Commissioni periferiche Adotta una circoscrizione della tua città

Commissioni periferiche Adotta una circoscrizione della tua città

Commissioni periferiche

Sono passati ormai più di due anni da quando sono state abolite a Terni le circoscrizioni per effetto della Legge 26 marzo 2010, n. 42 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2010.

Quali sono stati gli effetti su Terni  e nelle altre città con popolazioni inferirore a 250.000 abitanti di questa legge?

Già perché la legge che ha previsto l’abolizione delle circoscrizioni è stata emendatata così: tranne che per i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti, che hanno facolta’ di articolare il loro territorio in circoscrizioni, la cui popolazione media non puo’ essere inferiore a 30.000 abitanti; e’ fatto salvo il comma 5, dell’articolo 17, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267

Effetti dell’abolizione delle circoscrizioni

Non so se nessuno si è preoccupato di verificare a Terni come nelle altre città, se questa abolizione delle circoscrizioni ha portato dei benefici in termini economici e/o di efficienza dei servizi.

Quello che abbiamo potuto toccare con mano è solo una maggiore lontananza della politica, anche di quella locale, dai territori periferici.

Tra i mali quelli di togliere alle persone la possibilità di parlare con una figura quale il presidente della circoscrizione che era lì apposta ad ascoltare e a farsi carico di portare avanti nella politica locale i problemi delle persone che vivono davvero lontano dal palazzo comunale.

E d’altra parte lo si vede anche nelle realtà comunali, dove in qualche modo l’istituzione comunale è rimasta, anche piccola, di poche persone con territorio limitato, il territorio è stato in qualche modo ‘gestito’ dove invece si è inglobato nel grande agglomerato urbano, il territorio è stato sempre più trascurato per non dire abbandonato.

Proposta Concreta le commissioni periferiche

Ma se non è possibile ripristinare le circoscrizioni per via della legge Tremonti, che cosa potrebbe fare la politica locale per ovviare a questo stato di abbandono delle periferie cittadine?

A Terni la risposta è molto semplice, decentrare sedi e uffici delle prime tre commissioni nelle sedi delle ex tre circoscrizioni trasformando le commissioni del comune in commissioni periferiche a servizio anche della gente di periferia.

Ciascuna commissione dovrebbero adottare  una sede delle vecchie circoscrizioni, allargando le sue proprie competenze alle problematiche del territorio che le ospita.

Per fare un esempio pratico la prima commissione dovrebbe riunirsi nella sede della prima circoscrizione a Borgo Bovio, presidente e vice presidente avere gli uffici li piuttosto che a Palazzo Spada, e oltre ad occuparsi di ciò che ciascuna commissione prevede per regolamento comunale,  dovrebbe allargare le competenze al trattamento dei problemi specifici delle circoscrizioni che le ospitano per poi portarli all’attenzione del consiglio e della giunta comunale insieme a quelli propri di ciascuna commissione.

Nessuno bilancio circoscirizionale da trattare, nessuna spesa in più, solo una maggiore vicinanza con le persone dei quartieri che avrebbero la possibilità di parlare più facilmente con la politica locale, che non può essere filtrata da un anonimo per quanto valido sportello del cittadino o da un impiegato che lavora ancora in circoscrizione ma che non può dare alcuna risposta alle persone che portano dei problemi che non sono solo tecnici …

L’appello “Adotta una circoscrizione della tua città“, quindi non è rivolto ai cittadini, ma ai consiglieri comunali, quelli che si trovano impegnati nelle prime tre commissioni che da commissioni consiliari diverrebbero anche commissioni periferiche.

Claudio Pace Blogger 29 Giugno 2016 su Commissioni perfieriche

 

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