Natale misterioso Il Sonno di Giuseppe davanti al mistero

Natale misterioso Il Sonno di Giuseppe davanti al mistero

Natale misterioso

Nell’iconografia bizantina prima e poi in quella successiva San Giuseppe è rappresentato spesso e con diverse sfumature, come se pensasse o meditasse o fosse persino addormentato di fronte a quello che sta succedendo accanto a lui, di fronte al Natale Misterioso, al parto del figlio di Dio dalla Vergine.

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Natale Misterioso. il Salmo 126 al versetto 2 recita: Il Signore darà ai suoi amici il Sonno. Il Sonno può intendersi anche in senso ‘mistico’ come quello che probabilmente ebbe Giuseppe nel momento in cui il Figlio Di Dio lasciò il grembo verginale di Maria per venire al mondo e compiere la sua missione.

Nessuna delle fonti canoniche racconta in dettaglio i particolari del parto di Maria, l’unica fonte che ce ne rivela i dettagli ma a cui si è liberi di credere o meno è quella di Maria Valtorta, di cui recentemente lo scrittore Vittorio Messori ha parlato in un suo saggio.

Maria Valtorta ha descritto il parto di Maria, in maniera assai diversa di come lo ha fatto la recente filmografia moderna, in cui vengono descritte le doglie di Maria come quella di una qualsiasi altra partoriente del mondo, ma come un mistero di luce, un mistero al quale Giuseppe è stato presente ma senza averne accesso, non ha visto nulla come nulla hanno visto i soldati davanti alla resurrezione di Cristo.

E in effetti è solo pensando alla resurrezione di Cristo, al suo carisma di sottigliezza che ha usato per esempio quando è entrato nel cenacolo a porte chiuse, che si può capire una verità non definita in modo solenne come dogma, ma che la tradizione cristiana ha riconosciuto in Maria Vergine prima, dopo e durante il parto …

In quest’anno santo in cui si sono moltiplicate le porte aperte in segno di Misericordia, mi piace pensare al Natale misterioso, a Maria come la prima porta santa che Gesù infante ha attraversato, senza aprirla però come hanno fatto il papa e i vescovi con quelle del giubileo.

D’altra parte non chiamiamo Maria, quando recitiamo le litanie del Rosario ‘Iànua caeli’ (Porta del Cielo)?

Nel Natale misterioso si è compiuto definitivamente quell’attraversamento del Verbo che, attraverso la porta Maria, ha lasciato i cieli per venire ad abitare in mezzo a noi.

In questa pagina Web, clicca QUI per visualizzarla, si può leggere il racconto fatta da Maria Valtorta, singolare l’umiltà di Giuseppe che non si sente degno di prendere in braccio il neonato, cosa che fa solo dopo il … comando di Maria che gli fa capire bene il suo ruolo in questa nuova famiglia dell’umanità.

L’umiltà non fa mai venire meno ai propri doveri!

E Maria non è quella figura di donna che sta sempre zitta, quando si tratta di rimproverare Gesù che era rimasto nel tempio a Gerusalemme senza avvisarli e facendoli preoccupare molto, parla lei anche a nome di Giuseppe: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”.

Maria umilissima, anche nel rimproverare, cita prima la figura di Giuseppe di quella sua, una regola che abbiamo anche nel nostro galateo, quella di citare nella frase prima dell’io la persona a cui si attribuisce l’azione,( per es. “Mia moglie ed io siamo andati a fare la spesa” e non “Io e mia moglie siamo andati a fare la spesa”), ma quanto poco la rispettiamo.

Claudio Pace Terni 24 Dicembre 2015 su Natale Misterioso. Buona Vigilia di Natale, Buon Natale 2015

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