Armonizzare l'atmosfera

Antonio Socci e la presunta protesi alla gamba di papa Francesco

Antonio Socci e la presunta protesi alla gamba di papa Francesco

Antonio Socci

Antonio SocciStamattina ho visto sul profilo Twitter di Antonio Socci un post dei suoi che criticava Papa Francesco, anzi Bergoglio come suole chiamarlo,  perché seduto davanti al Santissimo  Sacramento nel duomo di Milano.

Ecco il link https://twitter.com/AntonioSocci1/status/845565446623559680

“Nel Duomo di Milano. Bergoglio (SEDUTO) davanti al Santissimo. Come sempre seduto.” scrive Antonio Socci,  pubblicando come foto due ritagli presi dal Corriere della Sera.

Un Twit al quale non ho saputo resistere alla tentazione di rispondere:

@AntonioSocci1 Non giudicare e non sarete giudicati è del 3/36 a quella età si hanno seri problemi alle gambe

Il mio, che riporto in fondo alla pagina, voleva essere un invito a riflettere se i toni usati nei confronti di una persona che ha superato gli ottanta anni non erano andati oltre il buon gusto.

Risultato del mio post?

Eccolo …

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Escatologia Analisi e prospettive tre giorni di full immersion

Escatologia Analisi e prospettive tre giorni di full immersion

Escatologia

Eskatos

La parola Escatologia viene da ἔσχατος un termine greco che si legge éskhatos  e che si traduce «ultimo»

Una parola un po’ insolita nel linguaggio della vita comune, l’escatologia è  la scienza o la dottrina che si occupa sia nella teologia che nella filosofia delle realtà ‘ultime’, ‘ultime’ nel senso del ‘dopo questa vita’ o degli ultimi giorni, che già l’oggetto proprio di cosa indaghi l’escatologia mi sembra di capire sia già una discriminante del modo di vedere le cose.

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Immacolata alla genesi del Giubileo della Misericordia

Immacolata alla genesi del Giubileo della Misericordia

Immacolata

Immacolata 20151208_074443Il Giubileo della Misericordia ha la sua genesi nella festa della Immacolata e grazie anche ad un amico sacerdote che mi ha procurato un biglietto per piazza San Pietro oggi ho potuto partecipare alla Santa Messa celebrata da Papa Francesco, alla presenza del papa emerito, Papa Benedetto, tanti  vescovi e sacerdoti e migliaia di fedeli, a cui è seguita la cerimonia di apertura della porta santa e l’Angelus.

La giornata scelta è stata la festa dell’Immacolata, che quest’anno coincideva con i cinquanta anni del concilio vaticano secondo, del quale alcuni brani sono stati letti prima della recita del Rosario, in attesa dell’inizio della Santa Messa.
Felice scelta questa del papa, che ribadisce l’importanza e l’attualità del concilio vaticano secondo, che è stata una apertura della chiesa verso il mondo, e anche il canto scelto per intervallare la lettura è stata significativa e non solo per le parole, misericordias domini in aeternum cantaboma per il fatto che è uno dei canti di Taizè, il luogo da dove tanti di noi giovani del 1975 abbiamo cominciato a cantarla, da Taizè a Roma, Palermo, Monreale, Filaga e tanti altri posti dove ci si radunava per pregare per l’unità dei Cristiani nello spirito dei documenti conciliari che invitavano a superare gli steccati che dividono le varie confessioni cristiane.

[youtube]https://youtu.be/Y6ycBOH9qXM[/youtube]

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Via Crucis riflessioni e immagini di google

Via Crucis riflessioni e immagini di google

Via Crucis

È di nuovo quaresima, e con la quaresima nelle parrocchie, nelle comunità o singolarmente ricomincia quello che si chiama il pio esercizio della Via Crucis … Un ripensare il culmine del mistero cristiano, della fede cristiana, che è una fede materialista e non spiritualista che crede nella generazione della Parola dal Pensiero, dalla Mente di Dio, di questa Parola che si fa Carne, come abbiamo festeggiato poco più di un mese fa, perché attraverso la Carne e la Parola riscoprissimo, entrassimo nel Pensiero di Dio. Questo cammino meraviglioso del Verbo ha avuto il suo culmine nella Via Crucis, raccontata in tutti e quattro vangeli, anzi nel quarto Vangelo è circa la metà del testo se si considera l’ultimo discorso di Gesù nell’ultima cena.

Immagino gli Apostoli, le donne, i primi cristiani di Gerusalemme, ripercorrere  le strade della via Crucis dove Gesù visse i suoi momenti più difficili, dove pur rimanendo Dio era come se Dio non fosse (kénosis), come fosse solo uomo, l’unico uomo capace di sperimentare fino in fondo l’abbandono totale da parte di Dio.

Credo che nessun mistico o santo che sia, abbia mai potuto e possa mai vivere quello che ha vissuto Gesù e non solo durante la via Crucis. Gesù che chiede ad ogni uomo di vivere la sua vita, il suo più o meno grande fardello di sofferenze, in comunione con le sue, come diceva San Paolo, che di sofferenze ne conobbe moltissime, completare con i propri patimenti, le sofferenze di Cristo.

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