Canto Mediocrano La denuncia conciliare di Papa Francesco sulla mediocrità dei canti ecclesiali

Canto Mediocrano La denuncia conciliare di Papa Francesco sulla mediocrità dei canti ecclesiali

Canto Mediocrano

Un mio amico baritono, dottore e critico musicale, mi ha postato sul mio diario di Facebook un link su una denuncia di Papa Francesco circa il Canto mediocrano ovvero la mediocrità della musica sacra che si ascolta nelle chiese.

Una denuncia che non deve passare liscia come qualcosa di ineluttabile, come qualcosa per la quale non possiamo fare nulla … a seguire il testo del suo messaggio che riporto parola per parola,  perché lo condivido parola per parola.

Stephan Poen

Alla Scuola Pontificia di Musica a Roma si studia il Canto Gregoriano solo teoricamente.

Non esiste un Corso di Canto per insegnare agli studenti le basi cognitive del canto e della tecnica. Altrettanto nei seminari e nelle facoltà di Teologia non esiste un Corso di apprendimento tecnico per la voce parlata e cantata altamente necessario per i futuri preti.

Da anni ho inoltrato delle proposte allegando contenuti dottrinari e programma analitica adeguatamente calibrata per tali percorsi iniziatici senza alcun esito favorevole da parte dei responsabili.

In questo modo, durante le messe, la Parola di Dio manca di … proclamazione perché detta frettolosamente e senza alcun impegno di eloquenza spirituale.

E i risultati in materia di coscienza e fede si notano inevitabilmente nelle chiese vuote di pubblico tranne la domenica quando si riempiono appena a metà.

Canto Gregoriano e Polifonico

Quello che ha detto Papa Francesco e che ha ribadito il dottor Stephan Poen, è una delle grandi incompiute del Concilio Vaticano II che nella COSTITUZIONE SULLA SACRA LITURGIA SACROSANCTUM CONCILIUM al punto 116 recita:

La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana; perciò nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli si riservi il posto principale. Gli altri generi di musica sacra, e specialmente la polifonia, non si escludono affatto dalla celebrazione dei divini uffici, purché rispondano allo spirito dell’azione liturgica, a norma dell’art. 30.

La Chiesa Cattolica sulla spinta del Concilio Vaticano II è stata così zelante nel mettere a bando il Latino a favore delle lingue, per far comprendere meglio la Parola, forse troppo, su questo punto invece non c’è stato uguale zelo.

Dietro la questione del canto mediocrale nella musica sacra che deve essere piano piano bandito, meglio il silenzio che il canto fatto male, si cela una questione non secondaria della Fede Cristiana, l’Annuncio della Parola, il Kerigma, la fede.

Senza le opere la fede è morta, se il canto mediocrale è l’opera della nostra fede, chiediamoci veramente se la nostra fede non sia … moribonda.

E senza farsi inutili sensi di colpa, cominciamo a cambiare, facendo formazione, anche usando i nuovi media, quanta musica stupenda e gratuita c’è su you tube, Gregoriano, polifonico e altri generi che se non sono musica sacra, come l’Opera e la musica classica, ci aiutano comunque ad affinare il nostro gusto musicale e a contagiarlo come fosse la Parola di un Dio che all’uomo oltre la Parola, anzi nella Parola ha voluto offrire la sua Musica.

Il Suono dell’Io Sono

Canto MediocranoGià nello stesso Nome di Dio, quello del Roveto, Io_Sono Colui_Che Io_Sono, c’è una musica sacra, la più alta, il Suono dell’Io Suono.

Immagino che questa Musica Sacra, nulla a che vedere con il Canto Mediocrale, sia stata presente in quel tremendo grido che l’IO SONO, Gesù Crocifisso, ha emesso prima di restituire lo spirito al Padre.

Ecco quel grido che avvolto dall’Alone dello Spirito Santo è giunto con il suo spirito nel Cuore del Padre, attraversando l’intero universo, è quello che dobbiamo pensare quando pensiamo alla musica sacra.

All’Armonia, al suono che lo Spirito fece sentire alla sua Chiesa il giorno di Pentecoste dobbiamo ispirarci, vergognadoci e chiedendo perdono del nostro canto mediocrano, a cui spesso è corrisposta una fede mediocre, una fede astratta che deve invece diventare fede atta a partire dal nostro modo di pregarLo, al nostro modo di lodarLo, di cantarLo.

Claudio Pace sul Canto Mediocrano

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