Novum pneumatologico nell’insegnamento degli ultimi Pontefici

Novum pneumatologico nell’insegnamento degli ultimi Pontefici

Novum pneumatologico

Farsi ogni giorno nuovi per entrare nelle novità di Dio,  è la sfida principale per l’uomo di fede, che se vive la sua fede come quella del fratello maggiore della famosa parabola, si trova a vivere e lavorare per il Padre, con il Padre, ma senza capire nemmeno un po’ i sentimenti del Padre, il perché del suo lavorare, del suo stare accanto ad una persona che crede di amare senza sapere invece di amare non la persona per quello che è ma per quello che da, affetto, benessere, sicurezza, …

Sicché quando irrompe un avvenimento ‘nuovo’ e ‘inaspettato’ almeno per lui, perché il Padre chissà da quanto aspettava questo momento, il ritorno del fratello perduto, lui non capisce proprio nulla.

E continua a non capire e chiede spiegazioni, ma non come uno che vuole capire, ma che vuole insegnare, ma insegnare cosa?

Che il desiderio massimo della sua vita è quello di avere un capretto dal padre?

Il fratello maggiore non ha saputo rinnovarsi ogni giorno, non ha saputo scoprire quella persona che aveva accanto dando tutto per scontato, senza fare del nuovo la propria quotidianità, senza orientarsi all’escatologico, al destino finale dell’uomo che sarà quello della deificazione,  del paradiso che sarà un passare di novità in novità per scoprire sempre qualcosa di nuovo in Dio.

Un Dio sempre nuovo, che fa nuove tutte le cose:

<<E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”>> Ap 2,17

Claudio Pace 26 Nov. 2014 Blogger su Novum pneumatologico

A seguire i pensieri sul Novum pneumatologico del beato Papa Paolo Sesto e del Papa San Giovanni Paolo Secondo …

Novum pneumatologico

Novum pneumatologico: Un immagine del beato Paolo VI il papa del dialogo

 Novum pneumatologico in Paolo VI

Dai discorsi delle Udienze Generali del Mercoledì

6.6.’73:

«Alla Cristologia e specialmente all’Ecclesiologia del Concilio deve succedere uno studio e un culto nuovo dello Spirito Santo come completamento immancabile all’insegnamento conciliare».

23.5.’73:

«Dobbiamo invocare lo Spirito di luce e di fortezza per superare questa ora storica di trapasso da uno stato ecclesiale che possiamo, senza screditarlo, qualificare consuetudinario, tradizionale ad uno stato che non sia semplicemente nuovo e diverso, ma più vivo, più genuino, più infiammato di fede e di carità».

Testi sorprendenti per la forza, l’afflato profetico e il coraggio delle affermazioni. Il defunto Pontefice va addirittura oltre il concetto di ‘attualità’, introducendo il concetto di «ora storica di trapasso». Altri testi significativi si potranno richiamare:

«… L’orologio del tempo segna la coincidenza di un istante prezioso per la discesa d’una trascendente Presenza fra gli uomini e di un’invisibile azione dello Spirito, la quale prende forma in un fatto sensibile. Non è raro trovare nella S. Scrittura l’annunzio di un’ora sorprendente di tal genere.

Rileggiamo una citazione ben nota di un simile oracolo a tutti noto perchè pronunciato dal profeta Giolele nell’AT rieccheggia nel Nuovo per documentare, nell’ispirato discorso di Pietro, il mistero della Pentecoste: «Io effonderà il mio Spirito sopra tutti gli uomini e i vostri figli e le vostre figlie profeteranno e i vostri vecchi sogneranno sogni e i vostri giovani vedranno visioni»
(Gioel 3,28; Atti 2,17-18).

… Forse la realtà stessa in cui questa nuova Pentecoste si inserisce nella vicenda umana può rimanere nascosta ai nostri occhi sensibili ma può essere, per molte ragioni che la rendono plausibile alla nostra esperienza, un avvenimento umano-divino risolutivo».

Del medesimo Pontefice è l’auspicio che

«… un nuovo movimento, veramente ‘pneumatico’, cioè carismatico, spinga in una direzione e in concorde emulazione l’umanità credente verso le nuove mete della storia cristiana, verso il suo porto escatologico». (4.9.’74 (Discorso all’Udienza generale)).:

 

Novum pneumatologico in Giovanni Paolo II

Novum pneumatologico

Novum pneumatologico: San Giovanni Paolo Secondo ricordato davanti ai cancelli delle acciaierie di Terni lo scorso 22 Ottobre, anniversario dell’inizio del pontificato e giorno di inizio del lungo sciopero dell’Ast

– Dalla Lettera Apostolica  «Tertio Millennio Adveniente» (estratti):

        … Rientra pertanto negli impegni primari della preparazione al Giubileo la riscoperta della presenza e dell’azione dello Spirito, che agisce nella Chiesa sia sacramentalmente, soprattutto mediante la confermazione, sia attraverso molteplici carismi, compiti e ministeri da lui suscitati per il bene di essa  […].

Lo Spirito è anche per la nostra epoca l’agente principale della nuova evangelizzazione. Sarà dunque importante riscoprire lo Spirito come colui che costruisce il regno di Dio nel corso della storia e prepara la sua piena manifestazione in Gesù Cristo, animando gli uomini nell’intimo e facendo germogliare all’interno del vissuto umano i semi della salvezza definitiva che avverrà alla fine dei tempi […].


– Dal Discorso in occasione dell’incontro internazionale dei Movimenti Piazza S.Pietro – 30 maggio 1998:

«Alla Chiesa che, secondo i Padri, è il luogo dove fiorisce lo Spirito, il Consolatore ha donato di recente con il Concilio Vaticano lI una rinnovata Pentecoste, suscitando un dinamismo nuovo e imprevisto. Sempre, quando interviene, lo Spirito lascia stupefatti. Suscita eventi la cui novità sbalordisce; cambia radicalmente le persone e la storia.  … Sotto la guida del medesimo Spirito, la Chiesa ha riscoperto come costitutiva di se stessa la dimensione carismatica …»

Cfr. Enciclica Dominum et Vivificantem di Giovanni Paolo II sullo Spirito Santo nella vita della Chiesa e del mondo

Lettera Apostolica  «Tertio Millennio Adveniente».

Novum pneumatologico

 

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