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Eterno Arrestato Ermeneutica di un’opera d’arte

Eterno Arrestato Ermeneutica di un’opera d’arte

Eterno Arrestato

Eterno arrestato anzi precisamente L’Eterno Arrestato è un’opera in legno dello scultore Ternano Aurelio De Felicenato e morto nell’incantevole borgo di Torre Orsina, che il nipote dello scultore, Pericle, ha donato alla Chiesa di San Cristoforo di Terni dove è possibile visitarlo e dove ha trovato la sua collocazione in fondo alla chiesa e la sua interpretazione nelle parole del parroco Don Franco Semenza:

“Vorremmo che rappresentasse ciascuno di noi, con la sua umanità spesso ammaccata

– con i segni di ferite che sono il risultato di nostre scelte sbagliate o della vita in un mondo che, a volte, sembra avercela con noi.

Ѐ un uomo nudo e senza difese che sembra dire, come il pubblicano della parabola di Gesù, che non è degno di stare in un luogo santo.

Che non può, però, andare altrove perché qui solo si sente accolto e amato per quello che è.” (fonte Terni in Rete)

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Bangui ovvero la rivoluzione periferica di Papa Francesco

Bangui ovvero la rivoluzione periferica di Papa Francesco

Bangui

Con il gesto dell’apertura della porta della Cattedrale di Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, Papa Francesco ha compiuto la sua rivoluzione periferica.

A Bangui il papa ha reso prassi le sue parole, il  suo concetto di periferia esistenziale, facendo intendere come sia necessario dare un significato diverso, nuovo, al concetto di cattolicità, di universalità.

Per essere davvero universali, è questa l’intuizione di Papa Francesco, bisogna arrivare alle periferie del mondo, che sono le periferie delle città, che sono le regioni più povere, dove vivono le persone più emarginate. Non solo quelle che vivono in zone di guerra ma anche quelle che vivono in  una povertà così esasperante pur in zone pur ricche di materie prime e di pietre preziose come i diamanti che però hanno fatto e fanno la ricchezza di pochi lasciando nella povertà e nella miseria la stragrande maggioranza della popolazione che pure dovrebbe godere anche un minimo delle ricchezze del suo territorio. Questo è proprio il caso di molte nazioni africane!

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Terni Capitale Cultura 2016 con Spoleto? Sì Grazie!

Terni Capitale Cultura 2016 con Spoleto? Sì Grazie!

Terni Capitale Cultura 2016

Mi è arrivato su Facebook un messaggio con un link ad un articolo, in cui Giuseppe Cassio ha fatto un ampia e tutto sommata condivisibile analisi su questa notizia della presenza della coppia Spoleto Terni nella Short List ( un temine inglesiano che sostituire con la parola ‘elenco selezionato’ non è più di moda) delle dieci candidature per il titolo di capitale italiana della cultura italiana per il 2016 e 2017: Spoleto e Terni Capitale Cultura 2016 dell’Italia!

In effetti Spoleto, con il suo festival dei due mondi, con i suoi monumenti, con il suo teatro lirico sperimentale sembra proprio una candidatura appropriata per un titolo culturale, ma Terni?

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Arrivederci Roma le foto dopo la cena per salutare Miguel

Arrivederci Roma le foto dopo la cena per salutare Miguel

Arrivederci Roma

Arrivederci Roma o meglio arrivederci da Terni, con le foto che ho scattato dopo una cena a casa di Maurizio, organizzata per salutare un comune amico giornalista, Miguel Castellví Villaescusa, che andando in pensione lascia la città eterna dove ha lavorato per moltissimi anni, arrivederci Roma, per andare in Spagna a Madrid, da dove gli sarà molto più difficile fare un salto a Terni, difficile ma non impossibile.

Arrivederci Roma 2Una cena che non abbiamo fatto a Terni ma in un posto molto fresco e molto bello e famoso, Santa Lucia di Stroncone, ospiti di Maurizio che ci ha fatto assaggiare di tutto e di più, compreso un dolce assai particolare fatto a mo’ di cornetto gigante da gustare con una marmellata casareccia fatta di albicocche davvero gustosa.

Già, forse Miguel non lo sa, ma Santa Lucia di Stroncone è un posto assai famoso e conosciuto anche in cielo o meglio dagli studiosi delle cose celesti, perché a Santa Lucia c’è un osservatorio astronomico,  citato perfino da wikipedia, il Santa Lucia Stroncone Astronomical Observatoryspecializzato nello studio degli asteroidi e dei pianetini, a uno dei quali dovrebbe essere stato dato proprio il nome di “Santa Lucia” e/o di “Stroncone” se non ricordo male i racconti di un mio collega, da molti anni in pensione, che al gruppo di astrometristi dava il supporto informatico necessario alla ricerca astrometrica.

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Rocca restaurata Riappare una rara immagine di San Bavone

Rocca restaurata Riappare una rara immagine di San Bavone

Rocca Restaurata

Rocca Restaurata San BavoneSan Bavone di Gand  è un santo molto onorato nei paesi bassi e nelle Fiandre da dove proveniva e del quale sono scarse le notizie storiche.

Di famiglia molto ricca, forse anche nobile,  come il più conosciuto Francesco di Assisi figlio di Pietro Bernardone, diede tutte le sue ricchezze ai poveri per ritirarsi prima in un convento e poi in una cella dove visse in modo esemplare …  

Viene spesso rappresentato in questo suo gesto liberatorio di dare i suoi beni ai poveri oppure come un  giovane nobile dotato di bastone e falcone, con tutto ciò che questo binomio, paragonabile a quello corpo-anima, materia-spirito, implica.

Come e perché qualcuno abbia voluto, come ex voto, raffigurare San Bavone nella chiesa di San Giovanni alla Rocca San Zenone di Terni, non è dato sapere.  

Certo è che allora come oggi la popolazione del posto ama la caccia, ben rappresentata dal falcone in mano al giovane santo, e che la Rocca, come testimonia anche la presenza di tre antiche torri, era un punto di passaggio per i viaggiatori fin dal tempo dei romani, che seguivano forse l’itinerario della vecchia strada consolare Flaminia, le cui tracce si trovano ancora oggi a Carsulae.

Che qualche nobile europeo mitteleuropeo abbia voluto, per grazia ricevuta, lasciare una traccia della sua devozione a San Bavone durante un suo passaggio in Val Serra, come pellegrino verso Roma o come mercante in cerca di affari nella zona non possiamo proprio saperlo. 

Fatto sta che San Bavone dopo tanti anni ricompare, a pochi mesi dall’apertura del grande anno santo della Misericordia voluto da Papa Francesco, a pochi chilometri tra Roma e Assisi … e non è un santo che si veda molto rappresentato in giro. 

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