Armonizzare l'atmosfera

Torrente Serra e il Consorzio del Tevere Nera: tutta colpa del Barbo.

Torrente Serra e il Consorzio del Tevere Nera:  tutta colpa del Barbo.

Torrente Serra : la pulizia del tratto cittadino che attraversa la città di Terni  in corrispondenza dl più grosso insediamento industriale di tutta l’Umbria se non del centro Italia, le acciaierie di Terni sono di competenza del consorzio di bonifica del Tevere Nera! Ma solo per questa volta dopo un accordo di programma che è stato fatto lo scorso ottobre tra Consorzio e Provincia, e che prevede un importo complessivo di spesa che si aggira sui 10.000 Euro. Ho approfondito la questione recandomi personalmente agli uffici del consorzio, dopo aver pubblicamente denunciato lo stato della vegetazione che ricopre quasi interamente e pericolosamente il tratto in questione e letto su i social media dei commenti al vetriolo come questo di un certo Sergio L. : ‘Io abito in via Campania dal 2004 ed ancora non abbiamo uno straccio di regolamentazione del traffico ne uno straccio di manutenzione stradale . Però in busta paga ogni mese pago le tasse . Per quanto riguarda il Serra la domanda che mi sorge spontanea è : ma la tassa tevere nera perché cavolo la paghiamo ‘. Sono stato ricevuto con molta cordialità e cortesia dal direttore Pagliari e dal geometra Trappetti ed ho avuto tutta la documentazione richiesta e la spiegazione del perché il consorzio nonostante l’accordo siglato non si sia mosso. La colpa è del Barbo, e non è una battuta, una legge regionale la 15/08 all’art. 23 comma 3 proibisce gli interventi in alveo e sulle sponde nel periodo riproduttivo di questo pesce che è compreso tra il primo aprile e il trentuno di luglio. In Italia  si sa si possono anticipare le sentenze della cassazione ma non la pulizia di un torrente, Berlusconi forse è meno importante di un pesce Barbo! Per carità felice di sapere che le leggi sull’ambiente vengono rispettate alla lettera e che almeno per questa volta il problema è risolto, ma preoccupato di sapere come sarà gestito il problema la prossima volta, nel caso che il governo Letta riuscisse ad abolire le province. Le forze della natura si sa non conoscono le leggi dell’uomo e i confini amministrativi, se l’uomo non provvede a farlo ci pensano loro a modo loro, l’alluvione di Genova del 2011 docet. Mi chiedo anche se invece di accordi volta per volta, il tanto contestato, ma a mio avviso utile consorzio, non possa farsi carico per sempre della zona urbana del Torrente Serra e del Tescino, i cui abitanti, come il sottoscritto, sono inclusi nella zona di  contribuzione del Tevere Nera. Per la cronaca sono andato via con un’altra buona notizia per la nostra circoscrizione, l’avvio alla conclusione di una pratica di  completamento di interventi di riparazione dei danni causati dall’alluvione del 2005 sulle sponde dei torrenti Serra e Tescino con 50.000 euro prelevati dalla disponibilità della regione Umbria (d.g.r 175/2013) e dell’eccedente parte di circa cinquemila euro da parte del consorzio stesso  del Tevere Nera. Una buona notizia che fa poco notizia, e che mi convince del fatto che i 25 euro l’anno che ogni anno verso al consorzio in fin dei conti vengono spesi per il nostro territorio, certo meglio se ne facesse carico la regione ma peggio se il bacino idrogeologico del Torrente Serra fosse abbandonato a se stesso mettendo in pericolo la nostra sicurezza. Claudio Pace Terni 12 luglio 2013 Blogger Consigliere Prima Circoscrizione Terni Est Gruppo Consiliare PDL

TEVERE NERA MANUTENZIONE SERRA TRATTO URBANO 1TEVERE NERA MANUTENZIONE SERRA TRATTO URBANO 2TEVERE NERA MANUTENZIONE SERRA TESCINO 1TEVERE NERA MANUTENZIONE SERRA TESCINO 4TEVERE NERA MANUTENZIONE SERRA TESCINO 3 JPGTEVERE NERA MANUTENZIONE SERRA TESCINO 2

 

ARCHEO CASCATA: VALORIZZARE L’ACQUA E LA SUA MEMORIA

ARCHEO CASCATA: VALORIZZARE L’ACQUA E LA SUA MEMORIA

Terni Cascata arcobaleno
Terni Cascata delle Marmore: arcobaleno sulle acque.

