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Giona profeta apocalissi e distruzioni, un segno dei tempi?

Giona profeta apocalissi e distruzione un segno dei tempi?

Giona Profeta
Giona Profeta raffigurato così nella cappella sistina

Giona Profeta

Se c’è un libro nella Bibbia che da il senso dell’umorismo di  Dio, questo è il libro del profeta Giona,   un libro che, confesso, da giovane padre mi piaceva leggere ai miei figli, quando erano piccoli, anche per farli addormentare.

E’ una storia semplice e affascinante, parabola della vita di ogni uomo che illudendosi di allontanarsi da Dio si ritrova nel pericolo e si riavvicina e rinsavendo si decide a fare finalmente quello che Dio gli chiede,anche se gli costa.

Giona infatti conscio del pericolo di essere malmenato o ucciso, perché spesso questa è la sorte dei profeti che predicano la Parola di Dio e la conversione e non quello che la gente si vuole sentire dire,   scappa verso Tarsis il porto più lontano del Mediterraneo allora conosciuto, ma invano.  

Una tempesta impedisce alla nave di proseguire la sua navigazione e solo buttando a mare il profeta fuggiasco, cosa che i marinai non vogliono nemmeno  fare temendo di attirarsi la maledizione di Dio, la tempesta cessa, la nave prosegue il suo cammino, e Giona viene salvato attraverso un pesce nelle cui viscere rimane per tre giorni e tre notti.

E’ il Segno di Giona, quello che nel racconto evangelico il rabbì Gesù attribuisce a se stesso, dove il ruolo delle viscere del pesce, del ventre del pesce è sostituito dalla ‘Sua Tomba Nuova‘ che rimane vuota e diventa essa stesso segno della sua nuova identità, di un destino diverso dell’uomo e di una nuova navigazione di una nuova barca di quelli che al segno di Giona credono …

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Ja sam Kraljica Mira pensieri sulla festa dell’Assunzione di Maria

Ja sam Kraljica Mira pensieri sulla festa dell’Assunzione di Maria

Ja sam Kraljica mira
Ja sam Kraljica Mira è la scritta che si legge sotto l’Immagine della Madonna posta nel Podogro a MedJugorje, la collina delle apparizioni

Ja sam Kraljica mira

Ho avuto la fortuna, questo mese di Agosto, di andare, per la seconda volta nella mia vita, a Medjugorje. 

Ancora una volta in macchina e non senza aver fatto qualche tappa intermedia, in località splendide della Croazia come Zadar e il parco naturale di Plitivice e altre due località della Bosnia Erzegovina, che per altro avevo visitato, quali Mostar e Kravice.

Questa volta, a differenza della precedente, niente salita al monte della Croce, ma un salto alla collina delle apparizioni, la mattina prima di partire in direzione casa, sono riuscito a farlo. 

Ho scelto il percorso più breve, quello che parte dalla croce blu, dove il due del mese la gente si raduna per partecipare all’apparizione che una delle confidenti della Madre di Dio, ha, con una regolarità impressionante.

È forse questa regolarità e questa frequenza che lascia scettici alcuni, ma d’altra parte se la Madre di Dio avesse deciso in questo modo, per dei fini suoi particolari che noi non conosciamo e non possiamo giudicare, cosa ci sarebbe di male?

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Lacrime Mariane in medio oriente su un video you tube

Lacrime Mariane in medio oriente su un video you tube

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Lacrime Mariane
Lacrime Mariane in Iraq?

Lacrime Mariane

Gira sulla rete un video, di scarsa qualità, con dei primi piani del viso di una statua di una Madonna che avrebbe lacrimato in una chiesa d’oriente, probabilmente in Iraq.

In sottofondo le grida come di una festa orientale e il pianto di bambini mentre si vede tanta gente che inquadra con ossessione il volto della statua, senza riuscire però a far vedere bene le lacrime mariane. 

Le lacrime mariane, vengono contestate, talvolta anche in ambienti cattolici, specie quelli un po’ radical chic, gli stessi che quando si parla di messaggi e rivelazioni private chiudono ogni discorso rivendicando l’unico messaggio del Vangelo come se messaggi e  segni straordinari volessero mettere in discussione il Vangelo e non la tiepidezza dei cristiani di fronte al Vangelo e la Rivelazione spesso usata come un alibi per non mettere in discussione se stessi …

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Medjugorje ponte, ponte tra terra e cielo

Medjugorje ponte, ponte tra terra e cielo

Medjugorje ponteMedjugorje ponte, Medjugorje ponte tra terra e cielo.

E’ passato un mese  da quando ho potuto, per la prima volta, recarmi in pellegrinaggio a Medjugorje e di ricordi, pur nei pochi giorni che vi ho trascorso me ne sono rimasti tanti.

C’è ne uno in particolare che non mi sono sentito di raccontare subito e che è relativo al luogo che mi è sembrato il più …, non saprei nemmeno definire bene quale aggettivo usare per definirlo, il più spirituale, il più mistico?  

Non saprei il più e basta, quello che mi ha davvero colpito come luogo dove tutto sommato è facile pregare, come se tra la terra e il cielo ci fosse un ponte …

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Lacrimosa Mozart nella parrocchia San Giacomo di Medjugorje

Lacrimosa Mozart nella parrocchia San Giacomo di Medjugorje

Lacrimosa.

Medjugorje non è un santuario né una basilica o altro ma una parrocchia e come in qualsiasi altra parrocchia può capitare che entrando trovi un coro che tenga un concerto di musica sacra.

Cosi è stato per me giovedì scorso,  nella ormai piccola chiesa parrocchiale, piccola rispetto al continuo  flusso dei pellegrini provenienti da tutto il mondo, in vista della Solennità di Tutti i Santi e della Commemorazione dei fedeli defunti, la Corale Accademica “Pro Musica” di Mostar ha eseguito il famoso “Requiem KV 626” di W. A. Mozart” del quale ho rubato un pezzetto con la mia fotocamera compatta,  eccolo: 

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