Differenziata ternana ovvero come riuscire a differenziare davvero?

Differenziata ternana ovvero come riuscire a differenziare davvero?

Differenziata ternana

Differenziata ternana via Ercole Barbarasa

Differenziata ternana

Oggi pomeriggio ho ricevuto una telefonata molto seccata di un amico che abita al centro di Terni e che mi ha chiesto di scrivere qualcosa sul mio Blog perché da quando è partita la differenziata l’igiene a Terni è un disastro. Mi ha ricordato il suo esatto numero civico e mi ha pregato di venire a vedere di persona perché non ne poteva davvero più di vedere la spazzatura buttata ovunque senza alcuna differenziazione e senza alcun rispetto. Sinceramente non l’ho fatto, non sono andato proprio a casa sua a vedere la sua situazione che purtroppo altri cittadini ternani vivono, ma facendo una passeggiata per il centro, la classica passeggiata della domenica pomeriggio nonostante il maltempo   l’occhio mi è caduto su situazioni come questa che si vede in foto e che non è l’unica purtroppo e che posso garantire è così da parecchio tempo visto che quel portone lo conosco bene e diverse volto l’ho varcato per fare delle riunioni con degli amici, osservando anche i non proprio simpatici roditori alimentarsi proprio tra quei sacchetti gettati lì in una specie di isola ecologica abusiva improvvisata (non proprio a favore della differenziata ternana) che a quanto pare sussiste e che non possiamo addebitare solo alla maleducazione di qualcuno … Differenziata ternanaUn problema comunque non solo del centro storico, anche in Valnerina mi segnalano che la gente, dopo un primo entusiasmo iniziale differenzia meno,  mentre in ospedale durante il mio breve periodo di ricovero del Dicembre scorso ho potuto assistere ad una scena di una signora che rimproverava l’addetto alle pulizie perché metteva in un unico bustone tutti i prodotti buttati nei diversi sacchetti di uno dei tanti  contenitori di differenziato che si trovano in ogni piano dell’edifico. Il povero operaio ce ne ha messo di tempo per calmare la signora e farle capire che obbediva a degli ordini ricevuti perché in ospedale non viene fatta alcuna differenziata. Al massimo se la cosa viene a sapersi finirà che l’operaio sarà costretto ad usare quattro buste diverse per non scandalizzare la gente, buttando poi le quattro buste nell’unico secchione indifferenziato, avrà solo dell’inutile lavoro in più da fare per quietare qualche ingenua coscienza e mascherare un po’ di disorganizzazione …  Quali sono allora le strade da percorrere per vincere questa battaglia che ha come grandi nemici la disattenzione e la demotivazione dei cittadini la disorganizzazione e la difficoltà a vigilare delle amministrazioni pubbliche? Una delle strade maestre credo sia questa, fare una convenzione tra Umbria Mobilità e municipalizzate che permetta di utilizzare il pet riciclato per barattare biglietti dei bus. Clicca QUI per vedere come la simpatica iniziativa sia stata sperimentata a Pechino, una iniziativa che va sia in direzione del riciclo della spazzatura che all’incentivazione dell’uso dei trasporti pubblici, il massimo del rispetto ambientale. Un’altra cosa che  potrebbe  essere fatte è la valutazione in moneta contante della plastica, l’alluminio, il ferro e simili. Moneta contante e non sconti che potrebbero essere dati a chi porta il materiale da riciclare e che potrebbe venire fuori dalla diminuzione dei costi che chi smaltisce affronta perché come è noto non basta differenziare bisogna che il differenziato sia ben differenziato per essere riutilizzato altrimenti, si aggiungano costi su costi con buona probabilità che alla fine finisce tutto in discarica.  Una raccomandazione anche agli amministratori che danno sempre risalto alla partenza di nuove iniziative di stampo ecologico, con tanto di stampa e tv locali a seguire e riportare,  ma che raramente danno conto un anno o due dopo di quelle iniziative, spesso sperimentali, che magari sono costati soldi pubblici e che poi non solo non hanno avuto presa, ma hanno aumentato costi e disagi per la gente. Differenziare è utile ma è una sfida in cui bisogna coinvolgere le singole persone motivandole, ove possibile, anche con motivazioni tangibili non solo ideali, forse seguendo questo principio 

Claudio Pace Blogger Terni 2 Marzo 2014 Consigliere  Prima Circoscrizione Terni Est sulla differenziata ternana

 

 

Forse qualcosa nella organizzazione della raccolta può essere migliorata

One Response

  1. Simona Montesi 03/03/2014

Leave a Reply