Archeo Cascata ?  Due parole che aiutano a capire un aspetto fondamentale della cultura industriale del nostro territorio, il cui gioiello turistico, è appunto un gioiello di archeologia industriale, intendendo per questo tutto ciò che il mondo del lavoro ha abbandonato nel corso degli ultimi secoli, legati appunto all’industrializzazione del lavoro umano.

Per questo è giusto complimentarsi con chi ha voluto fare la simpatica iniziativa dell’archeoaperitivo nel quadro di alcune attività culturali ed enogastronomiche inziative ma anche con chi ha voluto con l’outecofest provare a portare una musica piuttosto vicina al mondo dei giovani proprio nel percorso cinque della archeo cascata, quello vicino ai Campacci di Marmore, dove si trova l’ex cava di Pietra Sponga, anche se qualcuno si è lamentato un po’ del rumore e  delle pulizie che ha dovuto fare nel dopo festa e  dei suoni un po’ troppo ‘rave’ per un ambiente cosi naturale. Meglio il dolcissimo suono dell’arpa che possiamo ascoltare nell’esecuzione di una giovane e brava artista:  [youtube]http://youtu.be/PHF1jDSF0fI[/youtube]

Forza dunque, la direzione è giusta ma occorre più progettualità e coordinamento, in modo che i vari contribuiti che vengono dati ad alcuni e non dati ad altri organizzatori non siano i soliti soldi spesi a pioggia senza avere quell’efficacia necessaria a che diano buoni frutti e duraturi nel tempo. Si cominci ad affrontare con  vere idee nuove 😉 la gestione del gioiello turistico che è la archeo cascata e tutta l’archeologia industriale di Terni e della Valnerina, cominciando dal compimento della Legge Chiaccheroni e l’istituzione del parco del canale nerino. Terni sia la capitale italiana dell’Archeologia Industriale! Ma perché ciò sia bisogna che le persone che fino ad adesso, pur avendo molte risorse finanziarie pubbliche a disposizione,  non lo hanno fatto, abbiano il coraggio di mettersi da parte.  Ben venga la Archeo Cascata ma ben venga una gestione seria dell’archeologia industriale con meno chiacchere e più fatti concreti.

Claudio Pace Terni 12.07.2013 Blogger – Consigliere prima circoscrizione Terni Est 

Giappone, fusione fredda: Nuovi importanti risultati

Giappone fusione fredda nuovi importanti risultati

Giappone fusione fredda
Giappone fusione fredda

Giappone, fusione fredda:

Presso la Technova sono stati ottenuti eccellenti risultati utilizzando polveri di lega nickel rame in silice nano-porosa.

Ci sono voluti 11 mesi dalla progettazione alla costruzione e all’avvio dei primi esperimenti.

La misura del calore è stata effettuata utilizzando un calorimetro a flusso d’olio particolarmente affidabile. 

Il principio dei calorimetri a flusso è molto semplice: Si fa passare un flusso d’acqua o d’olio in un tubo a stretto contatto con la sorgente di calore e si misura la differenza di temperatura all’entrata e all’uscita del tubo.

