Norme tecniche delle costruzioni: Una proposta di modifica deleteria per la PMI

Una proposta di modifica deleteria per la PMI delle Norme Tecniche delle Costruzioni

Norme tecniche delle costruzioni

Norme Tecniche delle CostruzioniUna proposta di modifica deleteria per la PMI (Piccola e Media Impresa) delle Norme Tecniche delle Costruzioni mi è pervenuta, facendo il sottoscritto parte di una commissione per la revisione delle norme sugli acciai.

Se entrasse in vigore penalizzerebbe in modo pesante un settore molto numeroso ed operoso della Piccola e Media Impresa italiana. Le NTC sono le Norme emanate dal Ministero delle Infrastrutture che stabiliscono i criteri che devono essere rispettati per la progettazione e la costruzione di tutte le opere Civili, ivi compresi i materiali e i controlli da fare in ogni fase. 

L’eliminazione di una frase relativa ai controlli sui materiali ad opera dei Centri di Trasformazione, comunemente chiamati carpenterie metalliche, porterebbe i singoli CdT a effettuare controlli praticamente su tutti i materiali che utilizzano, aggravandoli, quindi, … di costi dell’ordine della decina o decine di migliaia di euro all’anno. C’è da precisare che i materiali usati dai CdT devono essere marcati CE e soprattutto sono e devono essere controllati e certificati dai produttori come già stabilito dalle Norme Tecniche delle Costruzioni.

Motivazioni insufficienti

Si può immaginare che l’introduzione di questi controlli sia originata da un desiderio di maggior sicurezza e cautela.

In realtà non è proprio così, infatti, come sottolineato sopra, i materiali vengono controllati all’origine dal produttore che ne determina le caratteristiche chimiche e meccaniche e le certifica prima di metterli in commercio. I certificati accompagnano i materiali fino al loro impiego e ciò è già sancito dalle Norme Tecniche delle Costruzioni. Introdurre un controllo a campione sui lotti acquistati effettuato da parte del carpentiere non ha molto senso e non aggiunge praticamente nessuna sicurezza in più. Infatti solo il produttore, che conosce come è stato prodotto un certo materiale, può stabilire che una certa prova, effettuata su una barretta di materiale di un paio di etti di materiale possa essere rappresentativa di 20 o 30 tonnellate dello stesso.

Marcatura CE

Da oramai molti anni è stato introdotto il concetto di marcatura CE a livello Europeo. Ciò per stabilire l’utilizzo di materiali controllati certificati e identificati all’origine che non dovessero poi essere più ricontrollati proprio in virtù del conferimento della marcatura CE.

Definire ulteriori controlli in Italia, oltre che esporci a possibili ricorsi a livello europeo, sembra così andare contro il senso di queste leggi e regolamenti Europei peraltro già recepiti nelle Norme Tecniche delle Costruzioni.

Si potrebbe pensare che siccome parte dei materiali provengono da paesi extracomunitari sia opportuno intensificare i controlli, ma questo è già previsto nel RE 305/11 che modifica e completa la precedente direttiva sulla marcatura CE.

Infatti si prevede di effettuare controlli molto più rigorosi alla fonte e soprattutto sugli organismi che devono certificare la marcatura CE. Inoltre si responsabilizza il ruolo degli intermediari (importatori e commercianti) che diventano in qualche modo responsabili di quello che vendono, dovendo garantire la tracciabilità dei prodotti e la presenza e bontà dei certificati.

Conclusione

Quindi mi sembra assai poco utile costringere migliaia di imprese che molto spesso sono piccolissime (con non più di 3 o 4 addetti) ad un aggravio economico sproporzionato al loro giro d’affari per controllare chi già deve essere controllato (e che già controlla).

L’introduzione di queste prove inoltre rappresenterebbe un danno anche perchè si dovrebbe anticipare l’ordinazione dei materiali per imprese che lavorano realmente just in time.

Insomma tutto ciò sembra dettato da un eccesso di cautela ingiustificato che il legislatore vuole riversare su un anello molto debole della catena. Questa PMI che rappresenta in Italia l’ossatura del sistema produttivo e che viene tartassata in ogni maniera.

Emilio Santa Maria su Norme tecniche delle costruzioni.

membro della SC 23 Unsider (acciai per utilizzo strutturale)

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