Armonizzare l'atmosfera

Nimby Piedilucano contro lo sport, il lavoro e … la costituzione

Nimby Piedilucano contro lo sport, il lavoro  e … la costituzione

Nimby Piedilucano

La prima volta che si è parlato di Piediluco come candidato ideale per le eventuali olimpiadi a Roma, è stato in sede di consiglio della prima circoscrizione “Terni Est”, che approvò compatta un atto di indirizzo,  ripreso  in sede di consiglio comunale,  e che lanciava l’idea di Piediluco e la Valnerina come sito ideale per  la parte fluviale dei giochi olimpici nel caso fosse stata scelta Roma come sede per le Olimpiadi del 2020, …

La cosa andò avanti fino al momento in cui il governo Monti-Fornero ritirò la candidatura di Roma 2020 adesso riproposta da Renzi per il 2024. Quest’ultimo in qualche in modo in debito con Terni, per le note vicende dell’Ast, potrebbe favorire la candidatura di Terni come sede degli sport fluviali se le olimpiadi dovessero svolgersi in Italia …

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Passerella Telfer e questioni ambientali al Senato della Repubblica

Passerella Telfer e questioni ambientali al Senato della Repubblica

Passerella Telfer Luciano Rossi allo sciopero ast del 18 Giugno
Passerella Telfer – nella foto il senatore Luciano Rossi ripreso durante lo sciopero per l’Ast del 18 Giugno 2013 che tutti ricordiamo come una giornata di caldo torrido …

Passerella Telfer

Il Nuovo Centrodestra interviene con forza, nella figura del suo coordinatore regionale umbro, Senatore Luciano Rossi, sulla questione della passerella Telfer (la cui demolizione si spera definitivamente tramontata)  e su una serie di questioni culturali e ambientali che riguardano tutta l’area di ingresso della Valnerina, partendo dalla fabbrica d’armi e dalle scorie dell’AST per finire con Papigno ma idealmente anche con Piediluco visto che nell’interrogazione anzi nelle interrogazioni a risposta scritta, perché ne sono state presentate due per due ministri diversi, si parla di turismo sportivo e di olimpiadi 2024 con la speranza che in tutte le sedi (politiche e sportive) si riapra il dibattito su una partecipazione diretta (ospitando delle gare) e indiretta (ospitando gli atleti) del territorio ternano non solo all’eventuale evento olimpico per il quale il governo Letta ha dichiarato l’impegno del governo italiano, ma anche da altri eventi di levatura internazionale che Terni potrebbe ospitare rilanciando la Valnerina che già con le cascate delle Marmore attira migliaia di visitatori senza però riuscire a farli sostare nelle nostre strutture turistiche ed alberghiere.  

Clicca QUI per leggere l’interrogazione rivolta al al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Clicca  QUI   per leggere l’interrogazione rivola al al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.  

A seguire una sintesi con l’elenco degli argomenti trattati nelle interrogazioni che potrebbero diventare Tout Court una parte sostanziale del programma della prossima giunta comunale di Terni  giacché si parla, in modo pratico e concreto,  di cultura, ambiente, sport e … lavoro! …

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Telfer delenda est? Ancora un nuovo triste annuncio di demolizione

Telfer delenda est? Ancora un nuovo annuncio di demolizione

Telfer delenda est
Telfer delenda est? Speriamo di no

[Comunicato Stampa- Telfer delenda est]

Leggo con profondo dispiacere, sulla stampa locale, un nuovo imminente annuncio di demolizione da parte del comune di Terni (Gennaio-Febbraio) , della passerella della Telfer. Il comune pare impaziente di spendere i circa quattrocentomila  euro stanziati per compiere quello che a molte persone appare un inutile scempio, che se eseguito, eliminerebbe tout court un manufatto di importanza storica sotto il profilo dell’archeologia industriale aprendo le porte per una dequalificazione dell’area con il rischio che la stessa potrebbe essere destinata per l’ennesimo ipermercato cittadino o destinazioni simili a carattere prevalentemente speculativo.  Tutto ciò in una zona che si vorrebbe dichiarata come patrimonio mondiale. dell’Unesco. Spero che la giunta DiGirolamo, che potrebbe essere al suo ultimo mandato, salvo un suo ripresentarsi eventualmente premiato dagli elettori, non lasci questo brutto ricordo alla città di Terni e che invece ponga la sua attenzione al reperimento di fondi per restaurarla e per riutilizzare l’intera area a scopi che possano giovare sia la archeologia industriale che il turismo sportivo, data la presenza di una pista naturale di rafting e di un gruppo di appassionati canoisti che  la stanno valorizzando utilizzando l’unica risorsa della loro passione …

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TELFER SALVANDA EST rassegna stampa Domenica 4/8/2013

Telfer Salvanda Est la nazione 5 agosto 2013TELFER SALVANDA EST rassegna stampa 4 Agosto 2013