La differenza di temperatura moltiplicata per il flusso e la capacità termica del fluido utilizzato (acqua od olio) permette di stimare con buona precisione la potenza termica generata …

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Allagamento Sottopasso Via Breda Terni

Allagamento Sottopasso Via Breda Terni

Inefficacia e inefficienza della Macchina Comunale VIA BREDA PISCINA

Allagamento Sottopasso, vegetazione non tagliata nel fiume, buche sulle strade, semafori disallineati,  strada laterale del sottopasso mai messa in funzione, cartelli eternamente coperti con un sacchetto di plastica, mancanza di piste ciclabili, marciapiedi non adatti ai disabili, traffico pesante indirizzato verso (e dallo stretto ponte dell’oro) a trafficatissima e pericolosa via Eclo Piermatti, mancanza dei cartelli che indicano con chiarezza ai camionisti dove si trova l’ingresso merci delle acciaierie evitando che quelli nuovi percorrano inutilmente e due volte via Breda e viale Brin per tornare indietro a Prisciano  … Il nubifragio di oggi con il conseguente allagamento è solo uno dei problemi che affligge la zona, una cartina di tornasole di una macchina dell’amministrazione comunale che funziona male e che a meno di un anno dal rinnovo del consiglio comunale vorrei che i cittadini di Terni non dimenticassero. Devo purtroppo constatare che la denuncia costante di questi problemi, nel corso di questi anni, in qualità di consigliere circoscrizionale di minoranza, con interrogazioni, atti di indirizzi, comunicati stampa, blog e social media sono serviti solo a stimolare un po’ l’amministrazione comunale che insegue i problemi e non dimostra di avere la forza di perseguirli e risolvere. Il sottopasso di via Breda, poi ha una storia che gli abitanti di Borgo Bovio ma anche quelli che lo attraversano, ricordano molto bene. Per anni via Breda fu chiusa per un cantiere, la cui conduzione fu contestata e tolta al primo affidatario dei lavori che pare abbia fatto valere le sue ragioni in sede processuale: oltre la beffa, il danno patrimoniale per la comunità. Rifatta la gara il sottopasso fu inaugurato in fretta e furia, prima di una tornata elettorale locale e qualche tempo dopo messo  finalmente in funzione e il  suo lavoro onestamente lo ha fatto ma per come è configurato necessità di una manutenzione che deve essere costante specie in stagioni cosi piovose per evitare un altro allagamento. Nessuno ha mai capito però perché i semafori sono posti a sinistra della corsie laterali che servono e non a destra.

[youtube width=”720″ height=”405″]http://www.youtube.com/watch?v=8SeSJj-iFOM&feature=em-upload_owner[/youtube]

Mi è capitato di vederli accessi per la chiusura del passaggio a livello che riguarda appunto le corsie secondarie,  e il traffico inutilmente fermo per il rosso che qualche macchina, non della zona, rispetta fino a quando lo strombazzamento di chi sta dietro lo costringe  finalmente a passare con molte perplessità e accidenti per … Le foto evidenziano la  necessità di una urgente  manutenzione del letto del fiume e quella di proibire l’attraversamento dei Tir di ponte dell’Oro, trionfalmente annunciato dall’assessore comunale che ha la delega del traffico, che ha fatto mettere i cartelli di divieto d’accesso per i mezzi pesanti  e che non ha mai attuato e nessuno sa per quale motivo come nessuno sa perché la corsia che costeggia la fabbrica non è stata mai attivata. Difficile pensare che in questo spezzone di amministrazione la giunta risolva, con un minimo di visione progettuale, i problemi della zona, … il mio contributo, fatto di denunce ma anche di proposte posso però garantire che fino all’ultimo non mancherà.

Claudio Pace Terni 10.7.2013 Blogger Consigliere prima circoscrizione Terni Est – Gruppo Consiliare PDL –
Un video dell’intervento di un operaio per risolvere il problema dell’Allagamento Sottopasso.
Il comune di Terni spiega nel LINK il funzionamento dell’impianto antiallagamento del sottopasso prima della sua consegna. Il problema dei marciapiedi di via Breda non per i disabili La questione dei cartelli mascherati

Allagamento Sottopasso Via Breda 1/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 1/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 2/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 2/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 3/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 3/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 4/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 4/16
Il Serra  Via Breda 5/16
Il Serra Via Breda 5/16
Il Serra Via Breda 6/16
Il Serra Via Breda 6/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 7
Allagamento Sottopasso Via Breda 7
Allagamento Sottopasso Via Breda 8/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 8/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 9/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 9/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 10/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 10/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 11/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 11/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 12/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 12/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 13/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 13/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 14/16
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Allagamento Sottopasso Via Breda 15/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 15/16
Allagamento Sottopasso Via Breda 16/16 Traffico in Tilt
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PAPA FRANCESCO IN UMBRIA: UNA FERMATA ALLA STAZIONE DI TERNI?

