Armonizzare l'atmosfera

Economy of Francesco Verso una economia dell’inaurazione

Economy of Francesco Verso una economia dell’Inaurazione

Economy of Francesco

Il Seme
Particolare di un’opera di Mark Kostabi

Economia, è una parola ormai universale comune a tutte le lingue, che viene dal Greco “οἰκονομία” 

composta dalla parola οκος «dimora» o «casa»

e νομία «nomia»  che significa «amministrazione», «controllo»

quindi letteralmente economia potrebbe intendersi come ‘amministrazione della casa’

ed è evidente che nel linguaggio del magistero di papa Francesco, la casa di cui si parla,

supera i confini delle proprie mura domestiche, del proprio villaggio o della propria città,

della propria regione o stato, per raggiungere l’intero pianeta,

quello a cui papa Francesco ha dedicato la storica enciclica “Laudato si‘”

che porta come sottotitolo appunto SULLA CURA DELLA CASA COMUNE ovvero sull’Economia.

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Reliquie pastorelli di Fatima in visita all’Ospedale di Terni

Reliquie pastorelli di Fatima in visita all’Ospedale di Terni

Reliquie pastorelli

Ieri mattina, sabato 13 Gennaio, l’Unitalsi di Terni ha portato presso l’ospedale di Terni le reliquie dei pastorelli di Fatima, Giacinta e Francesco, canonizzati da Papa Francesco nella data dell’anniversario dei cento anni della prima apparizione 13 Maggio 2017.

Anniversario che abbiamo celebrato anche ad Assisi con il nascente GruppoAssisi nel Vento

Hanno accolto le reliquie la piccola comunità della cappellania dell’Ospedale di Terni composta dai frati Angelo Gatto (cappellano) e Bernardo (chiamato da tutti Benhur), le consacrate dell’Idente che lavorano in ospedale, a altri fedeli che collaborano alle attività di animazione liturgica e di volontariato presso la cappella dell’Ospedale.

Le reliquie sono state portate dai volontari della sottosezione di Terni dell’Unitalsi.

La sottosezione di Terni vanta come suo fondatore, il venerabile servo di Dio Giunio Tinarelli,

un operaio che lavorava nelle medesime acciaierie dove lavoro,

ma che una brutta malattia degenerativa lo ha costretto a stare immobile in un letto.

Apparentemente Giunio Tinarelli perse con la salute, ogni cosa, il lavoro, la fidanzata, la possibilità di avere figli …

ma ritrovò la fede, e con la fede un’energia apostolica senza pari.

Il pellegrinaggio  è stato organizzato per la celebrazione dell’anniversario della sua nascita in cielo (14 Gennaio 1956)

e la scelta della tappa presso l’ospedale di Terni non è stato un caso.

Giunio ha mostrato come la sofferenza se accettata e offerta Dio è feconda,

è una testimonianza della Misericordia di Dio,

è una vocazione nella vocazione che tutti i cristiani hanno quella di essere santi.

L’augurio di tutti è che presto la chiesa possa dichiarare Giunio Tinarelli, operaio delle acciaierie di Terni, beato!

Terni 14 Gennaio 2018 Claudio Pace

Di seguito alcune foto scattate al volo sull’atrio dell’ospedale e dentro la cappella, per la plyalist dei filmati clicca QUI

Cubo Sonoro di Fuskas a Foligno un’opera ancora tutta da apprezzare

Cubo Sonoro di Fuskas a Foligno un’opera ancora tutta da apprezzare

Cubo Sonoro

La chiesa di San Paolo apostolo a Foligno, meglio nota come il Cubo di Fuskas, è stata costruita all’inizio del nuovo millennio, il nostro, tra gli anni 2001 e 2009.

Come tutte le opere architettoniche moderne ha sucistato qualche polemica e qualche lamentela.

Per il troppo impatto che ha sul territorio, secondo il critico d’arte per eccellenza Vittorio Sgarbi, e per la mancanza di una buona climatizzazione che la renderebbe troppo gelida d’inverno, essendo difficile e costosa da riscaldare.

Una chiesa congelatore come è stata polemicamente definita.   

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Vescovado Assisi a porte aperte tra memoria e nuova evangelizzazione

Vescovado Assisi a porte aperte tra memoria e nuova evangelizzazione

Vescovado Assisi

Nuova Evangelizzazione

Quando si pensa ad Assisi, si pensa a San Francesco e Santa Chiara, si pensa a Giotto e alle sue bellezze artistiche, si pensa a Papa Francesco e ai papi da Giovanni XXIII in poi che l’hanno visitata e messa al centro dell’attenzione del mondo come la città della Pace, la città per eccellenza della salvaguardia del Creato.

Ma Assisi ha una dimensione ecclesiale comune a tutte le diocesi del mondo, ha il suo vescovo, i suoi pastori, le parrocchie, i suoi sinodi pastorali come in tutta la chiesa cattolica che appunto significa universale.

E come in tutta la chiesa, ad Assisi si sente l’anelito di una nuova evangelizzazione, nella quale come sostiene il vescovo Sorrentino, il ruolo dei laici assume grande importanza.

Il ruolo dei laici fu una delle novità del concilio che ormai ha compiuto più di mezzo secolo di storia, ma non per questo si può dire compiuto e realizzato, anzi forse di strada da compiere c’è ne è ancora tanta.

Vescovado Assisi a porte aperte

Di qui l’invito del Vescovo di Assisi nella sua storica casa, nella quale anche Papa Francesco è venuto il 4 ottobre del 2013.

Papa Francesco tenne un discorso memorabile proprio nella storica sala della Spoliazione, che ricorda il luogo dove Francesco si denudò pubblicamente degli abiti di suo padre Pietro da Bernardone cominciando una vita nuova, una nuova evangelizzazione, nella radicalità del Vangelo, vissuto integralmente prima ancora di essere annunciato.

Dopo l’incontro tra le persone della chiesa di Assisi con il proprio Vescovo, in cui protagonista è stato proprio il canto e la lode secondo l’antica tradizione della chiesa umbra, una visita guidata, dal direttore dei beni culturali della diocesi di Assisi, Francesca Cerri.

Una visita del Vescovado che è stata in realtà una visita nell’arte, nella cultura e nella memoria, dei cunicoli e dei luoghi esatti in cui Francesco spogliandosi poteva essere preso e bruciato direttamente come eretico ed invece ebbe il manto del vescovo Guido che lo accolse pur nella novità del suo straordinario carisma.

Vescovado Assisi luogo di rifugio per gli ebrei

Ma non solo Francesco nel Vescovado si trovano i luoghi dove numerosi ebrei hanno trovato scampo dalla furia della Bestia Nazista che voleva eliminare con le loro vite anche le radici della nostra fede e della nostra cultura, che sono radici giudaico cristiane, perché Gesù, Maria, Paolo, gli apostoli erano tutti ebrei e seguivano strettamente fino all’ultimo Iod della Torà.

Claudio Pace su Vescovado Assisi 18 Dicembre 2016