TELFER SALVANDA EST. Telfer da Salvare è il tema che la stampa locale (in fondo jpg con gli articoli) di oggi, domenica 4 Agosto, ha trattato dando ampio spazio alla questione, che nel pieno dell’estate è venuta fuori. Ecco le parole pubblicate nel sito del centro studi Malfatti riportate integralmente negli articoli della stampa locale: 

Telfer Salvanda Est   Corriere dell'Umbria
Telfer Salvanda Est Corriere dell’Umbria

è imminente l’ennesima distruzione perpetrata ai danni del patrimonio di archeologia industriale di Terni, la cosidetta “Telfer” dello stabilimento elettrochimico di Papigno, che serviva a far attraversare il fiume a numerose condutture oltre che a portare nel magazzino di stoccaggio i prodotti, carburo e cianamide. Le merci erano poi spedite mediante carri ferroviari che utilizzavano i binari della tramvia Terni-Ferentillo. Da quanto si evince dalla documentazione disponibile in rete, i lavori comporteranno un esborso di circa 400.000 euro e c’è ragionevolmente da chiedersi se magari, intervenendo per tempo e con minore investimento, sarebbe stato possibile salvare il manufatto, dato che le varie amministrazioni locali succedutesi negli ultimi anni hanno più volte affermato di voler realizzare a Papigno un polo museale di eccellenza. Forse questa cifra potrebbe essere sufficiente a mettere in sicurezza e preservare la Telfer. Fino ad oggi di fatto l’area dell’ex stabilimento di Papigno non è stata oggetto di alcun apprezzabile progetto di conservazione e riuso, per cui allo stato attuale non possiamo far altro che registrare la fallimentare esperienza degli studi cinematografici, l’abbandono in loco di numerose scenografie dei film di Roberto Benigni, che prima o poi dovranno essere smaltite, come immondizia, la prossima demolizione della Telfer, lo stato di degrado della centrale idroelettrica Velino-Pennarossa e i continui furti di materiale dai pochi impianti rimasti. Ancora una volta un pezzo, preziosissimo, del patrimonio di archeologia industriale di uno dei più importanti siti d’Europa se ne va, senza che alcuno abbia valutato il suo valore storico e museale, in un ecosistema unico al mondo, in cui la bellezza della natura e l’opera dell’uomo si fondono creando un ambiente dal fascino unico, che invece, probabilmente, si candida ad essere sfruttato dai soliti palazzinari.”

Segue un filmato sul tema TELFER SALVANDA EST realizzato dal Centro Studi Malfatti:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-VMIDdOZF2A&feature=share&list=UUXuJMwimHKo8qB5I1Gg2Ixg[/youtube]

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TELFER non demoliamo un altro pezzo di Terni

TELFER non demoliamo un altro pezzo di Terni

Telfer Passrella a rischio demolizioneTELFER non demoliamo un altro pezzo di Terni. Ma salvaguardiamolo, perché quello che distruggiamo non troveremo mai più! Le generazioni che verranno dopo di noi lo potranno vedere solo sulle cartoline o sui siti web specializzati, ma non è la stessa cosa avere la possibilità di ammirare le opere dell’ingegno dell’uomo e dell’ingegno ternano in particolare. Terni è infatti, e speriamo lo sia ancora per moltissime generazioni future, la custode dell’immenso patrimonio umano che è la cultura industriale, che ancora più della cascata delle Marmore, dovrebbe essere dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità! A Terni si abbattono alberi secolari, si pensa di distruggere o si lasciano rubare reperti di origine romane e quelli non rovinati si lascia che vengano sottratti da altri. Facciamo in modo che le cifre stanziate per mettere in sicurezza la zona della Telfer, giustamente perché il rischio per l’incolumità delle persone che transitano sulla Valnerina è davvero alto, siano spese per consolidare non per strappare ai ternani di ieri e di oggi un pezzo del nostro territorio e della nostra cultura industriale che è la passerella della Telfer. Quella passerella infatti non è un semplice pezzo di ferro da mandare a rottame per ottenere del nuovo acciaio di qualità, ma è un pezzo della storia di Terni da mantenere in vita e con essa tutta l’area all’intorno che se recuperata, ed usata per lo sport che già si pratica sotto, il rafting e le altre specialità della canoa veloce, e si pratica sul Nera per l’impegno di alcuni volontari sportivi, potrebbe diventare un grosso polo di attrazione per il turismo sportivo. Terni potrebbe accogliere le grandi squadre fluviali del nord Europa per esempio, per allenarsi da noi, il nostro inverno infatti per loro è primavera! Tante iniziative potrebbero essere prese, garantendo il ritorno di investimenti mirati nella giusta direzione, che non sono il cinema o i musei, ma lo sport e il turismo sportivo e quello, tutto da inventare, legato all’arcehologia industriale.
Claudio Pace Terni 1 Agosto 2013 Blogger Consigliere della Prima Circoscrizione Terni Est gruppo Consiliare Pdl.