove la Parola dell’Angelo Gabriele risuonò nel cuore di Maria, chiamata dall’Angelo stesso “Piena di Grazia”.

La Vergine, realizzando le antiche profezie, accogliendola concepì nel suo Seno il Verbo di Dio Salvatore del Mondo.  

Secondo la tradizione medioevale, trasportata dagli angeli da Nazaret, la Casa Santa è custodita qui mediante una grande basilica dove risuonano le lodi di Maria … la famosa preghiera delle litanie lauretane che si recita alla fine del Santo Rosario nacque proprio qui.

Data Evento

Sabato 17 Settembre 2016

Luogo di Partenza

Stazione Ferroviaria di Loreto ritrovo alle ore 7, partenza alle ore 7.30 circa

Percorso

Clicca QUI per visualizzare su Google maps il percorso stabilito.

Lungo il percorso detto anche della Scala Santa si incontra lo storico cimitero polacco di Loreto.

Arrivo

Piazza della Madonna a Loreto.

Loreto presidium et decus
Un immagine di un rilievo nascosto nella piazza della Madonna ritrae gli angeli che trasportano la casa santa che è Presidio e Gloria per il popolo

L’attraversamento della Porta Santa posta alla sinistra dell’ingresso principale della Casa Santa è previsto  per le ore 9 ( chi lo desiderasse può partecipare alla Santa Messa delle ore 8.30 all’interno della Basilica dove però non è consentito fare foto). 

La stazione di Loreto

La stazione di Loreto ha come ricordo storico la visita di Papa Giovanni XXIII (4 Ottobre 1962), il papa del concilio vaticano secondo, di recente proclamato santo.

Papa Giovanni XXIII  scelse il treno per raggiungere il santuario mariano, raccogliendo in ogni stazione in cui si fermava il caloroso saluto delle popolazioni attraversate.

Il treno era anche il mezzo usato dai malati e dai volontari loro accompagnatori per raggiungere  la meta, che insieme a quella di Lourdes, era ed è una delle preferite. 

I malati e i volontari che vengono alla Casa Santa della Madonna di Loreto chiedevano e chiedono prima di tutto la fede e la carità, la forza non solo di sopportare il male ma di offrirlo al Signore per il bene materiale e spirituale degli altri.

Giunio Tinarelli

Le Antichi Botti di Vino della Cantina del Bramante
Le Antichi Botti di Vino della Cantina del Bramante possono essere visitate insieme alla mostra dell’artista Safet Zec: l’ingresso è gratuito

http://museoanticotesoro.santuarioloreto.it/pag_news_articolo.asp?idart=176&sezione=na

Tra questi malati un operaio delle acciaierie di Terni, Giunio Tinarelli, per anni costretto da una malattia rara a vivere adagiato su un lettino, perdendo con la salute, il lavoro e il suo progetto di sposarsi e mettere su una famiglia.

Dopo un breve periodo di scoraggiamento aumentò nella fede mediante la quale rilesse come provvidenziale il suo soffrire.

Diventò un animatore dei pellegrinaggi mariani nei quali con la sua presenza riusciva ad infondere nelle persone che incontrava una gioia e un allegria umanamente inspiegabili.

Info e Aggiornamenti

Qui su questa pagina utilizzando i commenti o scrivendo una mail a claudio_pace @ alice.it (Togli lo spazio messo prima e dopo la @ per evitare gli spam) Non è previsto alcuno costo per partecipare all’evento che è in fase di iscrizione tra quelli delle local guide di Google.

Verificare prima della partenza gli aggiornamenti dell’evento che saranno postati qui.

Dopo il pellegrinaggio per chi lo desiderasse un evento sul Nome di Maria vedi il link http://www.claudiopace.it/scuola-mariana/

Claudio Pace Terni 13 Agosto 2016 su Loreto

Scuola Mariana

Rocca restaurata Riappare una rara immagine di San Bavone

Rocca restaurata Riappare una rara immagine di San Bavone

Rocca Restaurata

Rocca Restaurata San BavoneSan Bavone di Gand  è un santo molto onorato nei paesi bassi e nelle Fiandre da dove proveniva e del quale sono scarse le notizie storiche.

Di famiglia molto ricca, forse anche nobile,  come il più conosciuto Francesco di Assisi figlio di Pietro Bernardone, diede tutte le sue ricchezze ai poveri per ritirarsi prima in un convento e poi in una cella dove visse in modo esemplare …  

Viene spesso rappresentato in questo suo gesto liberatorio di dare i suoi beni ai poveri oppure come un  giovane nobile dotato di bastone e falcone, con tutto ciò che questo binomio, paragonabile a quello corpo-anima, materia-spirito, implica.

Come e perché qualcuno abbia voluto, come ex voto, raffigurare San Bavone nella chiesa di San Giovanni alla Rocca San Zenone di Terni, non è dato sapere.  

Certo è che allora come oggi la popolazione del posto ama la caccia, ben rappresentata dal falcone in mano al giovane santo, e che la Rocca, come testimonia anche la presenza di tre antiche torri, era un punto di passaggio per i viaggiatori fin dal tempo dei romani, che seguivano forse l’itinerario della vecchia strada consolare Flaminia, le cui tracce si trovano ancora oggi a Carsulae.

Che qualche nobile europeo mitteleuropeo abbia voluto, per grazia ricevuta, lasciare una traccia della sua devozione a San Bavone durante un suo passaggio in Val Serra, come pellegrino verso Roma o come mercante in cerca di affari nella zona non possiamo proprio saperlo. 

Fatto sta che San Bavone dopo tanti anni ricompare, a pochi mesi dall’apertura del grande anno santo della Misericordia voluto da Papa Francesco, a pochi chilometri tra Roma e Assisi … e non è un santo che si veda molto rappresentato in giro. 

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Casco AST Terni per non far cascare giù il lavoro

Casco AST Terni per non far cascare giù il lavoro

Casco AST Terni
Casco Ast Terni ormai sta diventando un profilo di molti, ternani e non, preoccupati per le sorti dell’Ast di Terni

Casco Ast Terni

Scrive su facebook un amico, non solo virtuale, e non dipendente dell’AST:

“Amici ho idea, forse strampalata, ma vorrei dirvela.

Tutti quanti abbiamo collegamenti con pagine fcbk di petsonaggi più o meno famosi, radio, tv e Giornali.

Perché non proviamo a diffondere la situazione ast per sollevare un po di polvere?

Forse non otterremo niente o forse qualcuno inizierà a notare la questione.

Quello che tk vuole è far passare tutto sotto silenzio, almeno cerchiamo di fare rumore.

Postiamo la foto dell’elmetto Terni dovunque possiamo… “.

Credo che siano tanti ormai i profili che hanno hanno adottato questa foto che porta alla sua sinistra la data del 19 Marzo 1981 quella della visita del papa operaio e santo (alla cui intercessione ci affidiamo!) che portò proprio questo casco come si vede molto bene da questa foto, un piccolo segno di solidarietà in una situazione che rimane difficile nonostante che il governo sulla questione Ast ci ha messo la faccia e i media nazionali (oggi un articolo sul Corriere della Sera)  della questione continuano ad occuparsi …  

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