PAPA FRANCESCO IN UMBRIA: UNA FERMATA ALLA STAZIONE DI TERNI?

Papa Francesco in Umbria nella Terra di San Francesco la statua nella stazione di Terni
Papa Francesco in Umbria nella Terra di San Francesco

Papa Francesco in Umbria, ad Assisi il prossimo quattro ottobre, è un avvenimento importante per Assisi, la capitale della Pace dell’Umbria e del mondo, e per tutta l’Umbria che quest’anno renderà omaggio alla tomba del santo più famoso del mondo con la presenza, più che desiderata, di una figura che sta davvero illuminando il cammino di fede, consapevole e no, dei credenti e di chi è alla ricerca del vero. Dopo le visite di Giovanni Paolo Secondo e di Papa Benedetto, ecco la visita di Papa Francesco in Umbria che probabilmente avverrà in treno, proseguendo una tradizione già iniziata con il prossimo santo, Giovanni XXIII. Mi auguro che si abbia la possibilità di avere una breve fermata del Papa che viene in Umbria dalla fine del mondo, nella nostra stazione di Terni.  Poco importa che non scenda nemmeno dal treno o che scenda pochi secondi un attimo vicino alla statua, che dei devoti fedeli del terz’ordine francescano vollero erigere proprio sul binario di una linea ‘periferica’ che collega Terni a Rieti e Sulmona passando  attraverso Cospea, Marmore, Piediluco e la Valle santa reatina il luogo di tanti incontri tra i papi e san Francesco e dove fu inventato il presepe e composto il cantico delle creature. L’importante è che si fermi e benedica e apra i cuori e le menti delle persone per trovare soluzioni ai molti problemi che si vivono nel mondo del lavoro e del non lavoro, della drammatica situazione dei giovani tra i quali molti ormai non studiano e nemmeno cercano più un posto di lavoro. Vale la pena ricordare che il servizio  ferroviario viene fatto dai lavoratori di Umbria Mobilità, società che sta vivendo un periodo di particolare crisi, e che polo chimico, siderurgico e industria delle acque vivono momenti di ansia per il loro futuro. La benedizione del Papa Francesco in Umbria a Terni, nella stazione di Terni protagonista mediatica delle note vicende delle manifestazioni per il futuro delle acciaierie dell’Ast di Terni, sarebbe un ulteriore piccolo ma significativo contributo in attesa di averlo anche noi nella nostra città, nelle nostre fabbriche e nel nostro duomo dove attende la resurrezione del suo corpo martoriato ed immolato, una lampada della fede il venerabile operaio nostro collega: ‘Giunio Tinarelli’! Benvenuto al Papa Francesco in Umbria anche da Terni!
Claudio Pace Terni 9 Luglio 2013 – Bloggergiornale dell'Umbria papa alla stazione fscorriere umbria papa alla stazione fs
Spero che i sindaci di Terni e di Assisi, Leopoldo Di Girolamo e Claudio Ricci, possano far pervenire al papa e al suo staff organizzativo questa ‘piccola’ richiesta. Nel link le immagini sfuocate di papa Benedetto che sfrecciava verso Assisi il 27 Ottobre del 2011 Mentre per le immagini della storica visita del Papa Giovanni Paolo Secondo a Terni del 19 Marzo 1981 ecco il sito, molto interessante del papa operaio. Questa foto in particolare è stata posta nella mensa delle acciaierie di Terni, i due operai che pranzavano con il papa furono estratti a sorte. Qui invece con il compianto vescovo di Norcia e Spoleto  mons. Ottorino Pietro Alberti che tanti suoi fedeli, tra cui il sottoscritto, ancora ricordano con moltissimo affetto. Un autentico un infaticabile servo di Dio e del prossimo, che adesso è nel riposo di Dio